LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 391 Codice di Procedura Civile — Sezione Lavoro Civile

Pagina 35 di 39

Altri anni per Art. 391 Codice di Procedura Civile

Estinzione del processo: cosa accade se si rinuncia?
Una società di trasporti ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello. Successivamente, la stessa società ha rinunciato al ricorso. La Corte di Cassazione, prendendo atto della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del processo, condannando la società ricorrente al pagamento di tutte le spese legali sostenute dalla controparte.
Continua »
Estinzione del giudizio: inerzia e rinuncia in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio d'appello a seguito dell'inerzia della parte ricorrente. Dopo aver ricevuto la proposta di definizione del giudizio ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., la società ricorrente non ha richiesto una decisione entro il termine di quaranta giorni. Tale silenzio è stato interpretato come una rinuncia tacita al ricorso, portando alla chiusura del procedimento e alla condanna della stessa società al pagamento delle spese legali.
Continua »
Estinzione del giudizio in Cassazione: il caso
Un ente previdenziale ha proposto ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello. A seguito della comunicazione della proposta di definizione del giudizio ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., l'ente non ha richiesto la fissazione dell'udienza entro il termine di quaranta giorni. La Suprema Corte ha pertanto dichiarato l'estinzione del giudizio, interpretando il silenzio della parte come una rinuncia implicita al ricorso.
Continua »
Rinuncia al ricorso: il caso si estingue in Cassazione
Una docente, idonea in un concorso del 2004, aveva fatto ricorso per ottenere l'assunzione a tempo indeterminato tramite scorrimento della graduatoria. Dopo il rigetto nei primi due gradi di giudizio, ha proposto ricorso in Cassazione. Tuttavia, essendo stata nel frattempo assunta, ha presentato una formale rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione, accertata la validità della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese legali tra le parti.
Continua »
Estinzione del processo: rinuncia e spese legali
Una società, dopo aver impugnato una sentenza della Corte d'Appello, ha rinunciato al proprio ricorso. La Corte di Cassazione, preso atto della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del processo, condannando la società rinunciante al pagamento delle spese legali sostenute dalla controparte nel giudizio di legittimità.
Continua »
Rinuncia al ricorso e spese legali: la Cassazione
Una società di trasporti, dopo aver perso in appello una causa sulla retribuzione feriale di un dipendente, ha presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, ha effettuato una rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha dichiarato estinto il processo e, in base al principio della soccombenza virtuale, ha condannato la società a pagare le spese legali, ritenendo che il suo ricorso sarebbe stato comunque respinto.
Continua »
Estinzione del giudizio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in un caso di diritto del lavoro. La società ricorrente non ha dato seguito alla proposta di definizione del giudizio formulata ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c. entro il termine di quaranta giorni. Tale inerzia è stata interpretata come rinuncia al ricorso, comportando la condanna della società al pagamento delle spese processuali in favore della controparte.
Continua »
Estinzione del giudizio: la Cassazione decide
Una società di trasporti ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello. La Suprema Corte ha formulato una proposta di definizione del giudizio ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c. Poiché la società ricorrente non ha chiesto una decisione sul merito entro il termine di 40 giorni, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia presunta, condannando la stessa società al pagamento delle spese legali.
Continua »
Estinzione ricorso Cassazione: silenzio e conseguenze
Una società di trasporti ha presentato ricorso in Cassazione. A seguito di una proposta di definizione del giudizio, la società non ha richiesto una decisione entro 40 giorni. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del ricorso per Cassazione, equiparando il silenzio a una rinuncia e condannando la società al pagamento delle spese legali.
Continua »
Estinzione del giudizio: la Cassazione decide
Una società di trasporti ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello. A seguito della proposta di definizione del giudizio formulata dalla Corte, la società non ha chiesto la decisione del ricorso nel termine di 40 giorni. La Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per presunta rinuncia, condannando la società al pagamento delle spese legali.
Continua »
Estinzione del giudizio: il silenzio che costa caro
Un decreto della Corte di Cassazione chiarisce che la mancata richiesta di decisione entro 40 giorni dalla proposta del giudice comporta l'estinzione del giudizio. Il ricorrente, rimasto inerte, viene condannato al pagamento delle spese legali. Questo caso evidenzia le gravi conseguenze processuali del silenzio dopo una proposta di definizione accelerata del ricorso.
Continua »
Estinzione giudizio Cassazione: il silenzio costa
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio promosso da una società di trasporti contro alcuni ex dipendenti. La decisione si basa sull'inerzia della società ricorrente, la quale, dopo aver ricevuto una proposta di definizione del giudizio ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., non ha chiesto una decisione sul ricorso entro il termine di quaranta giorni. Tale silenzio è stato interpretato dalla legge come una rinuncia al ricorso, portando alla inevitabile estinzione del giudizio in Cassazione e alla condanna della società al pagamento delle spese legali.
Continua »
Estinzione del processo: cosa succede se si rinuncia?
Il caso analizza le conseguenze giuridiche della rinuncia a un ricorso per Cassazione. Una società di trasporti, dopo aver impugnato una sentenza della Corte d'Appello, ha ritirato il proprio ricorso. La Corte di Cassazione, preso atto della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del processo e ha condannato la società rinunciante al pagamento di tutte le spese legali sostenute dalla controparte.
Continua »
Estinzione del processo per rinuncia: le conseguenze
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia al ricorso da parte di una società di trasporti in una causa di lavoro. La società, che aveva impugnato una sentenza favorevole a un dipendente sul calcolo di alcune indennità, ha successivamente ritirato l'appello. Di conseguenza, la Corte ha archiviato il caso e condannato la società ricorrente al pagamento delle spese legali, escludendo però l'obbligo del versamento del doppio contributo unificato.
Continua »
Estinzione del giudizio: il silenzio in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito del mancato riscontro della parte ricorrente alla proposta di definizione del giudizio formulata ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c. Il silenzio protratto per oltre quaranta giorni è stato interpretato come una rinuncia al ricorso, con conseguente condanna alle spese processuali.
Continua »
Estinzione del giudizio: Cassazione e spese legali
Una società di trasporti, dopo aver perso in appello contro i propri dipendenti su questioni retributive, ricorre in Cassazione ma poi rinuncia all'impugnazione. La Corte Suprema dichiara l'estinzione del giudizio e, applicando il principio della soccombenza virtuale, condanna la società a pagare le spese legali, ritenendo che il suo ricorso sarebbe stato molto probabilmente respinto.
Continua »
Estinzione del processo: guida alla rinuncia in appello
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce le conseguenze della rinuncia al ricorso. A seguito di un accordo tra le parti, la Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, specificando che in questi casi non si applica la sanzione del raddoppio del contributo unificato, prevista solo per rigetto o inammissibilità. La decisione conferma inoltre che, in caso di rinuncia, non vi è pronuncia sulle spese processuali.
Continua »
Estinzione del giudizio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in un caso di diritto del lavoro. Le società ricorrenti, dopo aver ricevuto la proposta di definizione del giudizio ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., non hanno chiesto la decisione del ricorso entro il termine di 40 giorni. Tale inerzia è stata interpretata come una rinuncia al ricorso, comportando la chiusura del processo e la condanna delle ricorrenti al pagamento delle spese legali.
Continua »
Estinzione giudizio Cassazione: il silenzio costa caro
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio di legittimità a causa del mancato seguito dato dalla parte ricorrente alla proposta di definizione del ricorso. Trascorsi 40 giorni senza una richiesta di decisione, il ricorso è stato considerato rinunciato, con conseguente condanna alle spese. Questo caso evidenzia l'importanza del rispetto dei termini processuali per evitare l'estinzione giudizio Cassazione.
Continua »
Estinzione del giudizio per inerzia: analisi decreto
Un decreto della Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio d'appello a causa dell'inerzia della parte ricorrente. La società, dopo aver ricevuto una proposta di definizione del giudizio, non ha chiesto la decisione del ricorso entro il termine di quaranta giorni, portando alla presunzione di rinuncia e alla condanna al pagamento delle spese processuali in favore delle controparti.
Continua »