LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 391 Codice di Procedura Civile — Sezione Lavoro Civile

Pagina 32 di 39

Altri anni per Art. 391 Codice di Procedura Civile

Rinuncia al ricorso: processo estinto e spese legali
Un'azienda di trasporti, dopo aver perso in appello una causa sulla corretta retribuzione feriale di un dipendente, ha presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, ha deciso di ritirare l'impugnazione. La Suprema Corte ha dichiarato il processo estinto a seguito della rinuncia al ricorso, specificando che tale atto è efficace anche senza l'accettazione della controparte. Di conseguenza, la sentenza d'appello è diventata definitiva e l'azienda è stata condannata a pagare le spese legali del giudizio di Cassazione.
Continua »
Estinzione del ricorso: cosa succede se non si risponde
Una società di trasporti ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello. A seguito della proposta di definizione del giudizio, la società non ha richiesto la fissazione dell'udienza entro il termine di 40 giorni. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del ricorso, assimilando l'inerzia a una rinuncia, e ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese processuali a favore dei controricorrenti.
Continua »
Estinzione del giudizio: la Cassazione decide
Una società di trasporti ha proposto ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello. A seguito della proposta di definizione del giudizio formulata ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., la società non ha chiesto la decisione nel termine di 40 giorni. La Corte di Cassazione, rilevando l'inerzia, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, assimilando il silenzio a una rinuncia al ricorso e condannando la ricorrente al pagamento delle spese processuali.
Continua »
Estinzione del giudizio: la guida completa
Una società di trasporti ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello. La Suprema Corte, applicando la procedura semplificata, ha formulato una proposta di definizione del giudizio. A seguito della mancata richiesta di decisione sul ricorso da parte della società ricorrente entro il termine di 40 giorni, il Collegio ha dichiarato l'estinzione del giudizio, interpretando il silenzio come una rinuncia all'impugnazione e condannando la società al pagamento delle spese legali.
Continua »
Estinzione del giudizio: la rinuncia tacita al ricorso
Una pubblica amministrazione sanitaria ha presentato ricorso per Cassazione avverso una sentenza della Corte d'Appello. A seguito della proposta di definizione del giudizio, la parte ricorrente non ha chiesto la decisione entro il termine di 40 giorni, comportando una rinuncia tacita. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, condannando l'ente al pagamento delle spese legali a favore della controparte.
Continua »
Estinzione del giudizio: la Cassazione decide
Una società di trasporti ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello. A seguito della proposta di definizione del giudizio formulata ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., la società non ha chiesto la decisione del ricorso entro il termine di 40 giorni. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, condannando la società ricorrente al pagamento delle spese processuali in favore della controparte.
Continua »
Estinzione del giudizio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a carico di una società di trasporti. La decisione è scaturita dalla mancata richiesta di decisione sul ricorso entro il termine di quaranta giorni dalla comunicazione della proposta di definizione, come previsto dalla procedura civile. Tale inerzia è stata interpretata come una rinuncia al ricorso, comportando la chiusura del caso e la condanna della società al pagamento delle spese legali.
Continua »
Estinzione del giudizio: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in una controversia di lavoro. La decisione è motivata dalla mancata richiesta di una decisione sul ricorso da parte della ricorrente entro quaranta giorni dalla comunicazione della proposta di definizione, integrando una rinuncia tacita all'impugnazione.
Continua »
Estinzione giudizio Cassazione: il caso della rinuncia
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte di una lavoratrice del settore scolastico. La decisione è intervenuta dopo che la ricorrente, a fronte di una proposta di definizione del giudizio, ha formalmente depositato un atto di rinuncia. Di conseguenza, è stata condannata al pagamento delle spese processuali. Questo caso evidenzia il meccanismo di estinzione del giudizio di Cassazione per rinuncia.
Continua »
Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio di legittimità. La società ricorrente, dopo aver ricevuto la proposta di definizione del giudizio, non ha chiesto una decisione entro 40 giorni, configurando una rinuncia tacita al ricorso e venendo di conseguenza condannata al pagamento delle spese legali a favore della controparte.
Continua »
Estinzione giudizio Cassazione per inerzia: il caso
Un recente decreto della Corte di Cassazione chiarisce le conseguenze dell'inerzia del ricorrente di fronte alla proposta di definizione del giudizio. A seguito di un ricorso presentato da un ente previdenziale, la Corte ha proposto una definizione semplificata. La mancata richiesta di una decisione nel merito da parte dell'ente entro il termine di 40 giorni ha portato la Corte a dichiarare l'estinzione del giudizio, applicando l'art. 380-bis c.p.c. Le spese legali sono state compensate tra le parti per la novità della questione originaria.
Continua »
Estinzione del giudizio: la Cassazione decide
Una società di trasporti ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello. A seguito della proposta di definizione del giudizio da parte della Suprema Corte, la società non ha chiesto una decisione entro il termine previsto. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, assimilando l'inattività a una rinuncia al ricorso e condannando la società al pagamento delle spese legali.
Continua »
Estinzione del giudizio: la guida al 380-bis c.p.c.
Una società agricola ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello. A seguito della proposta di definizione del giudizio formulata ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., la società non ha richiesto un'udienza di discussione entro il termine di 40 giorni. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, assimilando il silenzio della parte a una rinuncia al ricorso e condannandola al pagamento delle spese legali.
Continua »
Estinzione del giudizio per rinuncia: il caso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in un caso civile a seguito della rinuncia presunta al ricorso. La parte ricorrente, una società di trasporti, non ha chiesto la decisione del ricorso entro il termine di quaranta giorni dalla comunicazione della proposta di definizione del giudizio, come previsto dall'art. 380-bis c.p.c. Di conseguenza, il ricorso è stato considerato rinunciato e il procedimento estinto, con condanna della società al pagamento delle spese legali a favore della controparte.
Continua »
Estinzione giudizio Cassazione: le conseguenze
Un decreto della Corte di Cassazione chiarisce le conseguenze della mancata richiesta di decisione da parte del ricorrente dopo la proposta di definizione del giudizio. Il caso analizza l'applicazione dell'art. 380-bis c.p.c., che porta alla dichiarazione di estinzione del giudizio di Cassazione. La Corte, ritenendo l'inerzia del ricorrente come una rinuncia tacita, ha dichiarato il processo estinto e ha condannato la parte ricorrente al pagamento integrale delle spese processuali.
Continua »
Estinzione del giudizio: la Cassazione decide
Una società di trasporti ha impugnato una sentenza della Corte d'Appello. La Cassazione, ricevuta una proposta di definizione agevolata, non ha reagito nel termine di 40 giorni. Di conseguenza, il suo ricorso è stato considerato rinunciato, portando all'estinzione del giudizio e alla condanna al pagamento delle spese legali.
Continua »
Estinzione del giudizio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in un caso tra un'azienda di trasporti e un suo ex dipendente. La decisione è stata presa perché la società ricorrente non ha chiesto la prosecuzione del processo entro 40 giorni dalla ricezione della proposta di definizione accelerata, come previsto dalla legge. Tale silenzio è stato interpretato come una rinuncia al ricorso, con conseguente condanna della società al pagamento delle spese legali.
Continua »
Estinzione del giudizio: la guida completa
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in un caso tra una società e un suo ex dipendente. La decisione è scaturita dalla mancata risposta della società ricorrente alla proposta di definizione del giudizio formulata dalla Corte, interpretata come una rinuncia al ricorso. Di conseguenza, la società è stata condannata al pagamento delle spese processuali.
Continua »
Estinzione ricorso Cassazione: il silenzio costa caro
Una società cooperativa ha impugnato una sentenza della Corte d'Appello. La Corte di Cassazione, in base alla procedura semplificata, ha comunicato una proposta di definizione del giudizio. La società non ha dato seguito alla proposta entro il termine di 40 giorni, non chiedendo una decisione sul ricorso. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato l'estinzione del ricorso per Cassazione, condannando la società ricorrente al pagamento di tutte le spese legali sostenute dalla controparte.
Continua »
Estinzione del giudizio: la guida completa
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio promosso da una società di trasporti. La decisione si fonda sulla mancata richiesta di una decisione sul ricorso entro 40 giorni dalla comunicazione di una proposta di definizione, configurando una rinuncia tacita secondo l'art. 380-bis c.p.c. Di conseguenza, la parte ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese legali.
Continua »