LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 391 Codice di Procedura Civile — Sezione Lavoro Civile

Pagina 38 di 39

Altri anni per Art. 391 Codice di Procedura Civile

Estinzione del processo: rinuncia e spese legali
Una società di trasporti ha rinunciato al ricorso in Cassazione contro un ex dipendente. La Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, condannando la società al pagamento di tutte le spese legali. La decisione si basa sulla documentazione di rinuncia presentata, che ha portato alla conclusione del giudizio di legittimità.
Continua »
Conflitto di giudicati: quale sentenza prevale?
La Corte di Cassazione affronta un complesso caso di conflitto di giudicati. Un dipendente pubblico, retrocesso a seguito dell'annullamento di una graduatoria da parte di una prima sentenza definitiva, si opponeva invocando una seconda sentenza, successiva, che invece riteneva legittima la stessa graduatoria. La Suprema Corte ha stabilito che la prima sentenza, avendo natura costitutiva (cioè ha annullato e quindi modificato la realtà giuridica), prevale. La seconda sentenza, sebbene posteriore, ha deciso su una graduatoria che non esisteva più, risultando quindi inefficace. Non si configura, pertanto, un vero conflitto di giudicati.
Continua »
Estinzione del giudizio per inerzia: il caso Cassazione
Un decreto della Corte di Cassazione chiarisce le conseguenze dell'inerzia della parte ricorrente. A seguito di una proposta di definizione agevolata del giudizio ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., il mancato riscontro entro quaranta giorni ha portato la Corte a dichiarare l'estinzione del giudizio. La Suprema Corte ha interpretato il silenzio come una rinuncia tacita al ricorso, procedendo alla declaratoria di estinzione senza statuire sulle spese, data la mancata attività difensiva della controparte.
Continua »
Estinzione Giudizio Cassazione: il silenzio che vale
Un contribuente ha presentato ricorso in Cassazione contro l'Agente della Riscossione e un Ente Previdenziale. A seguito di una proposta di definizione accelerata del giudizio, il ricorrente non ha risposto entro il termine di 40 giorni. Di conseguenza, la Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione giudizio cassazione, considerando il ricorso come rinunciato e compensando le spese legali tra le parti.
Continua »
Estinzione del processo: cosa accade se si rinuncia?
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo a seguito della rinuncia all'impugnazione presentata dalla società ricorrente. Di conseguenza, la società è stata condannata a pagare le spese legali sostenute dalla controparte. La decisione sottolinea come la rinuncia comporti la chiusura del giudizio e l'addebito dei costi processuali alla parte che ha rinunciato.
Continua »
Estinzione del processo: rinuncia e spese legali
Una società di trasporti rinuncia al ricorso in Cassazione contro un ex dipendente. La Corte dichiara l'estinzione del processo e condanna la società al pagamento delle spese legali, liquidate in €2.500 per compensi e €200 per esborsi, oltre accessori. Il decreto chiarisce le conseguenze procedurali ed economiche della rinuncia all'impugnazione nel giudizio di legittimità.
Continua »
Estinzione ricorso Cassazione: il silenzio che vale
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del ricorso presentato da un cittadino contro un ente previdenziale. La decisione si basa sulla mancata richiesta di una decisione da parte del ricorrente entro il termine di 40 giorni dalla comunicazione della proposta di definizione del giudizio, ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c. Tale silenzio viene interpretato dalla legge come una rinuncia all'impugnazione, portando alla chiusura anticipata del processo.
Continua »
Estinzione del giudizio: silenzio che vale rinuncia
Un decreto della Corte di Cassazione stabilisce l'estinzione del giudizio a seguito del silenzio della parte ricorrente. A fronte di una proposta di definizione del caso, la mancata richiesta di una decisione entro 40 giorni è stata interpretata come una rinuncia al ricorso, con conseguente chiusura del processo e compensazione delle spese legali tra le parti.
Continua »
Estinzione del giudizio: la Cassazione chiarisce
Un ente previdenziale ricorre in Cassazione contro una ditta individuale. A seguito di una proposta di definizione agevolata, l'ente non chiede la prosecuzione del giudizio entro 40 giorni. La Corte Suprema dichiara quindi l'estinzione del giudizio per rinuncia presunta e compensa le spese processuali, citando un recente e innovativo orientamento giurisprudenziale sul tema. Questo caso evidenzia l'importanza dei termini processuali per evitare l'estinzione del giudizio.
Continua »
Estinzione del giudizio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in un caso contro un ente previdenziale. I ricorrenti, dopo aver ricevuto una proposta di definizione della lite ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., non hanno chiesto una decisione entro il termine di 40 giorni. Tale inerzia, per legge, equivale a una rinuncia al ricorso, portando alla chiusura definitiva del procedimento senza una decisione nel merito.
Continua »
Estinzione del processo: quando la rinuncia chiude il caso
Una società di trasporti aveva impugnato una sentenza della Corte d'Appello. Successivamente, la stessa società ha rinunciato al ricorso e la controparte ha accettato tale rinuncia. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo, ponendo fine alla controversia senza una decisione nel merito, basandosi sull'accordo procedurale tra le parti.
Continua »
Estinzione processo rinuncia: costi e conseguenze
Una società di trasporti aveva impugnato una sentenza della Corte d'Appello presso la Corte di Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, la stessa società ha formalmente ritirato il proprio ricorso. Di conseguenza, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia, condannando la parte rinunciante al pagamento di tutte le spese legali sostenute dalla controparte.
Continua »
Estinzione del processo: rinuncia al ricorso in Cassazione
Una società di trasporti ha rinunciato al proprio ricorso per Cassazione contro la sentenza di secondo grado. La Suprema Corte, prendendo atto della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del processo e ha condannato la parte ricorrente al pagamento di tutte le spese legali sostenute dalla controparte nel giudizio di legittimità.
Continua »
Estinzione processo: rinuncia al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo a seguito della rinuncia formale dell'appellante. La controparte, un ente previdenziale, non si era costituita in giudizio. La decisione si fonda sull'applicazione degli articoli del codice di procedura civile che regolano la rinuncia, portando alla chiusura del procedimento senza una sentenza di merito.
Continua »
Estinzione del processo: la rinuncia in Cassazione
Una società di trasporti ha rinunciato al proprio ricorso davanti alla Corte di Cassazione. Di conseguenza, i giudici hanno dichiarato l'estinzione del processo, condannando la società rinunciante al pagamento di tutte le spese legali sostenute dalla controparte. Il caso illustra le dirette conseguenze procedurali ed economiche della rinuncia agli atti nel giudizio di legittimità.
Continua »
Estinzione del processo: rinuncia e accettazione
Un decreto della Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del processo in una causa di lavoro. La decisione segue la rinuncia all'impugnazione da parte della società ricorrente e la conseguente accettazione del lavoratore. L'estinzione del processo chiude definitivamente la controversia a questo livello di giudizio, rendendo definitiva la sentenza di secondo grado.
Continua »
Estinzione del processo: rinuncia e spese legali
Una società di trasporto ferroviario ha rinunciato al proprio ricorso per Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello. A seguito di tale rinuncia, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, condannando la società stessa a pagare integralmente le spese legali sostenute dalla controparte, liquidate in € 3.000,00 per compensi ed € 200,00 per esborsi, oltre accessori.
Continua »
Estinzione del giudizio: la Cassazione decide
Una società di trasporti ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza favorevole ai propri dipendenti in materia di retribuzione feriale. Successivamente, la stessa società ha rinunciato al ricorso. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, condannando la parte rinunciante al pagamento delle spese processuali, dato che la rinuncia non era stata accettata dalla controparte.
Continua »
Estinzione del processo: cosa succede se rinunci?
Una società ha presentato ricorso contro la sentenza di una Corte d'Appello. Successivamente, la stessa società ha rinunciato al ricorso. La Corte di Cassazione, prendendo atto della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del processo, condannando la società rinunciante al pagamento di tutte le spese legali sostenute dalla controparte.
Continua »
Estinzione processo civile: analisi della rinuncia
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un processo civile sorto in materia di diritto del lavoro. La decisione è stata presa in seguito alla formale rinuncia al ricorso da parte della società ricorrente e alla contestuale accettazione di tale rinuncia da parte del controricorrente. La Corte, verificati i presupposti di legge, ha applicato la normativa sull'estinzione processo civile, chiudendo il giudizio senza entrare nel merito della questione.
Continua »