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Art. 660 Codice Penale — Sezione Settima Penale

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Altri anni per Art. 660 Codice Penale

Ricorso in Cassazione: i requisiti dell’avvocato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in Cassazione poiché presentato da un avvocato non iscritto all'albo speciale per il patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. La condanna al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende è confermata a carico della ricorrente, evidenziando l'importanza dei requisiti formali del difensore.
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Graduazione della pena: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che contestava l'entità della pena stabilita dalla Corte d'Appello. La Suprema Corte ha ribadito che la graduazione della pena rientra nel potere discrezionale del giudice di merito e non può essere messa in discussione in sede di legittimità, a meno che la decisione non sia palesemente arbitraria, illogica e priva di motivazione sufficiente. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
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Ricorso inammissibile per molestie: la Cassazione
Un uomo condannato in primo grado per il reato di molestie ai sensi dell'art. 660 c.p. ha presentato ricorso in Cassazione, lamentando l'illogicità della motivazione della sentenza. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, sottolineando che l'appello non denunciava vizi di legittimità, ma chiedeva un riesame del merito dei fatti, attività preclusa al giudice di legittimità. La Corte ha ritenuto la motivazione del Tribunale logica e approfondita, confermando la condanna e sanzionando il ricorrente con il pagamento delle spese e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Molestie via messaggio: quando è reato? Cassazione
Una donna, condannata per il reato di molestie ai danni dell'ex coniuge a causa di messaggi insistenti, ha presentato ricorso sostenendo che la vittima avrebbe potuto bloccarla. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo un principio fondamentale: per le molestie via messaggio, ciò che conta è il carattere invasivo del mezzo, non la possibilità tecnica della vittima di interrompere la comunicazione. La condanna per il reato è stata quindi confermata.
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Ricorso inammissibile: Cassazione e limiti del giudizio
Un'ordinanza della Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per molestie. La Corte ribadisce che il suo ruolo non è rivalutare i fatti, ma solo verificare la corretta applicazione della legge, sanzionando il ricorrente con il pagamento delle spese e di una cospicua somma.
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Ricorso inammissibile: motivi non specifici
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per molestie telefoniche. La decisione si fonda sulla totale mancanza di specificità dei motivi di appello: l'imputato non ha fornito prove a sostegno della sua tesi (un errore di digitazione) e ha omesso di contestare una delle due autonome ragioni usate dalla Corte d'Appello per negare la particolare tenuità del fatto. La sentenza sottolinea l'onere per il ricorrente di confrontarsi puntualmente con tutte le argomentazioni della pronuncia impugnata.
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Attendibilità persona offesa: la Cassazione decide
Un individuo, dichiarato non punibile per molestie e minacce per la tenuità del fatto, ha impugnato la sentenza in Cassazione, contestando l'attendibilità persona offesa. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che la testimonianza della vittima, anche se parte civile, può da sola fondare una condanna, a patto che il giudice ne verifichi con particolare rigore la credibilità soggettiva e l'attendibilità intrinseca del racconto. La Corte ha inoltre specificato di non poter riesaminare i fatti del processo.
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Reato di stalking: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per il reato di stalking. La Corte ha ribadito che non è possibile una nuova valutazione dei fatti in sede di legittimità e ha confermato la distinzione tra stalking consumato (che provoca un grave stato d'ansia) e semplici molestie, rigettando la richiesta di riqualificazione del reato o di concessione di attenuanti generiche.
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