LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 391-bis Codice di Procedura Civile — Anno 2026

Pagina 7 di 18

Altri anni per Art. 391-bis Codice di Procedura Civile

Cassazione: Correzione Errore Materiale per Tribunale Sbagliato
Una parte ottiene l'annullamento di una sentenza in Cassazione, ma la Suprema Corte commette una svista, indicando una Corte d'Appello errata per il nuovo giudizio. La vicenda si concentra sulla successiva ordinanza di correzione errore materiale, con cui la stessa Cassazione rettifica il proprio provvedimento. Viene chiarito che il processo deve tornare alla Corte d'Appello territorialmente competente, quella di Genova, e non a quella di Brescia, menzionata per sbaglio. La decisione sottolinea il potere del giudice di emendare i propri errori palesi per garantire la corretta prosecuzione del giudizio, senza modificare la sostanza di quanto già deciso.
Continua »
Errore di Fatto Revocatorio: Notifica al liquidatore salva l’Agenzia?
La Corte di Cassazione esamina un ricorso dell'Agenzia delle Entrate basato su un presunto errore di fatto revocatorio. In precedenza, un ricorso dell'Agenzia era stato dichiarato inammissibile perché la notifica al legale dell'Azienda era fallita. L'Agenzia sostiene però che la Corte non si sia accorta di una seconda notifica, andata a buon fine, effettuata al liquidatore della società. Per dimostrarlo, ha prodotto un documento la cui copia risulta però incompleta. Di fronte a questo dubbio, la Corte non decide nel merito ma sospende il giudizio. Ordina di acquisire il fascicolo originale per verificare la prova documentale, rinviando la decisione finale a una nuova udienza. L'esito della controversia resta quindi in sospeso.
Continua »
Distrazione Spese Legali: Giudice Dimentica, l’Avvocato Vince
Un avvocato, dopo aver vinto una causa per un Consorzio contro un Comune, si accorge che la Corte di Cassazione ha omesso di ordinare la distrazione delle spese legali a suo favore. La Corte, con una successiva ordinanza, riconosce l'omissione come un semplice errore materiale. Pertanto, accoglie la richiesta del legale e corregge la precedente decisione, stabilendo che la parte soccombente debba versare le somme liquidate per le spese processuali direttamente all'avvocato, e non al suo cliente. La sentenza chiarisce che dimenticare di pronunciarsi sulla richiesta di distrazione è un errore emendabile con la procedura di correzione.
Continua »
Distrazione delle spese dimenticata: la Cassazione corregge l’errore
La Corte di Cassazione interviene per correggere una propria precedente ordinanza. Un avvocato, difensore di un Ente Pubblico, aveva vinto una causa contro una Società, ma la sentenza aveva omesso di disporre la 'distrazione delle spese' a suo favore. Questo significa che il pagamento delle spese legali non era stato indirizzato direttamente a lui, nonostante ne avesse fatto richiesta per aver anticipato i costi. La Corte ha stabilito che tale omissione costituisce un errore materiale. Di conseguenza, ha accolto la richiesta dell'avvocato, correggendo la decisione e ordinando alla Società sconfitta di pagare le spese direttamente al legale. La sentenza chiarisce che per questo tipo di errore è sufficiente la procedura di correzione, senza bisogno di un nuovo giudizio.
Continua »
Correzione Errore Materiale: Spese Legali Negate per un Documento
Una parte chiede alla Corte di Cassazione la correzione errore materiale di una precedente sentenza. Sostiene che i giudici abbiano dimenticato di pronunciarsi sul rimborso delle spese legali relative a un altro procedimento. La Corte, tuttavia, respinge la richiesta. La decisione non entra nel merito della presunta dimenticanza, ma si basa su un motivo puramente procedurale: la parte richiedente non ha depositato tutti i documenti necessari a dimostrare la fondatezza della sua istanza. Senza le prove documentali indispensabili, i giudici non hanno potuto verificare l'esistenza dell'errore. Di conseguenza, la richiesta è stata rigettata per carenza di prova.
Continua »
Errore di Fatto Revocatorio: No se la Corte ha solo giudicato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due garanti che chiedevano la revocazione di una precedente ordinanza. I garanti sostenevano che la Corte avesse commesso un errore di fatto revocatorio nel valutare il loro caso. La Suprema Corte ha invece stabilito che le questioni sollevate non costituivano una svista materiale, ma un dissenso sull'interpretazione e valutazione giuridica compiuta dai giudici. Si trattava quindi di un 'errore di giudizio', che non permette di usare lo strumento della revocazione. Di conseguenza, i garanti hanno perso definitivamente la causa e sono stati condannati al pagamento delle spese legali.
Continua »
Distrazione spese omessa: Cassazione corregge l’errore del giudice
La Corte di Cassazione interviene per correggere un errore materiale in una sua precedente ordinanza. Una pizzeria, risultata vittoriosa in una causa contro una società finanziaria, si era vista liquidare le spese legali. Tuttavia, il giudice aveva omesso di disporre la 'distrazione delle spese' in favore del suo avvocato, nonostante quest'ultimo ne avesse fatto esplicita richiesta. La Corte ha stabilito che tale omissione costituisce un errore materiale sanabile con la procedura di correzione. Di conseguenza, ha modificato la precedente decisione, aggiungendo la clausola che obbliga la parte soccombente a pagare le spese legali direttamente al difensore della pizzeria. La sentenza chiarisce che per un errore di questo tipo non è necessario un nuovo e più complesso giudizio di impugnazione.
Continua »
Errore materiale della Cassazione: Cittadino ottiene la correzione
Un Cittadino si accorge di un'imprecisione in un'ordinanza della Corte di Cassazione. Il documento indicava che il ricorso era contro una sentenza della Corte d'Appello di Roma, mentre in realtà si trattava della Corte d'Appello de L'Aquila. Il Cittadino ha quindi presentato un'istanza di **correzione errore materiale**. La Cassazione ha riconosciuto l'evidente svista, basandosi sugli atti di causa, e ha accolto la richiesta. Ha ordinato di modificare il testo dell'ordinanza, sostituendo il nome della Corte errata con quella corretta. La vicenda stabilisce che gli errori formali palesi devono essere corretti per garantire l'esattezza degli atti giudiziari, senza modificare la sostanza della decisione.
Continua »
Estinzione del giudizio di cassazione: avvocato perde per ritardo
Un avvocato presenta ricorso in Cassazione. Il giudice propone una definizione accelerata, ma il legale non richiede la decisione entro 40 giorni, sostenendo di non aver ricevuto la notifica. Il procedimento viene quindi chiuso per estinzione. L'avvocato impugna il decreto di estinzione, ma lo fa oltre il termine perentorio di 10 giorni. La Corte di Cassazione dichiara il suo ultimo ricorso inammissibile a causa del ritardo, confermando l'estinzione del giudizio di cassazione. La sentenza sottolinea l'importanza del rispetto rigoroso delle scadenze processuali, la cui violazione comporta la perdita definitiva del diritto di impugnazione.
Continua »
Revocazione Sentenza Cassazione: Prova Nuova Non Basta a Riaprire
Un acquirente tenta la revocazione della sentenza di Cassazione che gli aveva dato torto in una compravendita immobiliare. Egli presenta un documento scoperto solo dopo la decisione, che a suo dire provava i pagamenti effettuati. La Suprema Corte, però, dichiara il ricorso inammissibile. Il principio sancito è che la scoperta di nuove prove non è un motivo valido per la revocazione della sentenza di Cassazione quando questa si è limitata a rigettare un precedente ricorso, senza decidere la causa nel merito. L'acquirente non solo perde, ma viene anche condannato a un risarcimento per lite temeraria, avendo agito sulla base di un presupposto escluso dalla legge.
Continua »
Errore materiale: da 16.000 a 1.600 euro di spese per un refuso
La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta di un'azienda per la correzione di errore materiale in una precedente ordinanza. La Corte aveva liquidato le spese legali a carico della controparte per 16.000 euro, una cifra sproporzionata rispetto al valore della causa (circa 5.200 euro) e oltre tre volte superiore ai massimi tariffari. L'azienda ha segnalato che si trattava di un evidente errore di battitura, con uno zero di troppo. La Cassazione ha riconosciuto la svista e ha corretto l'importo, riducendolo a 1.600 euro. La decisione conferma che gli errori palesi nelle sentenze possono essere rettificati senza modificare il merito della decisione.
Continua »
Errore di Fatto Revocatorio: No alla Revoca se è Errore di Diritto
Una società subappaltatrice tenta di annullare una sentenza definitiva della Cassazione tramite il rimedio della revocazione, lamentando un errore di fatto revocatorio. Sostiene che la Corte abbia erroneamente qualificato come nuove le sue contestazioni sulla nullità del contratto e abbia citato precedenti giuridici in modo improprio. La Cassazione, però, respinge il ricorso. Stabilisce che le critiche della società non riguardano una svista materiale sui fatti, ma un disaccordo con la valutazione giuridica della Corte. Si tratta quindi di un 'errore di diritto', non di un errore di fatto revocatorio. Di conseguenza, la richiesta di revocazione viene dichiarata inammissibile, confermando la decisione precedente.
Continua »
Errore di Fatto Revocatorio: Multa Autovelox Valida o Annullata?
Un automobilista ha impugnato una multa per eccesso di velocità, sostenendo che l'autovelox non fosse regolarmente omologato. Dopo aver perso nei gradi di merito, ha presentato un ricorso straordinario alla Cassazione, denunciando un presunto errore di fatto revocatorio. Secondo il ricorrente, i giudici avevano confuso una semplice 'dichiarazione di conformità' con una vera e propria 'omologazione'. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha chiarito che la valutazione sulla validità del certificato dell'autovelox è un'interpretazione giuridica, non una svista materiale. Di conseguenza, non sussiste alcun errore di fatto revocatorio e la multa resta valida.
Continua »
Cassazione sbaglia nome: la correzione errore materiale è un dovere
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un proprio precedente provvedimento a causa di un palese errore. Nella decisione originaria, la Corte aveva erroneamente indicato una Banca come parte resistente, mentre in realtà a difendersi era stato un privato cittadino. Su istanza di quest'ultimo, i giudici hanno attivato la procedura di correzione errore materiale, sostituendo il nome sbagliato con quello corretto. La vicenda chiarisce che anche un errore di battitura in una sentenza può e deve essere rettificato per garantire la precisione formale degli atti, senza tuttavia modificare l'esito della causa.
Continua »
Distrazione spese di lite: la Cassazione corregge la svista
La Corte di Cassazione ha chiarito che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese di lite a favore dell'avvocato antistatario costituisce un semplice errore materiale. Un legale, dopo aver vinto una causa per un contribuente contro l'Agenzia delle Entrate, si era visto negare il pagamento diretto delle spese a causa di una dimenticanza nella sentenza. La Corte ha stabilito che tale svista non richiede un nuovo processo, ma può essere sanata rapidamente tramite la procedura di correzione dell'errore materiale. Di conseguenza, ha ordinato di modificare la precedente ordinanza, accogliendo la richiesta del difensore e garantendogli il diritto a ricevere direttamente le somme dalla parte soccombente.
Continua »
Distrazione spese legali: l’avvocato vince, l’errore è corretto
La Corte di Cassazione interviene per correggere un proprio precedente provvedimento a causa di un errore materiale. In una causa vinta da un'azienda contro l'Agenzia delle Entrate, era stata omessa la distrazione delle spese legali a favore del difensore, nonostante quest'ultimo si fosse dichiarato 'antistatario', cioè avesse anticipato i costi. La Corte ha accolto l'istanza del legale, riconoscendo la svista e ordinando di modificare la vecchia ordinanza. Viene così ripristinato il diritto dell'avvocato a ricevere il pagamento delle spese di lite direttamente dalla parte soccombente, confermando un importante principio a tutela della professione forense.
Continua »
Errore di Fatto Revocatorio: Perde Chi Non Prova Tutto Subito
Un contribuente ha chiesto alla Corte di Cassazione di revocare una sua precedente decisione, sostenendo un errore di fatto revocatorio. Secondo il ricorrente, i giudici avevano ignorato una sentenza che annullava una delle intimazioni di pagamento oggetto del contendere. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha chiarito che l'errore di fatto deve riguardare atti e documenti interni al processo e correttamente presentati dalle parti. Poiché il contribuente non aveva adeguatamente sollevato la questione della sentenza di annullamento nel precedente giudizio, la Corte non poteva aver commesso un errore nell'ometterne la valutazione. Di conseguenza, il contribuente ha perso la causa.
Continua »
Errore di Fatto Revocatorio: No a un Nuovo Giudizio in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ente religioso che chiedeva la correzione di una precedente ordinanza tramite lo strumento della revocazione. L'ente sosteneva che la Corte avesse commesso un errore di fatto revocatorio nel valutare un motivo di ricorso relativo a un'esenzione fiscale. I giudici hanno chiarito che il caso non presentava un errore di percezione dei fatti, ma un disaccordo dell'ente con l'interpretazione giuridica data dalla Corte. Poiché la revocazione serve a correggere sviste materiali e non errori di giudizio, il ricorso è stato respinto, confermando che questo strumento non può essere usato per ottenere una nuova valutazione del caso.
Continua »
Revocazione per Errore di Fatto: Tentativo Fallito in Cassazione
Un'azienda committente, dopo aver perso una causa contro la sua subfornitrice e aver visto respinto il ricorso in Cassazione, tenta un'ultima strada: la revocazione per errore di fatto. Sostiene che i giudici supremi abbiano commesso una svista, ignorando alcuni punti del suo ricorso. La Corte di Cassazione, però, dichiara la richiesta inammissibile. Stabilisce che non si è trattato di un errore di percezione dei fatti, ma di un tentativo mascherato di ottenere una nuova valutazione nel merito della causa, un obiettivo che non rientra nelle finalità della revocazione. L'azienda committente viene quindi condannata a pagare le spese legali.
Continua »
Spese legali dimenticate: l’errore materiale salva l’avvocato
Un avvocato, dopo aver vinto una causa per un suo cliente contro il Ministero della Giustizia, si accorge che la sentenza ha omesso di disporre il pagamento delle spese legali direttamente in suo favore, nonostante la sua richiesta. L'avvocato ha quindi attivato la procedura di **correzione errore materiale spese legali**. La Corte di Cassazione ha accolto la sua richiesta, stabilendo un principio importante: la dimenticanza del giudice sulla richiesta di distrazione delle spese è un errore materiale che si può correggere. Di conseguenza, la sentenza originaria è stata modificata, e il Ministero è stato condannato a pagare le spese direttamente al legale.
Continua »