La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello che negava l'applicazione dell'ipotesi lieve per spaccio di stupefacenti. La Corte ha stabilito che, per escludere la fattispecie di lieve entità, non si deve guardare solo alla singola cessione, ma all'intero contesto. In questo caso, l'enorme quantitativo di sostanza (sufficiente per 3732 dosi) e i rapporti consolidati con il fornitore indicavano un inserimento stabile dell'imputato nel circuito del narcotraffico, rendendo impossibile qualificare il fatto come di lieve entità.
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