Il Ricorrente è stato condannato a dieci mesi di reclusione per aver violato l'obbligo di soggiorno e il coprifuoco notturno imposti dalla sorveglianza speciale. La difesa ha impugnato la condanna sostenendo che le misure di prevenzione applicate fossero prive di base giuridica, a seguito di una sentenza della Corte Costituzionale che aveva dichiarato parzialmente illegittima la norma di riferimento. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la validità del provvedimento. I giudici hanno chiarito che, nonostante la parziale incostituzionalità, le misure di prevenzione restano valide se il giudice di merito accerta che il soggetto vive abitualmente con i proventi di attività delittuose, non ha un lavoro lecito ed è dedito a gravi reati contro il patrimonio. Di conseguenza, la condanna del ricorrente è stata confermata.
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