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D.L. 201/2011 — Anno 2025

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Altri anni per D.L. 201/2011

Contributo di solidarietà: illegittimo per la Cassazione
Una cassa di previdenza professionale ha impugnato in Cassazione la sentenza che la condannava a restituire a un pensionato il contributo di solidarietà prelevato sulla sua pensione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo la consolidata giurisprudenza che considera illegittimo tale prelievo. È stato inoltre confermato che il diritto al rimborso si prescrive in dieci anni e non in cinque. L'ente è stato condannato per abuso del processo per aver insistito in un ricorso senza nuove argomentazioni.
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Contributo di solidarietà: illegittimo sulle pensioni
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ente previdenziale privato contro un suo iscritto, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà applicato sulla pensione. La Corte ha ribadito che il diritto al rimborso delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque, in linea con la sua giurisprudenza consolidata. L'ente è stato anche condannato per abuso del processo.
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Contributo di solidarietà: inammissibile il ricorso
Una cassa di previdenza per professionisti ha impugnato una decisione che dichiarava illegittimo il contributo di solidarietà applicato sulla pensione di un suo iscritto. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che il prelievo era illegittimo. Inoltre, ha sanzionato la cassa per abuso del processo, poiché il ricorso si basava su argomenti già ampiamente respinti dalla giurisprudenza consolidata.
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Contributo di solidarietà: Cassazione lo dichiara illegittimo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ente previdenziale contro la sentenza che lo condannava a restituire il contributo di solidarietà prelevato sulla pensione di un professionista. La Corte ha ribadito il suo orientamento consolidato sull'illegittimità di tale prelievo e ha condannato l'ente per abuso del processo, avendo insistito su una questione già ampiamente decisa dalla giurisprudenza.
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Contributo di solidarietà: illegittimo per i professionisti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ente previdenziale professionale contro la sentenza che lo condannava a restituire le somme trattenute a un pensionato a titolo di contributo di solidarietà. L'ordinanza conferma l'illegittimità di tale prelievo e stabilisce che il diritto al rimborso si prescrive in dieci anni, non in cinque, consolidando un principio a favore dei pensionati.
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Improcedibilità ricorso: deposito sentenza mancante
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso presentato da una società contro l'Agenzia delle Entrate. La decisione si fonda su un vizio procedurale: la mancata allegazione della copia della sentenza impugnata al momento del deposito del ricorso. La Corte ha sottolineato che tale adempimento è un requisito fondamentale, la cui omissione non può essere sanata né giustificata da un errore materiale, portando alla condanna della ricorrente a pesanti sanzioni economiche.
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Conguaglio tariffario servizio idrico: stop retroattività
Un gestore del servizio idrico ha richiesto a un condominio il pagamento di un conguaglio tariffario servizio idrico per consumi risalenti a diversi anni prima. I tribunali di primo e secondo grado hanno respinto la richiesta, ritenendola una modifica retroattiva illegittima del contratto. La Corte di Cassazione, investita della questione, ha sospeso il giudizio in attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite sullo stesso argomento, fondamentale per definire i limiti di tali conguagli.
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Conguagli regolatori: la Cassazione attende le S.U.
Un utente ha contestato una fattura per conguagli regolatori del servizio idrico relativi a consumi di anni precedenti (2005-2011), ottenendo ragione in primo e secondo grado, dove i giudici hanno dichiarato il credito prescritto. L'utente ha anche ottenuto una riduzione del 50% su altre fatture per la fornitura di acqua non potabile. La società di gestione ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, rilevando che la questione dei conguagli regolatori è di massima importanza e già rimessa alle Sezioni Unite in un altro procedimento, ha sospeso il giudizio in attesa di tale pronuncia, rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Residenza anagrafica IMU: la dimora non basta
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9955/2025, ha stabilito che per beneficiare dell'esenzione IMU per l'abitazione principale non è sufficiente la dimora abituale, ma è indispensabile il requisito della residenza anagrafica. Il caso riguardava una contribuente che viveva in un immobile situato in un Comune, pur avendo la residenza registrata in un altro a seguito di una vecchia variazione territoriale. La Corte ha chiarito che la residenza anagrafica IMU è un presupposto inderogabile previsto dalla legge, prevalendo sulla situazione di fatto.
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Esenzione IMU residenza: il caso del confine comunale
La Corte di Cassazione ha sospeso la decisione su un caso di esenzione IMU residenza per un'abitazione situata al confine tra due Comuni. La Corte ha emesso un'ordinanza interlocutoria per acquisire il fascicolo del giudizio precedente e verificare un'eccezione procedurale sollevata dal Comune, prima di poter esaminare nel merito se l'anomalia catastale e anagrafica possa giustificare l'esenzione fiscale.
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Contributo di solidarietà: Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza privata, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto sulle pensioni dei suoi iscritti. Secondo la Corte, tale prelievo, qualificabile come prestazione patrimoniale, può essere introdotto solo dalla legge statale e non rientra nell'autonomia gestionale degli enti previdenziali. La sentenza ha inoltre ribadito che il termine di prescrizione per la restituzione delle somme indebitamente trattenute è quello ordinario di dieci anni.
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Contributo di solidarietà: quando è illegittimo?
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto autonomamente da una cassa di previdenza privata sulla pensione di un suo iscritto. Secondo la Corte, tale prelievo costituisce una prestazione patrimoniale che solo la legge può istituire, in virtù della riserva prevista dall'art. 23 della Costituzione. L'ordinanza ribadisce inoltre che il diritto al rimborso delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni e non nel termine più breve di cinque.
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Contributo solidarietà: Cassazione su casse private
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata ai suoi pensionati. La Corte ha stabilito che tale prelievo, essendo una prestazione patrimoniale, può essere introdotto solo dalla legge statale e non rientra nell'autonomia gestionale degli enti privatizzati. Di conseguenza, la cassa è stata condannata a restituire le somme indebitamente trattenute con prescrizione decennale.
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Contributo di solidarietà: illegittimo se imposto dalle Casse
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza privata, confermando che l'imposizione di un contributo di solidarietà sulle pensioni già liquidate è illegittima. Tale prelievo, essendo una prestazione patrimoniale, può essere introdotto solo dalla legge e non rientra nei poteri autonomi degli enti previdenziali, neanche per finalità di bilancio. La prescrizione per il rimborso è decennale.
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Contributo di solidarietà: illegittimo se imposto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ente previdenziale privato contro la sentenza che aveva giudicato illecito il contributo di solidarietà applicato sulla pensione di un iscritto. La Corte ha ribadito che tali prelievi, essendo prestazioni patrimoniali imposte, possono essere introdotti solo da una legge dello Stato e non in virtù dell'autonomia gestionale delle Casse.
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Contributo solidarietà: illegittimo se imposto da Casse
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza professionale contro la sentenza che riteneva illegittimo un contributo di solidarietà applicato sulla pensione di un iscritto. La Corte ha confermato il proprio orientamento consolidato, secondo cui le Casse privatizzate non hanno il potere di imporre prelievi assimilabili a prestazioni patrimoniali, la cui istituzione è riservata esclusivamente alla legge statale, in base all'art. 23 della Costituzione. Tale prelievo non modifica i criteri di calcolo della pensione, ma costituisce una trattenuta su un trattamento già determinato, esulando dalle competenze dell'ente.
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Contributo solidarietà: illegittimo senza legge
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata su una pensione. La Corte ha ribadito che tale prelievo costituisce una prestazione patrimoniale che, secondo la Costituzione, può essere introdotta solo da una legge dello Stato e non da un atto autonomo dell'ente pensionistico. Di conseguenza, il pensionato ha diritto alla restituzione delle somme trattenute, con un termine di prescrizione di dieci anni.
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Conguagli regolatori: la Cassazione attende le Sezioni Unite
Una società fornitrice del servizio idrico ha impugnato una sentenza di merito relativa alla legittimità dei conguagli regolatori addebitati a un condominio. La Corte di Cassazione, rilevando che le stesse questioni di diritto sono già state rimesse alle proprie Sezioni Unite per risolvere un contrasto giurisprudenziale, ha emesso un'ordinanza interlocutoria. La Corte ha quindi disposto la sospensione del giudizio, rinviando la causa a nuovo ruolo in attesa della pronuncia chiarificatrice delle Sezioni Unite.
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Contributo di solidarietà: Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza privata, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà prelevato sulle pensioni già liquidate. La Corte ha ribadito che solo lo Stato può imporre prestazioni patrimoniali e che la prescrizione per la restituzione delle somme è decennale, non quinquennale, consolidando un orientamento a tutela dei diritti dei pensionati.
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Contributo di solidarietà: illegittimo per le Casse
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa di previdenza professionale, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto ai propri pensionati. Secondo la Corte, tale prelievo costituisce una prestazione patrimoniale che solo la legge può istituire, riaffermando un orientamento ormai consolidato. La sentenza chiarisce anche che il diritto alla restituzione delle somme si prescrive in dieci anni.
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