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D.L. 201/2011 — Anno 2025

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Altri anni per D.L. 201/2011

Interessi rimborso IRAP: decorrenza e calcolo
Una società di telecomunicazioni ha richiesto il rimborso di una quota di IRAP versata tra il 2004 e il 2007, a seguito di una norma del 2008 che ne ha riconosciuto la parziale deducibilità. Il dibattito si è concentrato sulla data di decorrenza degli interessi su tale rimborso. La Corte di Cassazione, ribaltando le decisioni dei gradi inferiori, ha stabilito che gli interessi non decorrono dall'entrata in vigore della legge, ma dalla data originaria in cui il contribuente ha effettuato il versamento non dovuto. La Corte ha chiarito la natura compensativa degli interessi, volti a reintegrare il patrimonio del contribuente per il mancato godimento delle somme.
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Contributo di solidarietà: illegittimo per le Casse
Un professionista pensionato ha contestato la trattenuta di un contributo di solidarietà dalla sua pensione, imposto dalla Cassa di previdenza di categoria. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso della Cassa inammissibile, confermando le decisioni dei gradi precedenti. È stato stabilito che le Casse privatizzate non possono imporre autonomamente tali contributi, poiché questa prerogativa spetta esclusivamente al legislatore statale. Inoltre, è stata confermata la prescrizione decennale per le richieste di rimborso.
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Avviso di accertamento IMU: firma e demolizione
La Corte di Cassazione ha stabilito la validità di un avviso di accertamento IMU anche se sottoscritto con firma a stampa dal legale rappresentante della società concessionaria della riscossione, senza necessità di un'ulteriore delega dirigenziale. Inoltre, ha chiarito che la demolizione di un immobile non riduce automaticamente la base imponibile: fino a quando la variazione non viene dichiarata e registrata al catasto, l'imposta resta dovuta sulla base della rendita catastale del fabbricato preesistente.
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Esenzione IMU immobile occupato: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza 18936/2025, ha stabilito che non è dovuta l'IMU su un immobile abusivamente occupato se il proprietario ha sporto denuncia. A seguito di una pronuncia della Corte Costituzionale, che ha dichiarato illegittima la norma che imponeva il pagamento in tali casi, la Cassazione ha annullato la decisione di merito. Il caso riguardava una richiesta di pagamento IMU da parte di un Comune nei confronti di un'Azienda sanitaria proprietaria di un edificio occupato e successivamente posto sotto sequestro. La sentenza chiarisce che la perdita della disponibilità del bene esclude il presupposto impositivo, sancendo il diritto all'esenzione IMU immobile occupato e rinviando la causa al giudice di secondo grado per una nuova valutazione.
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Contributo solidarietà: illegittimo senza legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa di previdenza privata, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto sulle pensioni senza una specifica base legislativa. La Corte ha ribadito che tale prelievo costituisce una prestazione patrimoniale riservata alla legge dalla Costituzione e non può essere introdotta da regolamenti interni dell'ente. È stato inoltre confermato il termine di prescrizione di dieci anni per la restituzione delle somme indebitamente trattenute.
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Conguagli regolatori: Cassazione attende Sezioni Unite
Una società di gestione del servizio idrico ha presentato ricorso in Cassazione dopo che i giudici di merito avevano annullato le sue richieste di pagamento per conguagli regolatori nei confronti di un utente. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione sul caso. La ragione del rinvio è l'attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite su una questione identica, al fine di garantire un'interpretazione uniforme della legge in materia di recupero dei costi del servizio idrico.
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Conguagli regolatori: la Cassazione attende le S.U.
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione su un ricorso riguardante la legittimità dei conguagli regolatori richiesti da una società di servizi idrici. A seguito del ricorso della società contro la sentenza di merito, che aveva dato ragione agli utenti annullando le bollette retroattive, la Corte ha rilevato la pendenza di una questione analoga dinanzi alle Sezioni Unite. Pertanto, ha rinviato la causa a nuovo ruolo, in attesa della pronuncia delle Sezioni Unite per garantire un'interpretazione uniforme della legge in materia di conguagli regolatori.
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Denuncia TARSU: la comunicazione SUAP non è sufficiente
Un comune ha emesso avvisi di accertamento per la tassa sui rifiuti (TARSU e TARI) a una società agrituristica, contestando l'omessa presentazione della denuncia fiscale. La società sosteneva che la comunicazione allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) fosse sufficiente. La Corte di Cassazione, ribaltando le decisioni di merito, ha stabilito che la denuncia TARSU è un obbligo specifico e separato, con finalità puramente tributarie, che non può essere assolto tramite la comunicazione SUAP, destinata a procedure autorizzative. Di conseguenza, la mancata presentazione della denuncia fiscale legittima l'accertamento e le sanzioni.
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Permuta cosa futura: quando si paga l’IMU?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18929/2025, chiarisce un punto fondamentale in materia di IMU per gli immobili oggetto di permuta cosa futura. Il caso riguardava dei contribuenti che avevano permutato un terreno con unità immobiliari da costruire. La Corte ha stabilito che l'obbligo di pagare l'IMU sorge nel momento in cui l'immobile viene ad esistenza, ovvero con la conclusione delle sue componenti strutturali essenziali. Non sono rilevanti, ai fini della nascita del presupposto impositivo, né il rilascio del certificato di abitabilità, né la consegna materiale del bene, né l'intestazione catastale.
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Esenzione IMU Ospedali: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul caso di un'esenzione IMU per un complesso ospedaliero in fase di dismissione. La sentenza chiarisce che il temporaneo e parziale inutilizzo di un immobile, dovuto a un graduale trasferimento di funzioni, non comporta automaticamente la perdita del beneficio fiscale. Finché permane una destinazione, anche solo strumentale o residuale, legata alle finalità istituzionali dell'ente sanitario, l'esenzione IMU ospedali rimane valida. La Corte ha quindi respinto il ricorso del Comune, confermando che la cessazione della destinazione pubblicistica deve essere irreversibile e non può desumersi da una semplice fase transitoria.
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Esenzione IMU terreni agricoli: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'esenzione IMU per i terreni agricoli per l'anno 2014 spettava solo ai terreni situati in Comuni a un'altitudine di almeno 601 metri. La Corte ha annullato la decisione di merito che aveva concesso il rimborso a un contribuente proprietario di terreni in un Comune situato a 511 metri, chiarendo che la normativa applicabile per quell'anno specifico si basava su un rigido criterio altimetrico, indipendentemente dalla classificazione storica del Comune come 'montano'.
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Conguaglio idrico retroattivo: la Cassazione attende le SU
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso relativo alla richiesta di un conguaglio idrico retroattivo da parte di una società di gestione idrica nei confronti di un condominio. I giudici di primo e secondo grado avevano respinto la richiesta, negando la possibilità di applicare retroattivamente le modifiche tariffarie. La Suprema Corte, con un'ordinanza interlocutoria, ha deciso di sospendere il giudizio e rinviare la causa a nuovo ruolo, in attesa della pronuncia delle Sezioni Unite su una questione analoga, al fine di garantire un'interpretazione uniforme della legge.
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Compensi avvocati pubblici: il limite invalicabile
La Corte di Cassazione ha chiarito i limiti ai compensi degli avvocati pubblici. Un legale dipendente di un ente locale chiedeva retribuzioni aggiuntive per cause vinte con spese compensate. La Corte ha stabilito che i compensi professionali non possono superare il 'trattamento economico complessivo' annuo, inteso come retribuzione base esclusi i compensi stessi, respingendo l'interpretazione del legale che avrebbe portato a un raddoppio del tetto massimo.
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Contratto di comodato: quando esclude IMU e TASI?
Un Comune ha contestato l'esenzione da IMU e TASI di un proprietario terriero, sostenendo che l'accordo di concessione del terreno a un agricoltore fosse un contratto di comodato, rendendo il proprietario responsabile per le imposte. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del Comune, non per il merito della questione, ma per vizi procedurali. Il ricorso è stato giudicato inammissibile perché mescolava in modo errato diverse censure e non era autosufficiente, confermando di fatto la decisione dei giudici di merito che avevano escluso la soggettività passiva del proprietario.
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Contributo di solidarietà: la Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata sulla pensione di un suo iscritto. Secondo la Corte, un simile prelievo, essendo una prestazione patrimoniale, richiede una base legale specifica (riserva di legge) che non può essere sostituita da un regolamento interno dell'ente. La decisione ha inoltre ribadito che il termine per richiedere il rimborso delle somme indebitamente trattenute è di dieci anni.
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Aziende cessate: salvaguardia negata per chiusura parziale
La Corte di Cassazione ha stabilito che il beneficio della c.d. "settima salvaguardia" pensionistica, previsto per i lavoratori di "aziende cessate", non si applica in caso di chiusura di una sola unità operativa. Il caso riguardava un lavoratore il cui datore di lavoro aveva perso un appalto, cessando l'attività solo in quella specifica sede. La Corte ha chiarito che l'interpretazione del termine deve essere restrittiva: l'azienda deve aver cessato completamente e definitivamente la propria attività, non solo una sua parte. Pertanto, ha annullato la decisione della Corte d'Appello che aveva concesso il beneficio al lavoratore, rigettando la sua domanda originaria.
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Contributo di solidarietà illegittimo: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da un ente previdenziale privato su un trattamento pensionistico. La decisione si fonda sulla violazione della riserva di legge, secondo cui solo una norma primaria può imporre prestazioni patrimoniali, e sull'incompatibilità con il principio del pro rata. La Corte ha inoltre stabilito che il diritto alla restituzione delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni, non in cinque.
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