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D.L. 201/2011 — Anno 2025

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Altri anni per D.L. 201/2011

Contributo di solidarietà illegittimo: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una Cassa di previdenza, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto sulle pensioni. Tale prelievo, essendo una prestazione patrimoniale, può essere introdotto solo da una legge dello Stato e non da un atto autonomo dell'ente. La Corte ha inoltre ribadito che per le azioni di riliquidazione della pensione si applica la prescrizione ordinaria di dieci anni e non quella breve di cinque.
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IMU piattaforme offshore: la Cassazione esclude il Fisco
La Corte di Cassazione ha stabilito che le piattaforme per l'estrazione di idrocarburi situate sulla piattaforma continentale, oltre il limite delle 12 miglia marine del mare territoriale, non sono soggette all'IMU. La sentenza chiarisce che la sovranità dello Stato su tali aree è puramente "funzionale" (limitata all'esplorazione e sfruttamento delle risorse) e non "territoriale". Di conseguenza, manca il presupposto fondamentale per l'applicazione del tributo comunale, ovvero l'ubicazione dell'immobile nel "territorio dello Stato".
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IMU piattaforme offshore: No alla tassa oltre le 12 miglia
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'IMU sulle piattaforme offshore non è dovuta per gli impianti situati oltre le 12 miglia marine. La sentenza chiarisce che la sovranità dello Stato sulla piattaforma continentale è 'funzionale' allo sfruttamento delle risorse e non costituisce 'territorio dello Stato', presupposto essenziale per l'applicazione dell'imposta comunale.
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IMU piattaforme offshore: non è dovuta oltre le 12 miglia
Una società di riscossione ha richiesto il pagamento dell'IMU a una compagnia energetica per le sue piattaforme situate oltre le 12 miglia marine. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, stabilendo che l'IMU sulle piattaforme offshore non è dovuta in quanto la piattaforma continentale non costituisce 'territorio dello Stato'. I diritti statali su quell'area sono meramente 'funzionali' allo sfruttamento delle risorse, presupposto insufficiente per un'imposta territoriale come l'IMU.
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Tassazione piattaforme offshore: la Cassazione conferma
Una società energetica ha impugnato un avviso di accertamento per IMU e TASI relativo a una piattaforma offshore, sostenendo la mancanza di potestà impositiva del Comune sul mare. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la legittimità della tassazione delle piattaforme offshore. La Corte ha stabilito che la sovranità dello Stato si estende al mare territoriale e con essa la potestà impositiva dei comuni costieri. Per gli immobili non iscritti al catasto, come la piattaforma, è corretto utilizzare il criterio contabile per determinare la base imponibile.
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Tassazione piattaforme offshore: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che la tassazione piattaforme offshore per IMU e TASI è legittima da parte dei comuni costieri. Una società energetica aveva impugnato un avviso di accertamento, sostenendo che la propria piattaforma, situata in acque territoriali, fosse fuori dalla giurisdizione fiscale del comune. La Corte ha respinto il ricorso, affermando che il territorio comunale si estende concettualmente al mare antistante e che la piattaforma beneficia di servizi e infrastrutture a terra (porti, strade, servizi amministrativi), giustificando l'imposizione fiscale. La mancanza di accatastamento non è un ostacolo, potendosi utilizzare il metodo contabile per determinare la base imponibile.
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Tassazione piattaforme offshore: la Cassazione conferma
Una società energetica ha contestato un avviso di accertamento per IMU e TASI relativo a una piattaforma offshore, sostenendo la mancanza di potestà impositiva del Comune costiero. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la legittimità della tassazione delle piattaforme offshore. La Corte ha stabilito che la potestà impositiva comunale si estende al mare territoriale antistante e che le piattaforme, pur non essendo accatastate, sono considerabili immobili tassabili sulla base del loro valore contabile, in quanto beneficiano dei servizi e delle infrastrutture fornite dal Comune sulla costa.
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Tassazione piattaforme offshore: IMU e TASI dovute
Una società energetica ha contestato l'applicazione di IMU e TASI su una sua piattaforma estrattiva in mare. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la tassazione delle piattaforme offshore è legittima. I comuni costieri hanno potestà impositiva sul mare territoriale antistante e le piattaforme sono considerate beni immobili tassabili che beneficiano, anche indirettamente, dei servizi locali. La Corte ha inoltre chiarito che le norme sull'esclusione dei macchinari ("imbullonati") si applicano solo a immobili già iscritti al catasto.
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IRAP avvocati pubblici: la Cassazione vieta la rivalsa
Un avvocato di un ente pubblico ha contestato le trattenute effettuate dal suo datore di lavoro sui compensi professionali a titolo di IRAP. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la questione dell'IRAP per gli avvocati pubblici è chiara: l'imposta è a carico esclusivo dell'ente e non può essere in alcun modo trasferita sul dipendente attraverso decurtazioni. La necessità di copertura della spesa pubblica, secondo la Corte, non può giustificare la violazione del diritto del lavoratore alla piena retribuzione.
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Soggettività passiva IMU: chi paga dopo la risoluzione?
Un Comune ha impugnato una decisione che esentava una società di leasing dal pagamento dell'IMU su un immobile dopo la risoluzione del contratto ma prima della sua restituzione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la soggettività passiva IMU ricade sul locatore (la società di leasing) dal momento esatto della risoluzione contrattuale, indipendentemente dalla riconsegna materiale del bene. La decisione si fonda sul principio che l'imposta è legata al vincolo giuridico-contrattuale e non alla mera detenzione fisica.
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Legittimazione raggruppamento temporaneo: la Cassazione
Una società ha impugnato un avviso di accertamento per la tassa sui rifiuti (TARSU), contestando la legittimazione del raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) che lo aveva emesso. Il motivo principale era la mancata iscrizione di una delle società dell'RTI all'albo dei soggetti abilitati alla riscossione. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale sulla legittimazione del raggruppamento temporaneo: nei raggruppamenti di tipo misto, il requisito dell'iscrizione all'albo è necessario solo per le imprese che svolgono le attività principali (accertamento e riscossione), e non per quelle che forniscono servizi meramente secondari e di supporto. La Corte ha inoltre rigettato le altre eccezioni relative alla successione tra enti della riscossione e a presunti vizi procedurali.
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Decreto di estinzione: istanza di sospensione non basta
La Corte di Cassazione ha stabilito che un decreto di estinzione del giudizio, emesso per mancata presentazione dell'istanza di decisione dopo una proposta accelerata, non è revocabile per errore di fatto se il giudice ha implicitamente valutato come irrilevante un'istanza di sospensione presentata dalla parte. L'istanza di sospensione, legata a una procedura di rottamazione, non equivale all'istanza di decisione richiesta per legge per manifestare l'interesse a proseguire il giudizio, portando alla conferma del decreto di estinzione.
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Indennità di funzione: no per presidenti circoscrizione
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'indennità di funzione non è dovuta ai Presidenti delle circoscrizioni comunali in città con meno di 250.000 abitanti, in linea con le norme sulla riduzione della spesa pubblica introdotte dal D.L. 201/2011. La sentenza conferma il principio di gratuità per tali cariche elettive e l'obbligo di restituire le somme percepite indebitamente, anche se in buona fede, poiché il recupero da parte della Pubblica Amministrazione è un atto dovuto.
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Pensione di vecchiaia: la deroga è un’eccezione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una lavoratrice che chiedeva l'accesso alla pensione di vecchiaia tramite una norma di deroga. La Corte ha stabilito che tali deroghe devono essere interpretate in modo restrittivo e si applicano solo quando è oggettivamente impossibile per il lavoratore raggiungere i requisiti contributivi standard entro l'età pensionabile, valutazione da farsi con un giudizio prognostico alla data del 31/12/1992.
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Contributo di solidarietà: illegittimo senza legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa previdenziale professionale contro la decisione di merito che aveva annullato l'imposizione di un contributo di solidarietà sulla pensione di un iscritto. La Corte ha ribadito il suo orientamento consolidato: un simile prelievo, avendo natura di prestazione patrimoniale imposta, può essere introdotto solo da una legge dello Stato e non da un regolamento interno della Cassa. Di conseguenza, il diritto del pensionato a recuperare le somme trattenute si prescrive in dieci anni.
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Contributo di solidarietà: illegittimo se senza legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa previdenziale, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto a un pensionato. La Corte ha ribadito che un simile prelievo richiede una specifica base legislativa e che il diritto al rimborso si prescrive in dieci anni.
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Carenza di interesse: appello inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. Il caso riguardava un contenzioso tributario su ICI/IMU, ma la sentenza impugnata era stata revocata da un'altra decisione nel frattempo, rendendo inutile la pronuncia della Suprema Corte. La decisione evidenzia la preminenza del giudizio di revocazione su quello di cassazione.
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Contributo di solidarietà: illegittimo per le Casse
Un ente previdenziale per professionisti ha imposto un contributo di solidarietà su una pensione esistente, ma il pensionato lo ha contestato. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso dell'ente inammissibile, confermando che il contributo di solidarietà è un prelievo illegittimo. La Corte ha ribadito che solo lo Stato, tramite legge, può imporre tali obblighi patrimoniali, non gli enti previdenziali privati. Il diritto di richiedere la restituzione delle somme trattenute si prescrive in dieci anni.
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Decadenza accertamento tributi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un Comune, confermando l'illegittimità di un avviso di accertamento per la tassa sui rifiuti (TARES) relativo al 2013. Il punto centrale della decisione è la decadenza accertamento tributi locali. La Corte ha stabilito che l'atto, notificato nel 2019, era tardivo, poiché il termine quinquennale previsto dalla legge scadeva il 31 dicembre 2018. Per le occupazioni preesistenti all'inizio dell'anno d'imposta, il calcolo del termine di cinque anni decorre dall'anno stesso, rendendo nullo ogni accertamento notificato oltre tale scadenza.
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Conoscenza qualificata per riduzione IMU: la Cassazione
Una società immobiliare ha richiesto la riduzione del 50% dell'IMU per un immobile inagibile, sostenendo che il Comune fosse a conoscenza del suo stato di degrado. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'ente di riscossione, stabilendo che una generica conoscenza dei fatti non è sufficiente. È necessaria una 'conoscenza qualificata', ovvero basata su atti e documenti ufficiali dell'ente. La prova di tale conoscenza è a carico del contribuente. La Corte ha quindi annullato la decisione precedente, rinviando la causa per un nuovo esame basato su questo principio.
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