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Art. 38 Costituzione — Anno 2025

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Altri anni per Art. 38 Costituzione

Principio pro rata: la Cassazione tutela le pensioni
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa Previdenziale contro un professionista, confermando che il principio pro rata impedisce di modificare in peggio la quota di pensione maturata prima del 2007. La Corte ha ribadito che il diritto alla ricalcolatura della pensione si prescrive in dieci anni, non in cinque.
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Contributo di solidarietà: quando il ricorso è abuso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un ente previdenziale contro la sentenza che lo condannava a restituire un contributo di solidarietà illegittimamente trattenuto. La Corte ha ribadito la prescrizione decennale per il rimborso e ha condannato l'ente per abuso del processo.
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Contributo di solidarietà: Cassazione lo boccia ancora
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ente previdenziale professionale contro la sentenza che lo condannava a restituire a un pensionato le somme trattenute a titolo di contributo di solidarietà. La Corte ha ribadito la consolidata giurisprudenza che considera illegittimo tale prelievo e ha confermato che il diritto al rimborso si prescrive in dieci anni. L'ente è stato inoltre sanzionato per abuso del processo per aver insistito in un giudizio senza fondamento.
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Conversione collaborazione: part-time e retribuzione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10969/2025, ha stabilito che la conversione collaborazione coordinata e continuativa senza progetto in un rapporto di lavoro subordinato non implica automaticamente il riconoscimento di un orario full-time. Ai fini delle differenze retributive, si deve applicare il principio di corrispettività, calcolando la paga in base all'orario di lavoro effettivamente svolto dal lavoratore. Nel caso specifico, essendo stato accertato un impegno part-time, la richiesta del lavoratore di un riconoscimento full-time è stata respinta. La Corte ha inoltre dichiarato inammissibile il motivo di ricorso relativo a un inquadramento professionale superiore, in quanto implicava una rivalutazione dei fatti non consentita in sede di legittimità.
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Contributo di solidarietà: illegittimo per la Cassazione
Una cassa di previdenza professionale ha impugnato in Cassazione la sentenza che la condannava a restituire a un pensionato il contributo di solidarietà prelevato sulla sua pensione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo la consolidata giurisprudenza che considera illegittimo tale prelievo. È stato inoltre confermato che il diritto al rimborso si prescrive in dieci anni e non in cinque. L'ente è stato condannato per abuso del processo per aver insistito in un ricorso senza nuove argomentazioni.
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Principio pro rata: no a tagli retroattivi sulle pensioni
La Corte di Cassazione ha confermato la tutela dei diritti pensionistici acquisiti, applicando il principio pro rata. Un ente previdenziale non può ridurre retroattivamente la quota di pensione maturata da un iscritto prima del 2007, anche se la modifica è introdotta da un proprio regolamento per garantire l'equilibrio finanziario. La decisione ribadisce che le modifiche peggiorative non possono incidere sui periodi contributivi già consolidati.
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Contributo di solidarietà: illegittimo sulle pensioni
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ente previdenziale privato contro un suo iscritto, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà applicato sulla pensione. La Corte ha ribadito che il diritto al rimborso delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque, in linea con la sua giurisprudenza consolidata. L'ente è stato anche condannato per abuso del processo.
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Contributo di solidarietà: inammissibile il ricorso
Una cassa di previdenza per professionisti ha impugnato una decisione che dichiarava illegittimo il contributo di solidarietà applicato sulla pensione di un suo iscritto. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che il prelievo era illegittimo. Inoltre, ha sanzionato la cassa per abuso del processo, poiché il ricorso si basava su argomenti già ampiamente respinti dalla giurisprudenza consolidata.
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Contributo di solidarietà: illegittimo senza legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa di previdenza privata, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà trattenuto dalle pensioni dei suoi iscritti. La Corte ha ribadito che tale prelievo, essendo una prestazione patrimoniale imposta, necessita di una base legale specifica che non può essere surrogata dall'autonomia regolamentare dell'ente. È stata inoltre confermata la prescrizione decennale per le azioni di rimborso.
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Contributo di solidarietà: illegittimo per i professionisti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ente previdenziale professionale contro la sentenza che lo condannava a restituire le somme trattenute a un pensionato a titolo di contributo di solidarietà. L'ordinanza conferma l'illegittimità di tale prelievo e stabilisce che il diritto al rimborso si prescrive in dieci anni, non in cinque, consolidando un principio a favore dei pensionati.
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Iscrizione Cassa Geometri: sì anche senza reddito
Un geometra, socio di una società e già iscritto all'INPS, contestava l'obbligo di iscriversi alla Cassa di previdenza di categoria, sostenendo che la sua attività professionale fosse solo occasionale. La Corte di Cassazione, ribaltando le decisioni dei giudici di merito, ha stabilito che la semplice iscrizione all'albo professionale è condizione sufficiente per far scattare l'obbligo di iscrizione alla Cassa e il versamento della contribuzione minima. Questa decisione si fonda su un principio di solidarietà tra professionisti e conferma che l'obbligo di iscrizione cassa geometri sussiste a prescindere dalla continuità dell'attività o dalla produzione di reddito.
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Contributo minimo geometri: obbligo anche senza reddito
La Cassazione stabilisce che il contributo minimo geometri è obbligatorio per la sola iscrizione all'albo professionale. L'obbligo sussiste a prescindere dall'esercizio continuativo della professione o dalla produzione di reddito, in base a un principio di solidarietà.
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Contributi cassa geometri: obbligo anche occasionale
Un geometra, iscritto all'albo ma con attività professionale solo occasionale, si opponeva al pagamento dei contributi cassa geometri. La Corte di Cassazione ha stabilito che la sola iscrizione all'albo professionale è condizione sufficiente per l'obbligo di versare la contribuzione minima, a prescindere dalla continuità dell'esercizio e dalla produzione di reddito. La natura occasionale dell'attività non esonera dal pagamento.
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Iscrizione albo geometri e obbligo contributivo
Un geometra, lavoratore dipendente e iscritto all'INPS, ha contestato la richiesta di contributi da parte della cassa di previdenza di categoria. La Corte di Cassazione, riformando la decisione di secondo grado, ha stabilito che la semplice iscrizione all'albo geometri è condizione sufficiente per far sorgere l'obbligo di versare la contribuzione minima. Questo obbligo si fonda su un principio di solidarietà e sussiste indipendentemente dalla continuità dell'esercizio professionale, dal reddito prodotto o dalla contemporanea iscrizione ad altre forme di previdenza obbligatoria.
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Iscrizione INARCASSA: quando è obbligatoria?
La Corte di Cassazione ha confermato l'obbligo di iscrizione INARCASSA per un ingegnere, già pensionato, titolare di Partita IVA che esercitava la libera professione. La decisione ribadisce che i tre requisiti fondamentali per l'obbligatorietà sono: l'iscrizione all'albo, il possesso di una Partita IVA e l'assenza di un'altra forma di previdenza obbligatoria derivante da lavoro dipendente. L'effettivo svolgimento di attività riconducibile alla professione, anche se non esclusiva, determina l'obbligo contributivo.
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Borsa di studio specializzandi: no agli adeguamenti
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un gruppo di medici che richiedevano l'adeguamento della loro borsa di studio specializzandi per il periodo 1992-2006. La Corte ha stabilito che lo Stato italiano aveva già recepito correttamente le direttive UE con il D.Lgs. 257/1991 e che il successivo blocco degli adeguamenti, disposto da varie leggi finanziarie, era pienamente legittimo. È stato inoltre ribadito che il rapporto degli specializzandi non è di lavoro subordinato, escludendo così l'applicazione del principio di equa retribuzione previsto dalla Costituzione.
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Remunerazione medici specializzandi: la Cassazione nega
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10255/2025, ha rigettato il ricorso di un gruppo di medici specializzandi che chiedevano un risarcimento per l'inadeguatezza della loro borsa di studio e il mancato adeguamento annuale e triennale. La Corte ha stabilito che la normativa europea non imponeva un importo specifico per la remunerazione medici specializzandi, né la copertura previdenziale. Inoltre, ha confermato l'inesistenza del diritto all'adeguamento del compenso, richiamando una precedente pronuncia delle Sezioni Unite.
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Contributo di solidarietà: Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza privata, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto sulle pensioni dei suoi iscritti. Secondo la Corte, tale prelievo, qualificabile come prestazione patrimoniale, può essere introdotto solo dalla legge statale e non rientra nell'autonomia gestionale degli enti previdenziali. La sentenza ha inoltre ribadito che il termine di prescrizione per la restituzione delle somme indebitamente trattenute è quello ordinario di dieci anni.
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Contributo di solidarietà: quando è illegittimo?
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto autonomamente da una cassa di previdenza privata sulla pensione di un suo iscritto. Secondo la Corte, tale prelievo costituisce una prestazione patrimoniale che solo la legge può istituire, in virtù della riserva prevista dall'art. 23 della Costituzione. L'ordinanza ribadisce inoltre che il diritto al rimborso delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni e non nel termine più breve di cinque.
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Contributo solidarietà: Cassazione su casse private
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata ai suoi pensionati. La Corte ha stabilito che tale prelievo, essendo una prestazione patrimoniale, può essere introdotto solo dalla legge statale e non rientra nell'autonomia gestionale degli enti privatizzati. Di conseguenza, la cassa è stata condannata a restituire le somme indebitamente trattenute con prescrizione decennale.
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