LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 38 Costituzione — Anno 2025

Pagina 8 di 12

Altri anni per Art. 38 Costituzione

Ricongiunzione posizioni assicurative: è un diritto?
La Corte di Cassazione ha stabilito che il diritto alla ricongiunzione posizioni assicurative non è indisponibile. Un'assicurata aveva rinunciato alla domanda a causa di una legge che la rendeva onerosa, optando per la totalizzazione. Dopo la declaratoria di incostituzionalità della norma, ha tentato di riattivare la domanda originaria. La Corte ha rigettato il ricorso, confermando che la rinuncia era valida, in quanto la ricongiunzione è un beneficio facoltativo e quindi disponibile per l'interessato, la cui interpretazione spetta al giudice di merito.
Continua »
Contributo di solidarietà: quando è illegittimo?
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza privata contro la decisione di merito che aveva giudicato illegittimo il contributo di solidarietà applicato sulla pensione di un iscritto. La Corte ha ribadito che tali prelievi, qualificabili come prestazioni patrimoniali, possono essere istituiti solo dalla legge statale (principio della riserva di legge) e non rientrano nell'autonomia gestionale degli enti previdenziali. Inoltre, è stato confermato che il diritto alla restituzione delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque.
Continua »
Contributo di solidarietà: illegittimo senza legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà imposto autonomamente da una cassa di previdenza professionale su una pensione. Secondo i giudici, un simile prelievo, qualificabile come prestazione patrimoniale, richiede una specifica base legale che non può essere sostituita da una delibera dell'ente. La Corte ha inoltre stabilito che il diritto del pensionato a ottenere la restituzione delle somme trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque. L'insistenza dell'ente nel portare avanti il ricorso, nonostante una giurisprudenza consolidata contraria, è stata qualificata come abuso del processo, con conseguente condanna al pagamento di un'ulteriore somma.
Continua »
Contributo di solidarietà: illegittimo per le Casse
La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata su una pensione già liquidata. La Corte ha stabilito che tali enti non hanno il potere di imporre prelievi, assimilabili a prestazioni patrimoniali, che sono di esclusiva competenza del legislatore statale. Inoltre, è stato confermato che il diritto alla restituzione di tali somme si prescrive in dieci anni e non in cinque, poiché la controversia riguarda la quantificazione stessa del trattamento pensionistico e non singole rate non pagate.
Continua »
Calcolo pensione pro rata: la clausola di salvaguardia
La Corte di Cassazione interviene sul calcolo pensione pro rata per un dirigente transitato da un fondo speciale soppresso a quello generale. La Corte ha stabilito che la 'clausola di salvaguardia', che garantisce un trattamento non inferiore a quello dell'assicurazione generale, deve essere applicata. Tuttavia, ha corretto il criterio di calcolo della retribuzione pensionabile, indicando che si deve fare riferimento alle ultime 520 settimane di contribuzione e non alle 260, accogliendo parzialmente il ricorso dell'ente previdenziale.
Continua »
Automaticità prestazioni previdenziali: quando spetta?
Un lavoratore si è visto negare l'indennità di disoccupazione perché il suo datore di lavoro non aveva versato i relativi contributi. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, riaffermando il fondamentale principio di automaticità delle prestazioni previdenziali. Secondo la Corte, il diritto del lavoratore alla prestazione non dipende dall'effettivo versamento dei contributi da parte dell'azienda, ma dalla sola esistenza del rapporto di lavoro. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione basata su questo principio.
Continua »
Iscrizione cassa geometri: obbligo anche senza attività
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3667/2025, ha stabilito che la semplice iscrizione all'albo professionale comporta l'obbligo di iscrizione alla cassa geometri e il versamento dei contributi minimi. Tale iscrizione crea una presunzione di esercizio dell'attività professionale, superabile solo alle condizioni previste dall'ente stesso. La Corte ha ritenuto irrilevante la mancata produzione di reddito o lo svolgimento saltuario dell'attività, accogliendo il ricorso dell'ente previdenziale contro un professionista che operava come socio e amministratore in società edili.
Continua »
Sanzioni Gestione Separata: la Cassazione le annulla
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3672/2025, ha annullato le sanzioni Gestione Separata addebitate a un architetto per l'anno 2005. Pur confermando l'obbligo di iscrizione e versamento dei contributi per i professionisti già lavoratori dipendenti, la Corte ha applicato una recente sentenza della Corte Costituzionale (n. 55/2024), stabilendo che le sanzioni per l'omessa iscrizione non sono dovute per i periodi antecedenti l'entrata in vigore della specifica normativa del 2011.
Continua »
Obbligo contributivo geometri: basta l’attività saltuaria
Un geometra, pur essendo iscritto all'albo, era stato esonerato dal pagamento dei contributi previdenziali dalla Corte d'Appello poiché la sua attività professionale non era continuativa. La Corte di Cassazione ha ribaltato questa decisione, stabilendo che l'obbligo contributivo geometri verso la propria cassa di previdenza sussiste anche se l'attività professionale è svolta in modo solo occasionale o sporadico. La Corte ha confermato la legittimità dello statuto della cassa previdenziale che impone un contributo minimo a tutti gli iscritti, a prescindere dalla continuità dell'esercizio e dalla produzione di reddito.
Continua »
Pensione in deroga: l’età non si cristallizza
Una lavoratrice, autorizzata ai versamenti volontari prima della riforma del 2011, ha richiesto la pensione in deroga. La Corte di Cassazione ha respinto il suo ricorso, stabilendo che la deroga si applica ai requisiti contributivi ma non blocca l'adeguamento dell'età anagrafica, che resta quella vigente al momento della domanda.
Continua »
Decadenza NASPI e lavoro autonomo: la Cassazione
La Corte di Cassazione stabilisce la decadenza NASPI per chi non comunica entro 30 giorni dalla domanda il reddito da lavoro autonomo già esistente. La Corte ha chiarito che l'obbligo di comunicazione sussiste anche per le attività preesistenti alla disoccupazione, con il termine che decorre dalla data della richiesta del sussidio, e non solo per quelle avviate durante la fruizione del beneficio.
Continua »
NASpI lavoro carcerario: sì al sussidio per i detenuti
La Corte di Cassazione ha stabilito che i detenuti hanno diritto alla NASpI per lavoro carcerario quando il loro contratto a termine scade. La cessazione è considerata involontaria, equiparando il lavoro in carcere a quello libero ai fini previdenziali, respingendo le tesi dell'Ente Previdenziale.
Continua »
Decadenza NASpI per attività autonoma preesistente
Un lavoratore, già socio di una società, si è visto negare la NASpI per non aver comunicato il reddito presunto entro 30 giorni dalla domanda. La Corte di Cassazione ha stabilito che la decadenza NASpI si applica anche in caso di attività autonoma preesistente. Il termine per la comunicazione decorre dalla data della domanda di indennità. La Corte ha chiarito che non si tratta di un'applicazione analogica vietata, ma di un'interpretazione sistematica della norma, finalizzata a verificare la compatibilità del sussidio con altre fonti di reddito. Il caso è stato rinviato per accertare la natura effettiva dell'attività svolta dal lavoratore (imprenditoriale o di mero amministratore).
Continua »
Prescrizione illecito disciplinare: Cassazione annulla
Un avvocato, sanzionato con la censura per non aver adempiuto all'obbligo di formazione continua nel triennio 2014-2016, ha presentato ricorso in Cassazione. Le Sezioni Unite hanno accolto il ricorso, dichiarando l'estinzione dell'azione per intervenuta prescrizione dell'illecito disciplinare. La Corte ha stabilito che il termine massimo di sette anni e sei mesi, decorrente dalla fine del triennio, era scaduto prima della decisione, annullando la sanzione senza rinvio.
Continua »
Contribuzione minima geometri: obbligo anche senza reddito
Un ente previdenziale di categoria ha impugnato una sentenza che esonerava un professionista dal versamento della contribuzione minima per l'attività svolta in modo occasionale. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la semplice iscrizione all'albo professionale è condizione sufficiente per far scattare l'obbligo di versamento della contribuzione minima geometri, a prescindere dalla continuità dell'esercizio professionale e dal reddito prodotto.
Continua »
Obbligo contributivo: iscrizione all’albo è sufficiente
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'iscrizione a un albo professionale è condizione sufficiente per far sorgere l'obbligo contributivo verso la relativa cassa di previdenza. Nel caso esaminato, un professionista era stato esentato in appello dal pagamento dei contributi minimi a causa dell'occasionalità della sua attività. La Suprema Corte ha ribaltato tale decisione, affermando che la natura dell'esercizio professionale e la mancata produzione di reddito sono irrilevanti ai fini del versamento della contribuzione minima obbligatoria, consolidando un principio giurisprudenziale ormai stabile.
Continua »
Cassa Geometri: Contributi minimi sempre obbligatori
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5151/2025, ha stabilito un principio fondamentale per i professionisti iscritti alla Cassa Geometri. Anche in caso di esercizio sporadico o occasionale della professione, e persino in assenza di reddito, l'iscrizione all'albo professionale è condizione sufficiente per far sorgere l'obbligo di iscrizione alla cassa di previdenza e del pagamento della contribuzione minima. La Suprema Corte ha riformato la decisione della Corte d'Appello, che aveva dato ragione a un geometra, affermando la legittimità del potere regolamentare della Cassa di imporre tali contributi per garantire l'equilibrio finanziario a lungo termine del sistema.
Continua »
Contributi minimi professionisti: obbligo anche senza reddito
Un ente previdenziale di categoria ha impugnato una sentenza che esonerava un professionista dal versamento dei contributi minimi a causa della sua attività sporadica. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la semplice iscrizione all'albo professionale è sufficiente a generare l'obbligo di versare i contributi minimi professionisti, a prescindere dalla continuità dell'attività o dalla produzione di un reddito.
Continua »
Obbligo contributivo professionisti: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'iscrizione a un albo professionale è sufficiente a generare l'obbligo contributivo verso la cassa di previdenza di categoria. La Corte ha accolto il ricorso di un ente previdenziale contro un professionista che si opponeva al pagamento dei contributi minimi, sostenendo che la sua attività fosse solo occasionale. Secondo la Suprema Corte, l'obbligo contributivo dei professionisti sussiste a prescindere dalla continuità e dalla redditività dell'attività, in virtù del potere regolamentare della cassa.
Continua »
Contributi Cassa Geometri: obbligo anche senza reddito
Un professionista iscritto all'albo, che svolge anche un'attività lavorativa come dipendente, è stato ritenuto obbligato dalla Corte di Cassazione a versare i contributi cassa geometri. La Corte ha stabilito che la semplice iscrizione all'albo professionale è condizione sufficiente per far scattare l'obbligo contributivo minimo, indipendentemente dalla natura occasionale dell'attività o dall'assenza di reddito, ribaltando un precedente orientamento giurisprudenziale.
Continua »