Un Lavoratore, cittadino del Gambia, ha chiesto il riconoscimento dello status di rifugiato, protezione sussidiaria o umanitaria, sostenendo di aver lasciato il suo Paese per ragioni economiche. La Corte d'Appello aveva respinto la sua domanda, e il Lavoratore ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il Lavoratore non avesse fornito elementi specifici e individualizzati a supporto della sua condizione di vulnerabilità per la richiesta di protezione umanitaria. Inoltre, il Ministero dell'Interno si era costituito tardivamente e in modo irregolare, senza esporre motivi di diritto.
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