Un uomo sottoposto alla misura di prevenzione ha trascorso la notte a casa della madre, situata a meno di due chilometri dalla propria abitazione, senza avvisare l'autorità di pubblica sicurezza. La difesa ha sostenuto che il concetto di dimora coincidesse con l'intero comune di residenza e che il breve spostamento non integrasse alcun reato. I giudici hanno invece confermato la condanna per la violazione degli obblighi inerenti alla misura. La sorveglianza speciale impone infatti di comunicare preventivamente qualsiasi allontanamento dal proprio domicilio, anche se temporaneo o a brevissima distanza. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'imputato, confermando la pena dell'arresto e condannandolo alle spese processuali oltre al versamento di una somma alla Cassa delle ammende.
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