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D.L. 201/2011 — Sezione Quinta Civile

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Altri anni per D.L. 201/2011

Motivazione apparente: sentenza tributaria annullata
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento per la TARSU. Dopo aver vinto in primo grado, la decisione è stata ribaltata in appello. La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza d'appello, ritenendola viziata da motivazione apparente, poiché il giudice non aveva risposto in modo specifico alle contestazioni del contribuente, limitandosi a formule generiche. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Rinuncia al ricorso: il caso Irap estinto in Cassazione
Un istituto di credito aveva presentato ricorso in Cassazione contro l'Agenzia delle Entrate per un mancato rimborso Irap sul costo del personale. Prima della decisione, la parte ricorrente ha presentato una rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando integralmente le spese processuali tra le parti e senza pronunciarsi nel merito della questione fiscale.
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IMU immobile inagibile: no richiesta se il Comune sa
La Corte di Cassazione ha stabilito che la riduzione del 50% dell'IMU per un immobile inagibile spetta anche senza una richiesta formale da parte del contribuente, qualora il Comune sia già a conoscenza dello stato di degrado. Nel caso specifico, il Comune aveva emesso un'ordinanza di messa in sicurezza e aveva già concesso l'esenzione TARI per lo stesso motivo, rendendo la sua conoscenza dello stato dell'immobile innegabile. La Corte ha rigettato il ricorso del Comune, sottolineando il principio di collaborazione e buona fede che deve governare i rapporti tra fisco e contribuente.
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Tassazione piattaforme offshore: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della tassazione piattaforme offshore ai fini IMU per l'anno 2016. La sentenza rigetta il ricorso di una società energetica, ribadendo che le piattaforme situate nel mare territoriale sono soggette al potere impositivo del Comune costiero. La Corte ha chiarito che, anche in assenza di rendita catastale, l'imposta si calcola sui valori contabili e che le esenzioni per gli 'imbullonati' non si applicano a beni non ancora censiti.
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IMU piattaforme petrolifere: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società energetica, confermando la legittimità di un avviso di accertamento per l'IMU 2014 relativo a piattaforme petrolifere situate nel mare territoriale. La Corte ha stabilito che tali strutture, pur essendo in mare, rientrano nel territorio dello Stato e beneficiano dei servizi dei comuni costieri, rendendole soggette all'imposta municipale. La successiva introduzione di un'imposta specifica (IMPi) dal 2020 non esclude la tassabilità per gli anni precedenti, ma anzi ne rafforza il principio.
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Agevolazioni IMU coadiuvante: basta l’iscrizione INPS
Un contribuente, familiare coadiuvante di un agricoltore, si è visto negare le agevolazioni fiscali sull'IMU. La Corte di Cassazione ha accolto il suo ricorso, stabilendo un principio fondamentale: per le agevolazioni IMU coadiuvante, l'iscrizione alla previdenza agricola è l'unica condizione richiesta, in quanto prova già di per sé la partecipazione attiva all'impresa. La Corte ha applicato una recente norma di interpretazione autentica con effetto retroattivo, risolvendo un lungo contenzioso.
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Agevolazioni IMU agricoltura: Sì anche ai pensionati
Un coltivatore diretto, titolare anche di una pensione di anzianità, si è visto negare le agevolazioni IMU sui terreni agricoli. La Corte di Cassazione, applicando una nuova norma con efficacia retroattiva (art. 78-bis, D.L. 104/2020), ha ribaltato la decisione. È stato stabilito che lo status di pensionato non preclude il diritto alle agevolazioni IMU agricoltura, a condizione che il soggetto sia regolarmente iscritto alla previdenza agricola. Tale iscrizione è considerata l'unico requisito necessario, senza dover confrontare il reddito agricolo con quello pensionistico.
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Omessa dichiarazione TARSU: come calcolare le sanzioni
Un contribuente non ha dichiarato una vasta area pertinenziale usata per la sua attività, ricevendo un accertamento per omessa dichiarazione TARSU. La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità dell'imposta, respingendo le eccezioni su prescrizione e decadenza, dato che l'obbligo dichiarativo si rinnova annualmente. Tuttavia, ha accolto il motivo relativo alle sanzioni, stabilendo che per violazioni ripetute su più anni si deve applicare il più favorevole principio del cumulo giuridico, e non la somma materiale delle singole pene.
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Onere della prova TARES: chi deve dimostrare l’esenzione?
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento per la TARES su diversi immobili, sostenendone la non tassabilità. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, affermando che l'onere della prova TARES per ottenere un'esenzione spetta al contribuente. Questi deve dimostrare attivamente l'oggettiva inutilizzabilità dell'immobile e l'incapacità di produrre rifiuti. Inoltre, è stato ribadito il divieto di introdurre nuove ragioni di fatto in appello, considerate inammissibili.
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Onere della prova Tares: chi deve dimostrare?
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una contribuente contro un avviso di accertamento per la Tares. La Corte ha ribadito che l'onere della prova per ottenere un'esenzione, come quella per immobili inutilizzabili, spetta interamente al contribuente, che deve presentare un'apposita dichiarazione di variazione. La sentenza ha inoltre confermato la validità degli avvisi di accertamento automatizzati anche senza firma autografa.
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Approvazione tariffe tributi: la retroattività è lecita
Un Comune aveva approvato le tariffe per il tributo sui rifiuti (TARES) per l'anno 2013 nel mese di settembre dello stesso anno. Un contribuente ha impugnato l'avviso di accertamento, sostenendo che l'approvazione fosse tardiva e che le tariffe non potessero essere applicate retroattivamente dall'inizio dell'anno. La Corte di Cassazione, ribaltando le decisioni dei gradi inferiori, ha stabilito che l'approvazione delle tariffe tributi è legittima e le tariffe sono retroattive se deliberate entro il termine fissato da norme statali per l'approvazione del bilancio di previsione, anche se tale termine è stato prorogato.
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Approvazione tariffe tributi locali: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la delibera di un Comune per l'approvazione tariffe tributi locali, se adottata entro il termine di legge per l'approvazione del bilancio di previsione (anche se prorogato), ha effetto retroattivo sin dal 1° gennaio dell'anno di riferimento. La Corte ha cassato la sentenza di merito che aveva erroneamente annullato un avviso di accertamento TARES 2013, sostenendo che le tariffe approvate a settembre 2013 potessero applicarsi solo dall'anno successivo. La decisione chiarisce che la norma speciale sulla finanza locale deroga al principio generale di irretroattività delle norme tributarie.
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Delibere tributi locali: la loro efficacia retroattiva
La Corte di Cassazione ha stabilito che le delibere sui tributi locali, come la TARES, approvate da un Comune prima della scadenza del termine per l'approvazione del bilancio di previsione (anche se prorogato per legge), hanno efficacia retroattiva e si applicano dal 1° gennaio dell'anno di riferimento. Nel caso specifico, una delibera tariffaria di settembre 2013 è stata ritenuta valida per l'intero anno, poiché il termine per il bilancio era stato posticipato al 30 novembre 2013.
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IMU piattaforme offshore: la Cassazione esclude il Fisco
La Corte di Cassazione ha stabilito che le piattaforme per l'estrazione di idrocarburi situate sulla piattaforma continentale, oltre il limite delle 12 miglia marine del mare territoriale, non sono soggette all'IMU. La sentenza chiarisce che la sovranità dello Stato su tali aree è puramente "funzionale" (limitata all'esplorazione e sfruttamento delle risorse) e non "territoriale". Di conseguenza, manca il presupposto fondamentale per l'applicazione del tributo comunale, ovvero l'ubicazione dell'immobile nel "territorio dello Stato".
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IMU piattaforme offshore: No alla tassa oltre le 12 miglia
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'IMU sulle piattaforme offshore non è dovuta per gli impianti situati oltre le 12 miglia marine. La sentenza chiarisce che la sovranità dello Stato sulla piattaforma continentale è 'funzionale' allo sfruttamento delle risorse e non costituisce 'territorio dello Stato', presupposto essenziale per l'applicazione dell'imposta comunale.
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IMU piattaforme offshore: non è dovuta oltre le 12 miglia
Una società di riscossione ha richiesto il pagamento dell'IMU a una compagnia energetica per le sue piattaforme situate oltre le 12 miglia marine. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, stabilendo che l'IMU sulle piattaforme offshore non è dovuta in quanto la piattaforma continentale non costituisce 'territorio dello Stato'. I diritti statali su quell'area sono meramente 'funzionali' allo sfruttamento delle risorse, presupposto insufficiente per un'imposta territoriale come l'IMU.
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Tassazione piattaforme offshore: la Cassazione conferma
Una società energetica ha impugnato un avviso di accertamento per IMU e TASI relativo a una piattaforma offshore, sostenendo la mancanza di potestà impositiva del Comune sul mare. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la legittimità della tassazione delle piattaforme offshore. La Corte ha stabilito che la sovranità dello Stato si estende al mare territoriale e con essa la potestà impositiva dei comuni costieri. Per gli immobili non iscritti al catasto, come la piattaforma, è corretto utilizzare il criterio contabile per determinare la base imponibile.
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Tassazione piattaforme offshore: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che la tassazione piattaforme offshore per IMU e TASI è legittima da parte dei comuni costieri. Una società energetica aveva impugnato un avviso di accertamento, sostenendo che la propria piattaforma, situata in acque territoriali, fosse fuori dalla giurisdizione fiscale del comune. La Corte ha respinto il ricorso, affermando che il territorio comunale si estende concettualmente al mare antistante e che la piattaforma beneficia di servizi e infrastrutture a terra (porti, strade, servizi amministrativi), giustificando l'imposizione fiscale. La mancanza di accatastamento non è un ostacolo, potendosi utilizzare il metodo contabile per determinare la base imponibile.
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Tassazione piattaforme offshore: la Cassazione conferma
Una società energetica ha contestato un avviso di accertamento per IMU e TASI relativo a una piattaforma offshore, sostenendo la mancanza di potestà impositiva del Comune costiero. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la legittimità della tassazione delle piattaforme offshore. La Corte ha stabilito che la potestà impositiva comunale si estende al mare territoriale antistante e che le piattaforme, pur non essendo accatastate, sono considerabili immobili tassabili sulla base del loro valore contabile, in quanto beneficiano dei servizi e delle infrastrutture fornite dal Comune sulla costa.
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Tassazione piattaforme offshore: IMU e TASI dovute
Una società energetica ha contestato l'applicazione di IMU e TASI su una sua piattaforma estrattiva in mare. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la tassazione delle piattaforme offshore è legittima. I comuni costieri hanno potestà impositiva sul mare territoriale antistante e le piattaforme sono considerate beni immobili tassabili che beneficiano, anche indirettamente, dei servizi locali. La Corte ha inoltre chiarito che le norme sull'esclusione dei macchinari ("imbullonati") si applicano solo a immobili già iscritti al catasto.
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