L'Imputata, condannata per falso ideologico commesso da privato, ha presentato un ricorso straordinario per errore di fatto contro la sentenza definitiva della Cassazione. La difesa lamentava l'errato calcolo del tempo di prescrizione del reato, contestando il conteggio di due rinvii processuali di 454 giorni complessivi. I giudici hanno respinto l'impugnazione dichiarandola inammissibile. La Corte ha stabilito che la scelta di considerare i rinvii come cause di sospensione costituisce una valutazione giuridica e non una semplice svista materiale. Di conseguenza, l'eventuale errore di diritto non può essere corretto con il rimedio straordinario, lasciando ferma la condanna definitiva e imponendo all'imputata il pagamento di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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