LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 391 Codice di Procedura Civile — Anno 2023

Pagina 33 di 37

Altri anni per Art. 391 Codice di Procedura Civile

Definizione agevolata: come estingue il processo
Due contribuenti, dopo aver impugnato un avviso di liquidazione, hanno aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti. La Corte di Cassazione, verificata la regolarità della procedura tramite elenchi forniti dall'Amministrazione Finanziaria, ha dichiarato estinto il processo tributario, ponendo le spese a carico delle parti che le hanno anticipate.
Continua »
Riqualificazione contratto: affitto o diritto superficie?
L'Ente Fiscale ha tentato la riqualificazione contratto di un affitto per la realizzazione di un impianto fotovoltaico in una concessione di diritto di superficie, con conseguente aumento delle imposte. Le commissioni tributarie hanno dato ragione al contribuente. L'Ente Fiscale ha presentato ricorso in Cassazione, ma ha poi rinunciato, portando all'estinzione del giudizio e rendendo definitiva la sentenza d'appello favorevole alla società.
Continua »
Estinzione giudizio tributario: accordo tra le parti
L'Agenzia Fiscale ricorre in Cassazione contro una società per un avviso di accertamento IVA/IRAP. Durante il giudizio, le parti raggiungono un accordo e la società aderisce a una definizione agevolata, pagando le somme ridotte. La Corte, preso atto della rinuncia reciproca, dichiara l'estinzione del giudizio tributario e compensa le spese, chiarendo anche le regole sul doppio contributo unificato.
Continua »
Estinzione giudizio tributario: la rinuncia al ricorso
Un'ordinanza della Cassazione analizza il caso di una controversia tra l'Amministrazione Finanziaria e una società energetica. A seguito della rinuncia al ricorso da parte dell'ente impositore, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario, compensando le spese e chiarendo che in tale ipotesi non è dovuto il doppio contributo unificato. La vicenda originava dalla riqualificazione di un contratto di affitto per un impianto fotovoltaico in concessione di diritto di superficie.
Continua »
Riqualificazione contratto: estinzione per rinuncia
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio riguardante la riqualificazione contratto di affitto per un impianto fotovoltaico in diritto di superficie. La controversia, originata da un avviso di liquidazione dell'Amministrazione Finanziaria, si è conclusa non con una decisione nel merito, ma a seguito della rinuncia al ricorso da parte della stessa Agenzia, accettata dalla società contribuente. Di conseguenza, le decisioni dei giudici di merito, favorevoli al contribuente, sono diventate definitive.
Continua »
Qualificazione contratto affitto: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione di un giudizio riguardante la qualificazione di un contratto di affitto per impianti fotovoltaici. L'Agenzia Fiscale aveva riqualificato l'accordo in diritto di superficie, ma ha poi rinunciato al ricorso in Cassazione dopo due sentenze sfavorevoli, portando alla chiusura del caso e alla compensazione delle spese.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio in Cassazione
Un ente di previdenza per farmacisti ha presentato ricorso in Cassazione contro una decisione della Corte d'Appello relativa alla restituzione dei contributi a un'iscritta. Tuttavia, prima della trattazione, l'ente ha effettuato una rinuncia al ricorso, dichiarando di non avere più interesse a proseguire la causa. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, senza pronunciarsi sul merito della controversia.
Continua »
Rinuncia al ricorso: conseguenze sulle spese legali
Una società informatica, dopo aver impugnato in Cassazione una sentenza sfavorevole in una causa di lavoro, ha presentato una rinuncia al ricorso. La Corte ha dichiarato estinto il giudizio e, in assenza di accettazione della rinuncia da parte del lavoratore, ha condannato la società a rimborsare le spese legali della controparte, applicando il principio di causalità.
Continua »
Rinuncia al ricorso: chi paga le spese processuali?
Una società informatica, dopo aver impugnato in Cassazione una sentenza sfavorevole in materia di trasferimento di ramo d'azienda, ha presentato una rinuncia al ricorso. La Corte ha dichiarato estinto il processo e, in assenza di accettazione della rinuncia da parte del lavoratore, ha condannato la società a pagare le spese legali in base al principio di causalità.
Continua »
Rinuncia al ricorso: chi paga le spese processuali?
Una società IT aveva presentato ricorso in Cassazione contro un ex dipendente in una causa relativa a un trasferimento di ramo d'azienda. Successivamente, la società ha ritirato il proprio appello. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il procedimento a seguito della rinuncia al ricorso. Poiché il lavoratore non ha accettato formalmente la rinuncia, la Corte ha condannato la società a pagare tutte le spese legali, applicando il principio di causalità e chiarendo le conseguenze procedurali di tale atto.
Continua »
Estinzione del giudizio per definizione agevolata lite
Un contribuente, dopo aver perso in secondo grado contro l'Agenzia delle Entrate, ha fatto ricorso in Cassazione. Durante il processo, ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti, pagando l'importo dovuto. La Corte Suprema, verificato il perfezionamento della procedura e l'assenza di istanze di prosecuzione, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, lasciando le spese a carico delle parti che le avevano anticipate.
Continua »
Riqualificazione atto: estinzione del processo
Un'impresa del settore energetico si oppone alla riqualificazione di un contratto da locazione a diritto di superficie operata dall'Agenzia delle Entrate per un impianto fotovoltaico. Dopo una vittoria in secondo grado per l'impresa, l'Agenzia ricorre in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, l'Agenzia rinuncia al ricorso, con accettazione della controparte. La Corte di Cassazione, prendendo atto dell'accordo, dichiara l'estinzione del processo, lasciando irrisolta la questione sulla corretta riqualificazione atto.
Continua »
Rinuncia ricorso: Agenzia Entrate abbandona il caso
Un contenzioso fiscale riguardante la corretta qualificazione di un contratto per la realizzazione di un impianto fotovoltaico, inizialmente qualificato come diritto di superficie anziché locazione, si è concluso con una ordinanza della Corte di Cassazione. L'Agenzia delle Entrate, dopo aver presentato appello, ha deciso per la rinuncia ricorso. Tale rinuncia, accettata dalla controparte, ha portato la Corte a dichiarare l'estinzione del processo, con compensazione delle spese legali come da accordo tra le parti.
Continua »
Riqualificazione contratto: le imposte sul fotovoltaico
L'Agenzia delle Entrate aveva proceduto alla riqualificazione contratto da locazione a diritto di superficie per la realizzazione di un impianto fotovoltaico, con conseguente richiesta di maggiori imposte. Dopo due gradi di giudizio sfavorevoli, l'Agenzia ha proposto ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, ha rinunciato all'impugnazione. La Corte di Cassazione, preso atto dell'accettazione delle controparti, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese legali. La questione di merito sulla corretta qualificazione del contratto non è stata quindi decisa.
Continua »
Riqualificazione atto: contratto e imposte di registro
Un'ordinanza della Corte di Cassazione analizza un caso di riqualificazione atto di un contratto di locazione per un impianto fotovoltaico in diritto di superficie. L'Agenzia delle Entrate aveva emesso un avviso di liquidazione per maggiori imposte, contestato dalla società. Sebbene i giudici di merito avessero dato ragione al contribuente, il processo in Cassazione si è concluso con l'estinzione del giudizio a seguito di rinuncia delle parti, senza una decisione nel merito sulla questione.
Continua »
Riqualificazione contratto: estinzione del processo
L'Agenzia Fiscale ha proceduto alla riqualificazione di un contratto di locazione per un impianto fotovoltaico in diritto di superficie, richiedendo maggiori imposte. La società ha impugnato l'atto con successo nei primi gradi di giudizio. In Cassazione, l'Agenzia ha rinunciato al ricorso, portando la Corte a dichiarare l'estinzione del processo con spese compensate.
Continua »
Estinzione del processo: cosa accade se non si agisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo a carico di un contribuente che, dopo aver impugnato una decisione della Commissione Tributaria Regionale, non ha proseguito l'azione. In seguito alla proposta di definizione accelerata per improcedibilità, il ricorrente non ha richiesto una decisione entro il termine di 40 giorni. Questa inerzia è stata interpretata come una rinuncia tacita al ricorso, comportando l'estinzione del giudizio e la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali a favore dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del processo
Una controversia tributaria tra l'Agenzia delle Entrate e una società energetica, riguardante la qualificazione di un contratto per un impianto fotovoltaico, si conclude in Cassazione con l'estinzione del procedimento. La Corte Suprema accoglie la rinuncia al ricorso presentata dall'Agenzia e accettata dalla controparte, chiarendo che in tal caso non è dovuto il raddoppio del contributo unificato, poiché la norma ha carattere sanzionatorio e si applica solo in caso di rigetto o inammissibilità.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione e spese legali
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce le conseguenze della rinuncia al ricorso nel processo tributario. A seguito della rinuncia dell'Amministrazione Finanziaria, accettata dalle controparti in una disputa sulla qualificazione fiscale di un contratto per impianto fotovoltaico, il procedimento è stato dichiarato estinto. La Corte ha stabilito che, in caso di accettazione, non vi è condanna alle spese e non si applica il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al ricorso: quando si estingue il processo
La Corte di Cassazione dichiara estinto un procedimento tributario a seguito della rinuncia al ricorso da parte dell'Agenzia delle Entrate, accettata dalla società contribuente. La controversia originaria riguardava la corretta qualificazione fiscale di un contratto per l'installazione di un impianto fotovoltaico. L'ordinanza chiarisce che, in caso di rinuncia accettata, non vi è condanna alle spese e non si applica la sanzione del raddoppio del contributo unificato, prevista solo per i casi di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
Continua »