LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 391 Codice di Procedura Civile — Anno 2023

Pagina 32 di 37

Altri anni per Art. 391 Codice di Procedura Civile

Rinuncia al ricorso: guida agli effetti in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario a seguito della rinuncia al ricorso presentata da un contribuente. La controversia riguardava l'imposta sulle successioni e donazioni applicata alla dotazione di un trust. La Suprema Corte ha chiarito che la rinuncia al ricorso è un atto unilaterale ricettizio che non richiede l'accettazione della controparte per determinare la fine del processo. Inoltre, è stato stabilito che in caso di rinuncia non è dovuto il raddoppio del contributo unificato, poiché tale misura sanzionatoria si applica solo ai casi di rigetto integrale, inammissibilità o improcedibilità dell'impugnazione.
Continua »
Estinzione del giudizio: transazione in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito di una transazione raggiunta tra le parti durante la pendenza del ricorso. La società ricorrente ha depositato un formale atto di rinuncia agli atti ex art. 306 c.p.c., regolarmente comunicato alle controparti. In assenza di contestazioni e in virtù dell'accordo transattivo, il Collegio ha stabilito di non procedere alla liquidazione delle spese legali, confermando la chiusura definitiva della controversia.
Continua »
Rottamazione: estinzione del giudizio in Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'adesione alla **rottamazione** delle cartelle esattoriali determina l'estinzione del giudizio di legittimità, anche qualora il contribuente non abbia completato il pagamento integrale delle rate previste. Nel caso di specie, un contribuente aveva impugnato un'iscrizione ipotecaria ottenendo ragione in appello. L'Agente della Riscossione aveva proposto ricorso in Cassazione, ma la successiva adesione del contribuente alla definizione agevolata ha fatto venir meno l'interesse alla prosecuzione della lite. La Corte ha chiarito che la dichiarazione di volersi avvalere della sanatoria, accompagnata dall'impegno a rinunciare al giudizio, configura un'ipotesi di estinzione ex lege che prevale sulla prosecuzione del processo.
Continua »
Compensazione fallimentare: rinuncia al ricorso
Una società committente ha tentato di operare una compensazione fallimentare acquistando un credito verso l'appaltatrice dopo l'apertura del concordato preventivo. Mentre il Tribunale ha negato la validità dell'operazione, la Corte d'Appello l'ha ritenuta legittima basandosi sull'interpretazione dell'art. 56 Legge Fallimentare. Giunta in Cassazione, la procedura fallimentare ha depositato atto di rinuncia al ricorso, portando la Suprema Corte a dichiarare l'estinzione del processo senza statuizione sulle spese.
Continua »
Definizione agevolata: stop alle liti tributarie
La Corte di Cassazione si è pronunciata su una controversia riguardante la detraibilità dell'IVA contestata dall'Agenzia delle Entrate a una società. Dopo che i giudici di merito avevano parzialmente accolto le ragioni della contribuente, il caso è giunto in legittimità. Durante il giudizio, la società ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi della Legge n. 197/2022, fornendo prova del pagamento dei debiti tributari. La Corte ha dunque dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando che la pace fiscale prevale sulla prosecuzione della lite.
Continua »
Tempo tuta: conciliazione e fine del giudizio
Una fondazione datrice di lavoro ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza d'appello relativa alla retribuibilità del **tempo tuta** per alcuni dipendenti. Prima della decisione di legittimità, le parti hanno raggiunto un accordo tramite conciliazione sindacale. La ricorrente ha quindi depositato atto di rinuncia al ricorso, portando la Suprema Corte a dichiarare l'estinzione del giudizio senza procedere all'esame del merito.
Continua »
Tempo tuta: estinzione del giudizio in Cassazione
Una fondazione datrice di lavoro aveva presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello riguardante la retribuibilità del tempo tuta per alcuni dipendenti. Prima che la Suprema Corte potesse esprimersi nel merito, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo tramite conciliazione sindacale. A seguito di tale accordo, la parte ricorrente ha depositato un atto di rinunzia formale. La Corte di Cassazione ha dunque preso atto della volontà delle parti e ha dichiarato l'estinzione del giudizio, chiudendo definitivamente la controversia legale.
Continua »
Conciliazione stragiudiziale: estinzione del giudizio
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio di lavoro a seguito di una conciliazione stragiudiziale intervenuta tra una grande società tecnologica e una lavoratrice. La società ricorrente ha depositato atto di rinunzia ai sensi dell'art. 390 c.p.c., regolarmente notificato alla controparte. Poiché l'accordo prevedeva anche la definizione delle spese di lite, la Corte ha disposto la compensazione integrale delle stesse, chiudendo definitivamente il contenzioso senza una decisione nel merito.
Continua »
Rottamazione-ter e ricorso in Cassazione
Un'associazione di produttori agricoli ha impugnato un accertamento contributivo dell'INPS. Durante il giudizio di legittimità, l'associazione ha documentato l'adesione alla **Rottamazione-ter** per sanare il debito. La Corte di Cassazione ha rilevato che l'impegno alla rinuncia ai giudizi pendenti, insito nella definizione agevolata, determina la sopravvenuta carenza d'interesse alla decisione. Di conseguenza, il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con compensazione delle spese e senza raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Definizione agevolata e ricorso in Cassazione
Un imprenditore agricolo ha impugnato una cartella esattoriale relativa a contributi previdenziali omessi. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, il ricorrente ha dichiarato di essersi avvalso della definizione agevolata dei carichi fiscali (cosiddetta rottamazione-ter). La Corte di Cassazione ha stabilito che l'adesione a tale procedura, implicando l'impegno a rinunciare ai giudizi pendenti, determina una sopravvenuta carenza d'interesse alla decisione. Di conseguenza, il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con la compensazione delle spese tra le parti e l'esclusione del raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Conciliazione sindacale: stop alla lite in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato la cessata materia del contendere in una controversia di lavoro privato a seguito del raggiungimento di una conciliazione sindacale tra le parti. La società ricorrente e il lavoratore controricorrente hanno depositato istanza congiunta per l'estinzione del giudizio, avendo regolato autonomamente anche le spese processuali. L'accordo stragiudiziale ha rimosso l'interesse alla prosecuzione della causa, portando alla chiusura definitiva del procedimento senza una decisione nel merito.
Continua »
Rinuncia al ricorso: effetti su spese e tasse
Una società di servizi ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza d'appello relativa a indennità lavorative. Prima della decisione, la società ha depositato atto di rinuncia al ricorso, accettato dalle controparti. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, stabilendo che la rinuncia al ricorso non comporta il raddoppio del contributo unificato e, data l'adesione reciproca, non vi è condanna alle spese processuali.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione in Cassazione
Un professionista medico ha agito contro la Presidenza del Consiglio per ottenere il risarcimento dei danni causati dalla mancata attuazione di direttive europee sulla remunerazione delle specializzazioni. Dopo che i giudici di merito hanno dichiarato il diritto prescritto, il ricorrente ha impugnato la decisione in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, il medico ha presentato una formale rinuncia al ricorso tramite il proprio difensore. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, rilevando la regolarità della rinuncia e l'assenza di spese legali da liquidare poiché la controparte non ha svolto attività difensiva.
Continua »
Rinuncia al ricorso: stop al raddoppio del contributo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito di una formale rinuncia al ricorso presentata dal ricorrente e sottoscritta anche dal suo difensore. La decisione è di particolare rilievo poiché chiarisce che, in caso di rinuncia, non trova applicazione la sanzione del raddoppio del contributo unificato. Tale misura, di natura eccezionale e sanzionatoria, è limitata esclusivamente ai casi di rigetto integrale, inammissibilità o improcedibilità dell'impugnazione. Poiché le parti intimate non hanno svolto attività difensiva, la Corte non ha provveduto alla liquidazione delle spese legali.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Una società ha aderito alla definizione agevolata per estinguere un debito IVA oggetto di contenzioso. La Corte di Cassazione, preso atto dell'istanza e della documentazione prodotta, ha dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia della ricorrente, confermando che le spese restano a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio civile
Una docente, dopo aver impugnato l'esito dei trasferimenti scolastici e aver ottenuto ragione in primo grado, ha visto la sentenza ribaltata in appello. Proposto il ricorso in Cassazione, ha successivamente depositato atto di rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, evidenziando che la mancanza di attività difensiva della controparte esclude la condanna alle spese.
Continua »
Rinuncia al ricorso: niente doppio contributo unificato
Una pubblica amministrazione proponeva ricorso per cassazione avverso una decisione di una commissione tributaria regionale. Accortasi di aver depositato il ricorso oltre i termini di legge, presentava istanza di rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, specificando un principio fondamentale: la rinuncia al ricorso non fa scattare l'obbligo di pagamento del doppio del contributo unificato, in quanto questa sanzione si applica solo nei casi di rigetto, inammissibilità o improcedibilità dell'impugnazione.
Continua »
Cessazione materia del contendere: la Rottamazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato la cessazione della materia del contendere in un caso riguardante contributi previdenziali non versati. La società ricorrente, durante il giudizio, ha aderito alla "rottamazione ter", pagando integralmente il debito e rinunciando al ricorso. La Corte ha stabilito che l'adesione a una definizione agevolata e il conseguente pagamento estinguono il giudizio, poiché viene a mancare l'oggetto stesso della disputa.
Continua »
Estinzione processo Cassazione per rinuncia ricorso
Un lavoratore impugnava una sanzione disciplinare. Dopo aver perso in Appello, ricorreva in Cassazione. Durante il giudizio, le parti raggiungevano un accordo e il lavoratore rinunciava al ricorso. La Corte ha dichiarato l'estinzione del processo in Cassazione, senza disporre sulle spese e escludendo il pagamento del doppio contributo unificato, previsto solo per rigetto o inammissibilità.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione e spese compensate
Un ente previdenziale aveva impugnato in Cassazione il decreto di omologazione di un concordato preventivo di una società in liquidazione. Tuttavia, in pendenza di giudizio, l'ente ha presentato una formale rinuncia al ricorso a seguito dell'integrale pagamento del debito, a cui la società ha aderito. La Corte di Cassazione, preso atto della rinuncia al ricorso e dell'accordo tra le parti, ha dichiarato l'estinzione del giudizio e la compensazione integrale delle spese legali.
Continua »