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Art. 391-bis Codice di Procedura Civile — Sezione Sesta Civile

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Altri anni per Art. 391-bis Codice di Procedura Civile

Errore materiale: correzione nomi giudici
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un Errore materiale contenuto in una precedente ordinanza. Nello specifico, nell'intestazione del provvedimento era stato erroneamente inserito il nominativo di un magistrato non facente parte del collegio giudicante. Trattandosi di una mera svista formale che non tocca il merito della decisione, la Corte ha applicato l'art. 391 bis c.p.c. ordinando l'eliminazione del nome in eccesso.
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Ricorso per revocazione: i limiti in Cassazione
Una società di servizi ha proposto un ricorso per revocazione contro una precedente ordinanza della Corte di Cassazione, lamentando un errore di fatto relativo all'adempimento contrattuale e un contrasto con un precedente giudicato. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per due ragioni principali: la mancanza di un'esposizione autonoma dei fatti di causa nell'atto e l'impossibilità di impugnare le decisioni di legittimità per contrasto con precedenti giudicati, vizio non previsto per i provvedimenti della Cassazione.
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Errore materiale: correzione nomi giudici
La Corte di Cassazione ha accolto un'istanza di correzione di un **errore materiale** contenuto in una precedente ordinanza. Il vizio consisteva nell'erronea indicazione di un magistrato aggiuntivo all'interno della composizione del collegio giudicante. Applicando l'art. 391-bis c.p.c., la Corte ha disposto l'eliminazione del nominativo in eccesso dall'intestazione del provvedimento, ristabilendo la correttezza formale dell'atto senza alterarne il contenuto decisorio.
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Soccombenza virtuale e spese legali in condominio
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per revocazione relativo alla liquidazione delle spese legali basata sulla soccombenza virtuale. Il caso originava dall'impugnazione di una delibera condominiale, successivamente revocata dall'assemblea, portando alla cessazione della materia del contendere. Il ricorrente lamentava un errore di fatto, sostenendo che la delibera fosse stata solo revocata e non sostituita. La Suprema Corte ha stabilito che tale distinzione rappresenta una questione di diritto e non un errore di percezione, confermando che la soccombenza virtuale si applica correttamente in entrambi i casi per determinare il carico delle spese.
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Correzione errore materiale: spese legali e rinuncia
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 2023, ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in un suo precedente provvedimento. Inizialmente, la Corte aveva condannato il ricorrente al pagamento delle spese legali nonostante la sua rinuncia al ricorso. Tuttavia, poiché la controparte aveva formalmente accettato tale rinuncia, la statuizione sulle spese è stata ritenuta un errore. La Corte ha quindi disposto che la condanna alle spese fosse da considerarsi come non apposta, sanando l'errore procedurale.
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Errore di fatto revocazione: i limiti del ricorso
Una società ha tentato la revocazione di un'ordinanza della Cassazione sostenendo un errore di fatto revocazione. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che la critica alla valutazione giuridica dei motivi non costituisce errore di fatto, ma un errore di giudizio non sindacabile con questo strumento.
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Rinuncia al ricorso: come si estingue il giudizio
Un cittadino aveva richiesto alla Corte di Cassazione la correzione di un errore materiale in una precedente sentenza. Tuttavia, prima della decisione, lo stesso cittadino ha presentato una formale rinuncia al ricorso. La Corte, prendendo atto della rinuncia rituale, ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Non è stata emessa alcuna statuizione sulle spese legali, poiché le controparti non avevano svolto attività difensiva nel procedimento.
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Correzione errore materiale: spese legali dimenticate
Un avvocato, dopo aver vinto una causa in Cassazione, non si vedeva liquidate le spese legali a causa di una svista nell'ordinanza. La Corte Suprema, tramite il procedimento di correzione errore materiale, ha emendato la propria precedente decisione. Ha riconosciuto l'omissione come un errore e ha disposto la liquidazione delle spese in favore del professionista, condannando la parte soccombente al pagamento. La decisione sottolinea che la correzione errore materiale è lo strumento corretto per sanare questo tipo di dimenticanze.
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Errore di fatto: Cassazione chiarisce i limiti
Un contribuente chiede la revocazione di un'ordinanza della Cassazione per errore di fatto, sostenendo una cattiva valutazione del suo ricorso. La Corte dichiara la richiesta inammissibile, ribadendo che l'errata valutazione dei motivi è un errore di giudizio, non un errore di fatto revocatorio. Questo principio distingue nettamente l'errore di percezione dall'errore di valutazione giuridica.
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Correzione errore materiale: spese legali dimenticate
La Corte di Cassazione, tramite una ordinanza per correzione errore materiale, ha integrato una precedente sentenza che aveva omesso di pronunciarsi sulla condanna alle spese processuali in favore di un controricorrente. Quest'ultimo, pur avendo resistito con successo al ricorso principale, non era stato menzionato nel dispositivo riguardo alle spese. La Corte ha chiarito che la compensazione delle spese disposta nella sentenza originaria riguardava unicamente il rapporto tra i ricorrenti principali e un altro ricorrente incidentale, e non il controricorrente vittorioso. Di conseguenza, ha corretto l'omissione condannando i ricorrenti principali a rifondere le spese al controricorrente, sanando così l'errore materiale.
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