LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 391-bis Codice di Procedura Civile — Anno 2024

Pagina 7 di 23

Altri anni per Art. 391-bis Codice di Procedura Civile

Agevolazioni fiscali ONLUS: quando iniziano?
Una fondazione, trasformatasi in ONLUS a fine 2009, si è vista negare il rimborso IRES e IRAP per l'intero anno. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso per revocazione, stabilendo che le agevolazioni fiscali ONLUS decorrono dalla data della domanda di iscrizione all'anagrafe e non hanno effetto retroattivo sull'intero periodo d'imposta. La Corte ha distinto tra nuove trasformazioni e l'adeguamento statutario di enti preesistenti, per i quali vigevano regole diverse.
Continua »
Errore di fatto: quando non è motivo di revocazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per revocazione basato su un presunto errore di fatto. La Corte ha chiarito che la contestazione relativa alla valutazione giuridica degli atti processuali da parte del giudice non costituisce un errore di fatto percettivo, ma un errore di giudizio, che non può essere corretto con lo strumento della revocazione. Il caso riguardava un contribuente che contestava una cartella di pagamento, lamentando la mancata notifica degli avvisi di accertamento presupposti.
Continua »
Errore di fatto: quando la revocazione è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per revocazione basato su un presunto errore di fatto. La Corte chiarisce che l'omessa valutazione di un documento, dovuta alla mancata riproduzione del suo contenuto nel ricorso originario secondo il principio di autosufficienza, costituisce un errore di giudizio e non un errore di fatto percettivo, non consentendo quindi l'utilizzo di tale rimedio straordinario.
Continua »
Distrazione spese: correzione errore materiale Cassazione
La Corte di Cassazione chiarisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese legali costituisce un errore materiale. L'ordinanza analizzata corregge una precedente decisione, specificando che il rimedio corretto non è l'impugnazione, ma la più rapida procedura di correzione, garantendo al legale di ottenere il pagamento diretto delle sue competenze dalla parte soccombente.
Continua »
Correzione errore materiale: notifica obbligatoria
Un avvocato ha richiesto la correzione di un'ordinanza per l'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese in proprio favore. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha qualificato l'istanza come un vero e proprio ricorso, stabilendo che deve essere notificato a tutte le parti del giudizio originario, compresa la stessa società assistita dal legale. Poiché la notifica non era stata effettuata, la Corte ha ordinato di rinnovarla entro 30 giorni, rinviando la trattazione del caso.
Continua »
Correzione errore materiale: spese legali non dovute
Un ente religioso ha richiesto la correzione errore materiale di un'ordinanza della Cassazione che lo condannava a pagare le spese legali a una società rimasta non costituita nel giudizio. La Corte ha accolto l'istanza, eliminando la condanna alle spese, riconoscendo la svista e chiarendo che tale procedura non prevede la liquidazione di ulteriori spese.
Continua »
Errore materiale decreto: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha corretto un errore materiale in un precedente decreto, che aveva omesso il nome di una delle parti controricorrenti. Tuttavia, ha respinto la richiesta di una liquidazione separata delle spese legali, confermando che, in presenza di un unico centro di interessi, la liquidazione a favore di un'unica parte è corretta.
Continua »
Correzione errore materiale: spese allo Stato, non alla parte
La Corte di Cassazione ha ordinato la correzione errore materiale di un precedente decreto. Quest'ultimo aveva erroneamente condannato la parte soccombente a pagare le spese legali direttamente alla controparte vincitrice, nonostante questa fosse ammessa al gratuito patrocinio. La Corte ha ribadito che, in tali circostanze, la legge impone che il versamento sia effettuato a favore dello Stato e ha proceduto alla correzione d'ufficio per riallineare il dispositivo alla corretta applicazione della norma.
Continua »
Opposizione post vendita: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 25546/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un debitore esecutato che aveva proposto un'opposizione post vendita contro il precetto di rilascio notificatogli dall'aggiudicatario di un immobile. La Corte ha stabilito che, una volta conclusa la vendita forzata, l'art. 2929 c.c. protegge l'acquirente da vizi precedenti, a meno di collusione. Inoltre, il ricorso è stato respinto perché il ricorrente non ha criticato la specifica ratio decidendi della sentenza di merito e perché le questioni erano già coperte da giudicato. Il ricorrente è stato anche condannato per lite temeraria.
Continua »
Errore materiale: quando è inammissibile la correzione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per la correzione di un errore materiale relativo alla liquidazione delle spese legali. La Corte ha chiarito che la contestazione non può riguardare una valutazione di merito del giudice, ma solo una svista oggettiva. Inoltre, il ricorso è stato giudicato aspecifico perché non motivava adeguatamente il presunto valore della causa, presupposto fondamentale per la richiesta di correzione.
Continua »
Busta telematica: errore del giudice sulla notifica
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che dichiarava estinto un giudizio di opposizione. Il giudice di merito aveva erroneamente ritenuto che una notifica, effettuata tramite 'busta telematica', fosse priva di allegati. La Suprema Corte ha stabilito che si è trattato di un errore di percezione dei fatti, cassando la decisione e rinviando la causa al tribunale per una nuova valutazione. La pronuncia chiarisce che l'estinzione del processo non può basarsi su un'errata valutazione del contenuto di una notifica digitale, se la parte ha fornito la prova del corretto invio.
Continua »
Errore di fatto revocazione: quando è inammissibile
Un contribuente cerca la revocazione di un'ordinanza della Cassazione, sostenendo un errore di fatto nella qualificazione del suo reddito come d'impresa ai fini di un rimborso fiscale. La Suprema Corte dichiara inammissibile la richiesta di errore di fatto revocazione, chiarendo che la classificazione giuridica del reddito è un errore di giudizio, non un errore di fatto emendabile con questo strumento. La Corte ribadisce che la revocazione è un rimedio eccezionale per chiare sviste percettive, non per riconsiderare valutazioni legali.
Continua »
Procura Speciale: i requisiti per la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un'istanza di revocazione contro una precedente ordinanza che aveva rigettato un ricorso per difetto di una valida procura speciale. La Corte chiarisce che la valutazione sulla mancanza di congiunzione materiale tra la procura e il ricorso, e sull'assenza di prova della sua anteriorità rispetto alla notifica, costituisce un errore di giudizio e non un errore percettivo di fatto, non consentendo quindi il rimedio della revocazione.
Continua »
Errore di fatto: quando la Cassazione non può rivedere
La Corte di Cassazione ha rigettato un ricorso per revocazione basato su un presunto errore di fatto. La Corte ha chiarito che non vi è errore di fatto quando la questione, pur supportata da nuove prove come una CTU, è già stata decisa con valore di giudicato in una precedente pronuncia. L'errore lamentato era in realtà un'errata valutazione giuridica, non una svista percettiva, e la Corte era vincolata dalla precedente decisione sulla natura conformativa del vincolo urbanistico.
Continua »
Errore di fatto: i limiti della revocazione in Cassazione
Un soggetto ha richiesto la revocazione di un'ordinanza della Cassazione, sostenendo un errore di fatto relativo alla data di accettazione dell'incarico da parte di un arbitro e all'interpretazione di una clausola compromissoria. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che la scorretta valutazione delle prove o l'interpretazione di una clausola non costituisce un errore di fatto, ma un errore di giudizio, che non può essere motivo di revocazione. La decisione sottolinea i rigidi presupposti per questo rimedio straordinario, limitato a meri errori di percezione.
Continua »
Errore di fatto in Cassazione: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per la revocazione di una propria precedente ordinanza. Il caso riguarda una lunga disputa tra un correntista e un istituto di credito sui prelievi bancomat. La Corte chiarisce che l'errata interpretazione dei motivi di ricorso costituisce un errore di giudizio, non un errore di fatto revocatorio. Inoltre, l'appello viene respinto perché la decisione impugnata si basava anche su altre motivazioni autonome e non contestate (rationes decidendi), rendendo l'errore lamentato non decisivo.
Continua »
Revocazione sentenza Cassazione: i limiti del ricorso
Una società chiede la revocazione di una sentenza della Corte di Cassazione sulla titolarità di un marchio, lamentando un contrasto con una precedente decisione passata in giudicato. La Corte dichiara il ricorso inammissibile, ribadendo i rigidi presupposti per la revocazione sentenza Cassazione di mera legittimità, che escludono il contrasto tra giudicati.
Continua »
Distrazione delle spese: correzione errore materiale
La Corte di Cassazione ha corretto una propria ordinanza per non aver disposto la distrazione delle spese a favore del legale, nonostante la richiesta. Si ribadisce che tale omissione è un errore materiale, sanabile con una procedura rapida di correzione e non con un appello. La decisione tutela il diritto del difensore a ottenere un titolo esecutivo per il recupero dei propri crediti professionali in modo celere.
Continua »
Errore di fatto revocatorio: notifica errata annulla
Una società di cartolarizzazione ha ottenuto la revoca di un'ordinanza della Corte di Cassazione a causa di un errore di fatto revocatorio. La società aveva ricevuto via PEC la notifica di un ricorso per cassazione relativo a un caso completamente diverso, con altre parti e un'altra sentenza. La Corte, nel precedente giudizio, aveva erroneamente presupposto l'esistenza di una notifica valida. Riconosciuto l'errore percettivo, la Cassazione ha revocato la propria decisione e dichiarato inammissibile il ricorso originario dell'Amministrazione Finanziaria per inesistenza della notifica, rendendo definitiva la sentenza favorevole alla società.
Continua »
Distrazione delle spese: come correggere l’omissione
Un avvocato, dopo aver vinto una causa contro l'Amministrazione Finanziaria, chiede la correzione di un'ordinanza della Cassazione che aveva omesso la distrazione delle spese a suo favore. La Corte accoglie l'istanza, specificando che tale omissione costituisce un errore materiale da correggere con procedura apposita, senza necessità di un nuovo giudizio di impugnazione.
Continua »