LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 390 Codice di Procedura Civile — Sezione Lavoro Civile

Pagina 17 di 28

Altri anni per Art. 390 Codice di Procedura Civile

Tempo tuta: estinzione del giudizio in Cassazione
Una fondazione datrice di lavoro aveva presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello riguardante la retribuibilità del tempo tuta per alcuni dipendenti. Prima che la Suprema Corte potesse esprimersi nel merito, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo tramite conciliazione sindacale. A seguito di tale accordo, la parte ricorrente ha depositato un atto di rinunzia formale. La Corte di Cassazione ha dunque preso atto della volontà delle parti e ha dichiarato l'estinzione del giudizio, chiudendo definitivamente la controversia legale.
Continua »
Conciliazione stragiudiziale: estinzione del giudizio
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio di lavoro a seguito di una conciliazione stragiudiziale intervenuta tra una grande società tecnologica e una lavoratrice. La società ricorrente ha depositato atto di rinunzia ai sensi dell'art. 390 c.p.c., regolarmente notificato alla controparte. Poiché l'accordo prevedeva anche la definizione delle spese di lite, la Corte ha disposto la compensazione integrale delle stesse, chiudendo definitivamente il contenzioso senza una decisione nel merito.
Continua »
Rinuncia al ricorso: effetti su spese e tasse
Una società di servizi ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza d'appello relativa a indennità lavorative. Prima della decisione, la società ha depositato atto di rinuncia al ricorso, accettato dalle controparti. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, stabilendo che la rinuncia al ricorso non comporta il raddoppio del contributo unificato e, data l'adesione reciproca, non vi è condanna alle spese processuali.
Continua »
Rinuncia al ricorso: effetti e costi in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della **rinuncia al ricorso** presentata da una nota società informatica. La controversia riguardava la nullità di una cessione di ramo d'azienda e il conseguente obbligo di ripristino del rapporto di lavoro con una dipendente, oltre al pagamento delle retribuzioni arretrate. La Corte ha stabilito che la rinuncia, essendo un atto non 'accettizio', produce effetti immediati senza necessità di consenso della controparte, determinando il passaggio in giudicato della sentenza di appello e l'esonero dal raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione e spese di giudizio.
A seguito di una controversia di lavoro per straordinari non pagati, la società ricorrente ha depositato formale rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, precisando che in caso di rinuncia non è dovuto il raddoppio del contributo unificato e non vi è condanna alle spese se l'intimato non ha svolto attività difensiva.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio civile
Una docente, dopo aver impugnato l'esito dei trasferimenti scolastici e aver ottenuto ragione in primo grado, ha visto la sentenza ribaltata in appello. Proposto il ricorso in Cassazione, ha successivamente depositato atto di rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, evidenziando che la mancanza di attività difensiva della controparte esclude la condanna alle spese.
Continua »
Contributi agricoli: si calcola sulle ore lavorate
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 33839/2023, ha stabilito un principio fondamentale per i contributi agricoli degli operai a tempo determinato. A seguito del ricorso di diverse aziende agricole contro una pretesa dell'INPS, la Corte ha chiarito che l'imponibile contributivo deve essere calcolato sulla base delle ore di lavoro effettivamente prestate e non sull'orario di lavoro ordinario full-time previsto dalla contrattazione collettiva. La decisione si fonda sulla specificità del lavoro agricolo a termine, le cui norme speciali prevalgono sulla disciplina generale.
Continua »
Estinzione processo Cassazione per rinuncia ricorso
Un lavoratore impugnava una sanzione disciplinare. Dopo aver perso in Appello, ricorreva in Cassazione. Durante il giudizio, le parti raggiungevano un accordo e il lavoratore rinunciava al ricorso. La Corte ha dichiarato l'estinzione del processo in Cassazione, senza disporre sulle spese e escludendo il pagamento del doppio contributo unificato, previsto solo per rigetto o inammissibilità.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio in Cassazione
Un ente di previdenza per farmacisti ha presentato ricorso in Cassazione contro una decisione della Corte d'Appello relativa alla restituzione dei contributi a un'iscritta. Tuttavia, prima della trattazione, l'ente ha effettuato una rinuncia al ricorso, dichiarando di non avere più interesse a proseguire la causa. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, senza pronunciarsi sul merito della controversia.
Continua »
Rinuncia al ricorso: conseguenze sulle spese legali
Una società informatica, dopo aver impugnato in Cassazione una sentenza sfavorevole in una causa di lavoro, ha presentato una rinuncia al ricorso. La Corte ha dichiarato estinto il giudizio e, in assenza di accettazione della rinuncia da parte del lavoratore, ha condannato la società a rimborsare le spese legali della controparte, applicando il principio di causalità.
Continua »
Rinuncia al ricorso: chi paga le spese processuali?
Una società informatica, dopo aver impugnato in Cassazione una sentenza sfavorevole in materia di trasferimento di ramo d'azienda, ha presentato una rinuncia al ricorso. La Corte ha dichiarato estinto il processo e, in assenza di accettazione della rinuncia da parte del lavoratore, ha condannato la società a pagare le spese legali in base al principio di causalità.
Continua »
Rinuncia al ricorso: chi paga le spese processuali?
Una società IT aveva presentato ricorso in Cassazione contro un ex dipendente in una causa relativa a un trasferimento di ramo d'azienda. Successivamente, la società ha ritirato il proprio appello. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il procedimento a seguito della rinuncia al ricorso. Poiché il lavoratore non ha accettato formalmente la rinuncia, la Corte ha condannato la società a pagare tutte le spese legali, applicando il principio di causalità e chiarendo le conseguenze procedurali di tale atto.
Continua »
Rinuncia al ricorso: come estingue il processo
Il caso analizza un'ordinanza della Corte di Cassazione che dichiara l'estinzione di un procedimento a seguito della rinuncia al ricorso da parte di una società. L'azienda aveva impugnato una sentenza d'appello che la condannava al pagamento di indennità a favore di alcuni dipendenti. La rinuncia, accettata dalla controparte, ha portato alla chiusura definitiva del caso, rendendo esecutiva la decisione di secondo grado. Questa procedura evidenzia l'efficacia della rinuncia al ricorso come strumento per terminare una lite.
Continua »
Estinzione del ricorso per rinuncia in Cassazione
Un'azienda di servizi pubblici locali, dopo aver perso in appello una causa contro un dipendente per il pagamento di buoni pasto, ha presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, ha rinunciato al ricorso. La Corte di Cassazione, preso atto della rinuncia e dell'accettazione della controparte, ha dichiarato l'estinzione del ricorso, chiudendo definitivamente il procedimento e rendendo esecutiva la sentenza d'appello.
Continua »
Estinzione ricorso per rinuncia: il caso in Cassazione
Una società di servizi aveva impugnato in Cassazione una sentenza che la condannava a pagare un'indennità a un dipendente. Prima della decisione, la società ha presentato un atto di rinuncia all'impugnazione. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del ricorso per rinuncia, ponendo fine alla controversia e rendendo definitiva la sentenza precedente.
Continua »
Estinzione del processo: cosa accade se c’è rinuncia
Un'azienda di trasporti ricorre in Cassazione contro la sentenza d'appello che aveva riconosciuto un rapporto di lavoro subordinato a una dipendente. Prima della decisione, le parti raggiungono un accordo. Di conseguenza, l'azienda rinuncia al ricorso e la lavoratrice accetta. La Corte Suprema dichiara quindi l'estinzione del processo, specificando che la parte rinunciante non è tenuta al versamento dell'ulteriore contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio in Cassazione
Una società di servizi, dopo aver presentato ricorso in Cassazione contro una condanna per licenziamento illegittimo di un dirigente, ha depositato un atto di rinuncia al ricorso. Le controparti hanno accettato la rinuncia. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, rendendo definitiva la sentenza di secondo grado e non pronunciandosi sulle spese processuali, in conformità con la procedura.
Continua »
Estinzione processo: rinuncia al ricorso in Cassazione
In un caso di differenze retributive, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo a seguito della rinuncia al ricorso da parte della parte ricorrente, accettata dalla controparte. La Corte ha chiarito che in caso di estinzione del processo non sono dovute né le spese legali né il raddoppio del contributo unificato, previsto solo per i casi di rigetto o inammissibilità.
Continua »
Rinuncia al ricorso: guida alla procedura ed effetti
Un'azienda sanitaria, condannata in appello a risarcire un dirigente per la mancata graduazione delle sue funzioni, presenta ricorso in Cassazione. Successivamente, l'azienda decide di effettuare una rinuncia al ricorso, che viene accettata dalla controparte. La Corte di Cassazione, prendendo atto della rinuncia, dichiara estinto il giudizio, rendendo così definitiva la sentenza di condanna emessa in appello.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
Un'Azienda Sanitaria, condannata a risarcire un dirigente per la mancata graduazione delle funzioni, ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, la successiva rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte, ha portato la Corte a dichiarare l'estinzione del giudizio, chiudendo definitivamente la controversia senza una decisione nel merito.
Continua »