LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 390 Codice di Procedura Civile — Anno 2023

Pagina 13 di 31

Altri anni per Art. 390 Codice di Procedura Civile

Anzianità di servizio in apprendistato: CCNL nullo, vince il Lavoratore
La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto un processo riguardante il diritto al riconoscimento dell'anzianità di servizio in apprendistato. Un lavoratore si era opposto a una clausola del CCNL che escludeva i primi 18 mesi di apprendistato dal calcolo degli scatti di stipendio. I giudici di merito avevano dichiarato nulla tale clausola, dando ragione al dipendente. Di fronte al ricorso dell'azienda in Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo, ponendo fine alla causa. La decisione favorevole al lavoratore è così diventata definitiva, confermando che il periodo di apprendistato va interamente conteggiato ai fini dell'anzianità.
Continua »
Scatti Anzianità Apprendistato: CCNL Annullato, Azienda Paga
La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto un processo riguardante il diritto ai scatti di anzianità per il periodo di apprendistato. Inizialmente, i tribunali avevano dato ragione a un gruppo di lavoratori, annullando la clausola di un contratto collettivo che escludeva i primi 18 mesi di apprendistato dal calcolo dell'anzianità di servizio. L'Azienda era stata condannata a pagare le differenze retributive. Tuttavia, prima della decisione finale della Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo, portando alla chiusura anticipata della causa. La sentenza, quindi, non si pronuncia sul merito della questione, ma sancisce la fine del contenzioso per avvenuta transazione.
Continua »
Abuso edilizio in condominio: lite finisce prima della sentenza
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di presunto abuso edilizio in condominio, nato dalla costruzione di un manufatto sulla terrazza privata di un superattico. I proprietari dell'appartamento sottostante avevano chiesto la rimozione dell'opera. Tuttavia, la vicenda non si è conclusa con una sentenza sul merito della questione. Le parti coinvolte hanno raggiunto un accordo e presentato una rinuncia congiunta al ricorso. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla lite senza stabilire chi avesse ragione o torto, ma semplicemente prendendo atto della volontà delle parti di non proseguire.
Continua »
Anzianità Apprendistato: Azienda rinuncia, vittoria ai Lavoratori
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso relativo al mancato riconoscimento dell'anzianità di servizio apprendistato ai fini degli scatti di stipendio. Alcuni lavoratori, dopo la trasformazione del loro contratto e il passaggio a una nuova azienda, si sono visti negare il computo dei primi 18 mesi di apprendistato sulla base di una clausola del CCNL. I giudici di merito avevano dichiarato nulla tale clausola, dando ragione ai dipendenti. Di fronte al ricorso dell'azienda, la vicenda si è conclusa con la rinuncia della stessa società al giudizio in Cassazione. Questo atto ha reso definitiva la vittoria dei lavoratori, che hanno ottenuto il riconoscimento del loro diritto e le relative differenze retributive.
Continua »
Rinuncia al ricorso in Cassazione: il Fisco non deve accettare
Un contribuente, dopo aver impugnato una decisione a lui sfavorevole davanti alla Corte di Cassazione, decide di ritirare il proprio appello. La Corte Suprema interviene per chiarire un punto fondamentale del processo: la rinuncia al ricorso per cassazione è un atto che produce effetti immediati e non richiede l'accettazione da parte della controparte, in questo caso l'Agenzia delle Entrate. Di conseguenza, il processo si estingue automaticamente, la sentenza precedente diventa definitiva e il contribuente perde la possibilità di contestarla ulteriormente. Le spese legali di questo grado di giudizio sono state compensate tra le parti.
Continua »
Rinuncia al Ricorso: Debito da 54.000€ Confermato Senza Sentenza
Un Cliente, dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio contro una Società di Servizi per un debito di oltre 54.000 euro, presenta appello in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione finale, sceglie di effettuare una rinuncia al ricorso. La Società di Servizi accetta formalmente questa decisione. Di conseguenza, la Corte di Cassazione non entra nel merito della questione ma dichiara semplicemente l'estinzione del processo. Questa mossa procedurale rende definitiva la precedente condanna al pagamento, chiudendo la vicenda a favore della Società creditrice.
Continua »
Contenzioso TARSU: accordo tra le parti causa l’estinzione del giudizio
Una fondazione chiedeva il rimborso della tassa sui rifiuti (TARSU) versata per due annualità. Dopo aver perso nei primi gradi di giudizio, ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione finale, la fondazione e la società di riscossione hanno raggiunto un accordo. Di conseguenza, entrambe le parti hanno ritirato i propri ricorsi. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia, chiudendo formalmente il caso senza una sentenza di merito e stabilendo che ogni parte pagasse le proprie spese legali. La controversia si è così risolta con un patto tra i contendenti.
Continua »
Contenzioso IVA: l’estinzione del giudizio dopo la sanatoria
Una società ha ricevuto un atto di recupero IVA per aver compensato un credito di gruppo senza presentare la necessaria garanzia. Dopo aver fatto ricorso, durante il processo in Cassazione, la società ha aderito a una sanatoria fiscale, pagando il dovuto. Di conseguenza, ha rinunciato al ricorso. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per definizione agevolata, chiudendo definitivamente la causa. I giudici hanno anche stabilito che ogni parte dovesse pagare le proprie spese legali, data la scelta della società di risolvere la pendenza tramite la procedura agevolata.
Continua »
Estinzione del processo per rinuncia: accordo chiude caso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia in una controversia tra un cittadino e gli eredi di un'altra famiglia. Le parti hanno deciso di porre fine alla disputa legale presentando un atto congiunto. Il ricorrente ha formalmente rinunciato al suo ricorso e le controparti hanno accettato questa decisione. Di conseguenza, i giudici hanno preso atto della volontà comune di chiudere il caso, terminando il procedimento senza entrare nel merito della questione. La sentenza non ha previsto una divisione delle spese legali, lasciando che ogni parte sostenesse i propri costi. La precedente decisione della Corte d'Appello è diventata così definitiva.
Continua »
Estinzione giudizio per rinuncia: appello chiuso prima di iniziare
Un cittadino presenta ricorso in Cassazione contro un provvedimento del Ministero dell'Interno. Successivamente, però, decide di ritirarsi e deposita un atto di rinuncia. Il Ministero, dal canto suo, non partecipa attivamente al processo. La Corte di Cassazione, prendendo atto della volontà del ricorrente, non entra nel merito della questione. Applica invece la legge processuale che prevede, in questi casi, l'immediata chiusura del caso. La Corte dichiara quindi l'**estinzione del giudizio per rinuncia**, rendendo definitiva la decisione precedente. Non vengono liquidate spese legali.
Continua »
Responsabilità amministratori: condannato, ricorre e poi rinuncia
La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto un giudizio sulla responsabilità degli amministratori. Un ex amministratore, precedentemente condannato a risarcire la propria azienda per oltre 260.000 euro per violazione dei suoi doveri, aveva presentato ricorso. Tuttavia, prima della decisione finale, ha rinunciato all'impugnazione. L'azienda ha accettato la rinuncia. Di conseguenza, il processo si è concluso senza una sentenza nel merito da parte della Cassazione, rendendo definitiva la condanna al risarcimento stabilita dalla Corte d'Appello. Le spese legali sono state compensate tra le parti.
Continua »
Rinuncia al ricorso: accordo in Cassazione chiude lite su serre
Una ditta fornitrice otteneva un decreto ingiuntivo contro un'azienda agricola per il mancato pagamento di alcune serre. L'azienda agricola si opponeva, ma perdeva la causa sia in primo grado che in appello. Giunta davanti alla Corte di Cassazione, l'azienda agricola decideva però di cambiare strategia. Le parti raggiungevano un accordo privato per risolvere la questione. Di conseguenza, l'azienda agricola presentava una formale rinuncia al ricorso per cassazione. La Corte, prendendo atto dell'accordo e della rinuncia, ha dichiarato il processo estinto, chiudendolo definitivamente senza entrare nel merito della vicenda.
Continua »
Rinuncia al Ricorso: il Processo si Estingue Senza Spese Legali
Una parte aveva presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza. Tuttavia, prima della decisione finale, ha deciso di rinunciare all'appello. La controparte ha formalmente accettato questa rinuncia. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo, chiudendo definitivamente la causa senza emettere un nuovo giudizio. Questa decisione ha reso definitiva la sentenza precedente e ha stabilito che nessuna delle parti dovesse pagare le spese legali dell'altra per il giudizio di Cassazione.
Continua »
Rinuncia al Ricorso in Cassazione: Appello Inammissibile Senza Notifica
Un lavoratore, dopo aver fatto ricorso contro il suo ex datore di lavoro per un incentivo economico, decide di ritirarsi dal giudizio in Cassazione. Tuttavia, la sua rinuncia al ricorso in Cassazione non viene formalmente comunicata all'Azienda. La Suprema Corte stabilisce un principio importante: anche se la notifica manca, l'atto di rinuncia dimostra la chiara volontà di non proseguire. Questo 'sopravvenuto difetto di interesse' è sufficiente a rendere il ricorso inammissibile. Di conseguenza, il lavoratore perde la causa e viene condannato a pagare una parte delle spese legali, pur avendo tentato di abbandonare il contenzioso.
Continua »
Servitù di passaggio coattiva: chiede il diritto ma rinuncia in causa
Una proprietaria cita in giudizio il vicino per ottenere una servitù di passaggio coattiva, sostenendo che il suo terreno fosse intercluso e senza accesso alla via pubblica. La sua richiesta era anche di veder riconosciuto un passaggio già esistente per usucapione. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, la proprietaria ricorre in Cassazione. A sorpresa, però, rinuncia al ricorso e il vicino accetta la rinuncia. La Corte Suprema, di conseguenza, non decide nel merito della questione, ma si limita a dichiarare l'estinzione del giudizio. La sentenza stabilisce un importante principio procedurale: in caso di rinuncia accettata, non vi è condanna alle spese legali.
Continua »
Rinuncia al ricorso in Cassazione: la società fallita si arrende
Una società fallita aveva impugnato in Corte di Cassazione una decisione che riconosceva la natura privilegiata (fondiaria) di un ingente credito vantato da una società creditrice. A sorpresa, prima della decisione finale, la società fallita ha presentato una formale rinuncia al ricorso in Cassazione. La società creditrice ha accettato la rinuncia. Di conseguenza, la Corte Suprema non ha esaminato il caso nel merito, ma ha semplicemente dichiarato il processo estinto. Questo esito ha reso definitiva la decisione precedente, favorevole alla società creditrice, che ha così consolidato il suo diritto a essere pagata con priorità.
Continua »
Estinzione giudizio per rinuncia: cittadino ritira ricorso
Un cittadino aveva presentato ricorso in Cassazione contro una decisione che vedeva come controparte il Ministero dell'Interno. Successivamente, lo stesso cittadino ha deciso di ritirarsi, presentando un atto formale di rinuncia. La Corte di Cassazione, prendendo atto di questa volontà, non è entrata nel merito della questione. Ha invece applicato la legge processuale che prevede, in questi casi, l'estinzione del giudizio per rinuncia. Di conseguenza, il processo si è concluso definitivamente, rendendo finale la precedente sentenza della Corte d'Appello.
Continua »
Azione Revocatoria: Banca rinuncia in Cassazione, estinzione del giudizio
Una grande Azienda in amministrazione straordinaria aveva vinto in appello una causa di revocatoria contro una Banca. La Banca aveva impugnato la decisione in Cassazione, ma poi ha rinunciato al ricorso. L'Azienda ha accettato la rinuncia. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, chiudendo il caso senza una decisione finale. Di conseguenza, la sentenza d'appello favorevole all'Azienda è diventata definitiva. La Corte ha anche chiarito che, in caso di rinuncia accettata, la parte che rinuncia non deve pagare le spese legali del giudizio di Cassazione né versare il doppio del contributo unificato.
Continua »
Licenziamento collettivo illegittimo: Azienda rinuncia, vince operaio
Una compagnia aerea ha impugnato in Cassazione la sentenza che dichiarava il licenziamento collettivo illegittimo di un suo dipendente, con condanna alla reintegrazione e al risarcimento. Tuttavia, durante il giudizio, l'azienda ha presentato una rinuncia al ricorso, che è stata accettata dal lavoratore. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo. Questa mossa ha reso definitiva la sentenza precedente, sancendo la vittoria del lavoratore. Il licenziamento resta illegittimo e l'azienda deve reintegrare il dipendente e risarcirlo come stabilito in precedenza.
Continua »
Servitù di passaggio: Condannato a liberare la strada, rinuncia in Cassazione
Una controversia tra vicini per una servitù di passaggio si è conclusa in modo definitivo. La Corte d'Appello aveva riconosciuto a un proprietario il diritto di passare, a piedi e con veicoli, sul terreno del vicino, ordinando a quest'ultimo di rimuovere ogni ostacolo. Il proprietario del fondo servente ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione, ma in seguito ha rinunciato. Tale rinuncia ha causato l'estinzione del processo, rendendo la sentenza d'appello finale e inappellabile. Il diritto di passaggio è quindi pienamente confermato.
Continua »