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Art. 390 Codice di Procedura Civile — Anno 2023

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Altri anni per Art. 390 Codice di Procedura Civile

Causa per stipendio: accordo transattivo blocca la Cassazione
Due lavoratori avevano citato in giudizio la loro azienda per ottenere il pagamento di differenze sulla retribuzione. Dopo una prima decisione a loro sfavorevole, avevano presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della sentenza definitiva, le parti hanno raggiunto un accordo economico. Di conseguenza, i lavoratori hanno rinunciato al ricorso e l'azienda ha accettato la rinuncia. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per transazione, chiudendo ufficialmente il caso senza una decisione nel merito, poiché la controversia era stata risolta privatamente.
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Indennità di preavviso: accordo in Cassazione estingue il caso
Un collaboratore chiedeva a un'azienda, poi fallita, il pagamento dell'indennità di mancato preavviso. Il suo credito era stato ammesso con priorità nell'elenco dei debiti della società. Il curatore fallimentare, in disaccordo, aveva impugnato la decisione fino in Corte di Cassazione. Durante il processo, però, le parti hanno raggiunto un accordo economico. Di conseguenza, l'azienda ha rinunciato al ricorso e il collaboratore ha accettato la rinuncia. La Corte ha quindi dichiarato estinto il giudizio, chiudendo la vicenda senza una sentenza sul merito, ma sulla base della volontà delle parti di risolvere la questione con una transazione.
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Anzianità di servizio: Azienda rinuncia in Cassazione, vittoria ai Lavoratori
Due lavoratori hanno fatto causa a un'azienda per ottenere il riconoscimento del periodo di formazione ai fini dell'anzianità di servizio, un diritto negato da specifiche clausole contrattuali. I tribunali di primo e secondo grado hanno dato ragione ai lavoratori, annullando le clausole e condannando l'azienda al pagamento delle differenze di stipendio. L'azienda ha presentato ricorso in Cassazione, ma in seguito ha deciso di rinunciare all'azione legale. La Corte Suprema, prendendo atto della rinuncia accettata dai lavoratori, ha dichiarato l'estinzione del processo. Questa decisione ha reso definitiva la vittoria dei dipendenti, che hanno così consolidato il loro diritto al corretto calcolo dell'anzianità di servizio.
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Rinuncia al Ricorso: No al Raddoppio Contributo Unificato
Un cittadino, condannato a pagare una somma di denaro a un istituto, aveva presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, ha deciso di rinunciare al ricorso prima dell'udienza. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il processo, stabilendo un principio importante: il raddoppio del contributo unificato non si applica in caso di rinuncia. Questa misura, che ha carattere punitivo, è prevista solo per i casi di rigetto, inammissibilità o improcedibilità dell'impugnazione. La rinuncia volontaria, invece, non rientra in queste categorie e quindi non fa scattare l'obbligo di pagare il doppio della tassa iniziale.
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Inquadramento Superiore: Lavoratrice Rinuncia, Causa Estinta
Una lavoratrice del settore vigilanza privata aveva chiesto un inquadramento superiore e le relative differenze retributive, sostenendo di svolgere mansioni di controllo più complesse rispetto al suo livello contrattuale. Dopo una prima vittoria, la Corte d'Appello le aveva dato torto. La lavoratrice ha quindi presentato ricorso in Cassazione, ma in seguito ha deciso di rinunciare. L'azienda ha accettato la rinuncia. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio, rendendo definitiva la sentenza sfavorevole alla lavoratrice. La vicenda si conclude quindi non con una decisione sul merito della questione, ma con un atto processuale che pone fine alla controversia.
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Tassa Rifiuti su Spiagge: Accordo in Cassazione, Processo Estinto
Un hotel impugnava un avviso di accertamento per il pagamento della tassa rifiuti (TIA) su tre aree demaniali, come una spiaggia e una scogliera. Dopo aver perso nei primi gradi di giudizio, la struttura ricorreva in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione finale, le parti hanno raggiunto un accordo privato (transazione). Di conseguenza, l'hotel ha ritirato il proprio ricorso e la controparte ha accettato. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo tributario, chiudendo definitivamente la controversia e stabilendo che ogni parte pagasse le proprie spese legali, come da accordo.
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Estinzione Processo per Rinuncia: Causa Chiusa in Cassazione
Una recente ordinanza della Cassazione illustra un caso di estinzione del processo per rinuncia. Un'azienda, dopo aver presentato ricorso contro una sentenza d'appello, ha deciso di ritirarlo. Le controparti, tra cui un'importante compagnia di assicurazioni, hanno formalmente accettato questa rinuncia. Di conseguenza, la Corte di Cassazione non è entrata nel merito della questione. Ha semplicemente preso atto dell'accordo tra le parti e ha dichiarato il processo estinto. Questo significa che la causa si è conclusa definitivamente, rendendo valida la precedente sentenza. Le parti hanno anche concordato che ognuno avrebbe pagato le proprie spese legali.
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Rinuncia al Ricorso: Doppio Appello, Causa Estinta in Cassazione
Un cittadino straniero aveva impugnato un decreto di espulsione. Arrivato in Corte di Cassazione, il suo avvocato ha presentato una rinuncia al ricorso. La motivazione era un errore procedurale: era già stato depositato un altro ricorso identico per lo stesso caso. La Corte ha quindi preso atto della volontà di ritirare l'appello e ha dichiarato il giudizio estinto. Questa decisione chiude il secondo procedimento senza entrare nel merito della questione, che verrà decisa nell'ambito del primo ricorso. Le spese legali sono state compensate tra le parti.
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Rinuncia al ricorso: l’azienda ritira l’appello e paga il Ministero
Un'azienda, dopo aver presentato ricorso in Cassazione contro un Ministero, decide di ritirarsi dal giudizio. La Corte Suprema ha stabilito che questa scelta comporta una conseguenza automatica: la causa si estingue. Anche il controricorso presentato dal Ministero, essendo 'condizionato' a quello principale, perde ogni efficacia e non viene esaminato. L'esito finale è che la **rinuncia al ricorso** obbliga l'azienda che si è ritirata a pagare tutte le spese legali sostenute dal Ministero. La sentenza chiarisce che chi abbandona un'azione legale deve farsi carico dei costi generati.
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Rinuncia al Ricorso Fiscale: Causa Chiusa Senza Sentenza
Un contribuente aveva fatto ricorso contro il rifiuto dell'Agenzia delle Entrate di concedergli un rimborso fiscale. Arrivato in Cassazione, il contribuente ha però deciso di ritirare il proprio ricorso. L'Agenzia delle Entrate ha accettato questa rinuncia. Di conseguenza, la Corte di Cassazione non ha esaminato il caso nel merito, ma ha semplicemente preso atto della volontà delle parti, dichiarando l'estinzione del giudizio. Questa decisione procedurale chiude la causa e rende definitiva la precedente sentenza sfavorevole al contribuente, con spese legali a carico di ciascuna parte.
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Anzianità Apprendistato: Contratto Collettivo Nullo, Lavoratori Vincono
Un gruppo di lavoratori ha fatto causa a un'azienda di trasporti perché il contratto collettivo escludeva il periodo di apprendistato dal calcolo degli scatti di anzianità. I tribunali di merito hanno dato ragione ai lavoratori, dichiarando nulla la clausola contrattuale. L'azienda ha fatto ricorso in Cassazione, ma poi lo ha ritirato. La vicenda conferma l'importanza del riconoscimento dell'anzianità di servizio apprendistato ai fini della retribuzione, rendendo di fatto definitiva la vittoria dei lavoratori. La Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione del giudizio, consolidando il risultato ottenuto nei gradi precedenti.
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Rinuncia al Ricorso: Appello Annullato, Causa Immobiliare Prosegue
Una proprietaria aveva avviato una causa per ottenere la restituzione di alcuni immobili occupati senza un titolo valido. Il Tribunale aveva sospeso il giudizio. L'occupante ha impugnato questa decisione davanti alla Corte di Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, lo stesso occupante ha presentato una rinuncia al ricorso, che è stata accettata dalla proprietaria. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato il procedimento estinto. Questo significa che l'appello si è chiuso senza una decisione nel merito e le parti si sono accordate per pagare ciascuna le proprie spese legali. La causa originaria per il rilascio degli immobili potrà ora proseguire.
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Estinzione del Giudizio: Azienda Rinuncia, Risarcimento Confermato
Un'azienda costruttrice e un Comune, già condannati a risarcire dei proprietari per l'occupazione illegittima di un terreno, vedono la vicenda chiudersi definitivamente. L'azienda aveva presentato un ricorso straordinario in Cassazione, ma ha poi deciso di rinunciarvi. Tale rinuncia, accettata da tutte le altre parti, ha portato la Corte a dichiarare l'estinzione del giudizio. Di conseguenza, la precedente condanna al risarcimento dei danni diventa definitiva. La sentenza sancisce come la rinuncia all'impugnazione, se accettata, ponga fine al contenzioso, cristallizzando la decisione precedente.
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Benefici ex dipendenti: sconto in bolletta perso e causa chiusa
Un gruppo di pensionati ha fatto causa alla loro ex Azienda energetica per mantenere uno sconto sulla fornitura di energia elettrica. L'Azienda aveva revocato questi benefici ex dipendenti. Dopo aver perso nei primi gradi di giudizio, i pensionati hanno presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, però, hanno rinunciato al ricorso. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, rendendo definitiva la decisione precedente sfavorevole ai pensionati e condannandoli al pagamento delle spese legali. La vicenda chiarisce le conseguenze della rinuncia in sede di legittimità.
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Rinuncia al Ricorso: Evitata la ‘Multa’ del Contributo Unificato
Un'azienda rinuncia al proprio ricorso in Cassazione dopo il fallimento della controparte. La Corte Suprema affronta una questione cruciale: la parte che rinuncia deve pagare il raddoppio del contributo unificato, una sorta di sanzione per le impugnazioni infondate? La decisione chiarisce un principio importante sulla **rinuncia al ricorso e contributo unificato**: questa sanzione non si applica. I giudici spiegano che il raddoppio del contributo è una misura eccezionale, prevista solo per i casi di rigetto, inammissibilità o improcedibilità del ricorso. Non può essere estesa per analogia alla rinuncia. Di conseguenza, l'azienda che ha rinunciato al ricorso vince sul punto, evitando di pagare l'importo aggiuntivo.
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Esenzione TOSAP: accordo in Cassazione causa l’estinzione del processo
Una società di riscossione aveva richiesto a un cittadino il pagamento della TOSAP per l'occupazione di un'area, ma il contribuente si era opposto sostenendo che l'area non fosse di proprietà pubblica. Dopo che i giudici tributari gli avevano dato ragione, la società aveva fatto ricorso in Cassazione. Durante il processo, le parti hanno raggiunto un accordo economico (transazione). Di conseguenza, la società ha rinunciato al ricorso e la Cassazione ha dichiarato l'estinzione del procedimento tributario, chiudendo la causa senza decidere nel merito. Le spese legali sono state compensate tra le parti.
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Vince il concorso ma non lo assumono: la causa finisce con un accordo
Un lavoratore, vincitore di un concorso pubblico, si è visto negare l'impiego da parte di un'Agenzia regionale a causa di una sopravvenuta mancanza di fondi. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, il caso è arrivato in Cassazione. Prima della decisione finale, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo. Di conseguenza, il lavoratore ha ritirato il ricorso e la Corte ha dichiarato il processo estinto, senza pronunciarsi sul merito del conteso diritto all'assunzione. La vicenda si conclude quindi con una soluzione pratica per il lavoratore, ma senza creare un precedente legale sulla questione.
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Vince il concorso ma non lo assumono: la transazione chiude il caso
Un lavoratore, vincitore di un concorso pubblico per la stabilizzazione, non veniva assunto da un'Agenzia Regionale per sopravvenuta mancanza di copertura finanziaria. Dopo aver perso nei primi gradi di giudizio, il lavoratore ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, le parti hanno raggiunto un accordo economico. Di conseguenza, il lavoratore ha presentato una rinuncia al ricorso per transazione, accettata dall'Agenzia. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo, chiudendo definitivamente la controversia senza una decisione nel merito, ma prendendo atto dell'accordo raggiunto tra le parti.
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Lavoratore contesta il giudice, poi rinuncia: processo estinto
Un Lavoratore si oppone a un decreto ingiuntivo ottenuto da un'Azienda, sostenendo che il Giudice di Pace non fosse competente e che la causa dovesse essere trattata dal Tribunale del Lavoro. Il Lavoratore presenta quindi ricorso in Cassazione per risolvere la questione. A sorpresa, prima della decisione, il Lavoratore rinuncia al ricorso e l'Azienda accetta la rinuncia. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo. La causa originaria per il pagamento proseguirà quindi davanti al Giudice di Pace, poiché la contestazione sulla sua competenza è stata abbandonata.
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Scatti di Anzianità Apprendistato: Nulli i Patti Contrari
La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto un processo riguardante il diritto ai scatti di anzianità apprendistato. Un gruppo di lavoratori si era opposto a una clausola del loro contratto collettivo che escludeva i primi 18 mesi di apprendistato dal calcolo dell'anzianità utile per gli aumenti di stipendio. I giudici di merito avevano dato ragione ai lavoratori, dichiarando nulla la clausola e condannando l'azienda a riconoscere l'anzianità maturata e a pagare le differenze retributive. Prima della decisione finale della Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo, portando alla chiusura del caso. Resta però il principio affermato nei gradi precedenti: l'intero periodo di apprendistato è valido per la maturazione degli scatti di anzianità.
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