LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 316-ter Codice Penale — Sezione Seconda Penale

Pagina 7 di 7

Altri anni per Art. 316-ter Codice Penale

Competenza e aggravante mafiosa: parola alle Sezioni Unite
La Corte di Cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite una questione cruciale di procedura penale. Il caso riguarda la sorte della competenza del giudice distrettuale quando il Tribunale del Riesame, in sede di revisione di una misura cautelare, esclude l'aggravante mafiosa che aveva inizialmente radicato tale competenza. La decisione mira a risolvere un profondo contrasto giurisprudenziale tra il principio della 'perpetuatio jurisdictionis', che tende a cristallizzare la competenza iniziale, e la necessità di garantire il principio del giudice naturale una volta venuti meno i presupposti della competenza speciale. L'ordinanza analizza i due orientamenti contrapposti, evidenziando come la soluzione influenzerà la gestione delle misure cautelari in procedimenti per reati di criminalità organizzata.
Continua »
Ricorso per cassazione: i limiti del riesame cautelare
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione contro un provvedimento di sequestro preventivo per reati di autoriciclaggio. La decisione si fonda su motivi procedurali, come la proposizione di censure nuove in sede di legittimità e la natura di merito delle doglianze, che esulano dal controllo della Suprema Corte. La sentenza ribadisce che la motivazione del sequestro può basarsi sulla strumentalità della società agli illeciti.
Continua »
Truffa aggravata per contributi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per truffa aggravata per contributi. La condanna era basata sull'ottenimento di fondi agricoli europei mediante la presentazione di falsi contratti di affitto. La Corte ha ribadito che l'uso di documenti falsi integra gli "artifici e raggiri" tipici del reato più grave (art. 640 bis c.p.), escludendo la qualificazione nel meno grave reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche (art. 316 ter c.p.).
Continua »
Truffa incentivi fotovoltaico: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per truffa ai danni dello Stato nei confronti del vicepresidente di una società agricola. L'azienda aveva falsamente attestato la realizzazione di serre fotovoltaiche a supporto di un'attività agricola, in realtà quasi inesistente, al solo fine di ottenere indebitamente ingenti incentivi pubblici per la produzione di energia rinnovabile. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile, consolidando il principio che l'attività agricola non può essere una mera facciata per speculazioni energetiche nel contesto della truffa incentivi fotovoltaico.
Continua »
Competenza territoriale truffa: il caso CIG Covid
In un caso di presunta truffa sui fondi CIG Covid-19, la Corte di Cassazione ha chiarito i criteri per la competenza territoriale truffa. La Corte ha stabilito che la competenza spetta al giudice del luogo in cui è stata percepita l'ultima erogazione indebita, qualificando il reato come a consumazione prolungata. La decisione sottolinea che il profitto del reato è il risparmio di spesa per la società, la quale ha sede nel luogo dove si radica la competenza.
Continua »