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Ricorso in Cassazione generico: inammissibilità

La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in Cassazione generico avverso una condanna per furto aggravato. La Corte ha stabilito che i motivi dell’appello erano vaghi e non specifici, non riuscendo a contestare adeguatamente la sentenza impugnata. Di conseguenza, la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.

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Pubblicato il 22 gennaio 2026 in Diritto Penale, Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

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Riferimento Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 1464 Anno 2026 (Cass. pen. sez. 7 n. 1464/2026)

Ricorso in Cassazione Generico: Guida alla Recente Ordinanza della Suprema Corte

Presentare un ricorso davanti alla Corte di Cassazione richiede rigore, precisione e una profonda conoscenza della procedura. Un ricorso in Cassazione generico, ovvero privo di motivi specifici e argomentazioni dettagliate, è destinato a un esito quasi certo: la dichiarazione di inammissibilità. Una recente ordinanza della Suprema Corte ribadisce questo principio fondamentale, offrendo spunti cruciali per chi opera nel diritto. Analizziamo insieme il caso per comprendere le ragioni della decisione e le sue implicazioni pratiche.

I Fatti di Causa

La vicenda processuale ha origine con una sentenza di primo grado emessa dal G.I.P. del Tribunale di Vercelli, seguita da una parziale riforma da parte della Corte di Appello di Torino. L’imputata veniva dichiarata colpevole per il reato di furto aggravato (ai sensi degli artt. 81 cpv., 624 e 625 n. 7-bis del codice penale) e condannata a una pena di quattro mesi e dieci giorni di reclusione, oltre a 200,00 euro di multa.

Avverso questa decisione, la difesa dell’imputata proponeva ricorso per cassazione, affidandosi a un unico motivo: la violazione di legge in relazione all’art. 129 del codice di procedura penale.

La Decisione della Corte di Cassazione

La Settima Sezione Penale della Corte di Cassazione, con l’ordinanza in esame, ha dichiarato il ricorso inammissibile. La decisione è netta e non lascia spazio a interpretazioni: il motivo proposto non era deducibile in sede di legittimità. Di conseguenza, la Corte ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma di 3.000,00 euro in favore della Cassa delle ammende.

Le Motivazioni: Perché un ricorso in Cassazione generico è inammissibile

Il cuore della decisione risiede nell’analisi della natura del motivo di ricorso. La Corte ha stabilito che il ricorso in Cassazione generico e aspecifico è manifestamente inammissibile ai sensi dell’art. 591, comma 1, lettera c), del codice di procedura penale.

I giudici di legittimità hanno osservato che la motivazione delle sentenze di merito (primo e secondo grado) era completa, logica e giuridicamente corretta nel giustificare sia la responsabilità penale dell’imputata sia la congruità della pena inflitta.

Il ricorso, al contrario, si è limitato a enunciare una violazione di legge in modo astratto, senza:

  • Puntualizzare le ragioni di doglianza: Non sono stati specificati i punti della sentenza impugnata che si ritenevano errati.
  • Confrontarsi con le argomentazioni: Il ricorso non ha dialogato in modo critico con le motivazioni espresse dalla Corte di Appello, ignorandole di fatto.
  • Argomentare in fatto e in diritto: Mancava una solida base argomentativa che spiegasse perché, nel caso specifico, la legge sarebbe stata violata.

In sostanza, la Corte Suprema ha ribadito che il suo ruolo non è quello di riesaminare l’intero processo, ma di valutare specifici errori di diritto denunciati in modo chiaro e circostanziato. Un ricorso che non adempie a questo onere di specificità non può essere preso in considerazione.

Conclusioni: Lezioni Pratiche dall’Ordinanza

Questa ordinanza è un monito importante sulla tecnica redazionale dei ricorsi per cassazione. La pronuncia sottolinea che la genericità è un vizio fatale che conduce inesorabilmente all’inammissibilità. Le implicazioni pratiche sono significative:

  1. Finalità del Ricorso: Il ricorso per cassazione non è un terzo grado di giudizio sul merito, ma un controllo sulla corretta applicazione della legge. I motivi devono quindi essere focalizzati su questioni di diritto.
  2. Onere di Specificità: È indispensabile che il difensore individui con precisione i vizi della sentenza impugnata e li articoli in modo chiaro, confrontandosi punto per punto con la motivazione del giudice a quo.
  3. Conseguenze Economiche: Una declaratoria di inammissibilità comporta non solo la definitività della condanna, ma anche l’obbligo di pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria, come previsto dalla legge e confermato dalla Corte Costituzionale (sent. n. 186/2000).

In definitiva, per avere successo in Cassazione, è essenziale abbandonare le contestazioni generiche e costruire un’argomentazione giuridica solida, specifica e pertinente.

Perché il ricorso per cassazione è stato dichiarato inammissibile?
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché ritenuto manifestamente generico e aspecifico. Non puntualizzava le ragioni di doglianza in fatto e in diritto e non si confrontava adeguatamente con le argomentazioni della sentenza impugnata, violando così l’art. 591, comma 1, lettera c) del codice di procedura penale.

Quali sono le conseguenze economiche per chi propone un ricorso inammissibile?
La persona che ha proposto il ricorso viene condannata al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma di denaro in favore della Cassa delle ammende, che in questo caso è stata fissata in 3.000,00 euro.

Cosa ha affermato la Corte riguardo alla motivazione della sentenza di appello?
La Corte ha ritenuto che la motivazione resa dai giudici di merito fosse ben rappresentata e giustificata, immune da vizi logico-giuridici, e adeguata sia nel riconoscere la responsabilità penale dell’imputata sia nel determinare la congruità della pena inflitta.

Termini giuridici

Inammissibilità
La condizione di un atto o di un ricorso che ne impedisce l'esame nel merito da parte del giudice, in quanto privo dei requisiti formali o sostanziali previsti dalla legge.
Ricorso per cassazione
Mezzo di impugnazione esperibile presso la Corte di Cassazione, finalizzato a verificare la corretta applicazione della legge (giudizio di legittimità) da parte dei giudici di merito, senza poter riesaminare i fatti.
Cassa delle ammende
Ente pubblico che gestisce i proventi delle sanzioni pecuniarie e delle pene pecuniarie, destinandoli a finanziare progetti per la prevenzione della criminalità e il reinserimento sociale dei condannati.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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