Il Detenuto, con una pena residua superiore a quattro anni per reati quali furto, riciclaggio e spaccio, ha chiesto l'affidamento in prova al servizio sociale e i domiciliari. Il Tribunale di Sorveglianza ha respinto la domanda a causa della breve osservazione in carcere, di due sanzioni disciplinari, della mancanza di pentimento per il passato, dell'assenza di un vero lavoro e di una casa non idonea, appartenente al padre pregiudicato. La Corte di Cassazione ha confermato il provvedimento e dichiarato inammissibile il ricorso del condannato, che rimane recluso e deve versare tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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