Search
Generic filters
Parola esatta ...
Cerca nei titolo
Search in excerpt
Filtra per categoria
Codice Civile
Codice Penale

Giurisprudenza Penale

Bancarotta, restituzioni ai soci delle anticipazioni effettuate

In tema di bancarotta, qualora il socio creditore si identifichi con lo stesso amministratore della società, la condotta di quest’ultimo, volta alla restituzione, in periodo di dissesto, di finanziamenti in precedenza concessi, integra il reato di bancarotta per distrazione e non quello di bancarotta preferenziale.

Continua »

Indennità per malattia o maternità o assegni familiari

268915; n. 51845 del 2014 non mas) di per sé indebita delle erogazioni, senza che vengano in rilievo particolari destinazioni funzionali. Nel caso esaminato, il datore di lavoro, mediante la fittizia esposizione di somme corrisposte al lavoratore a titolo di indennità per maternità ha ottenuto dall’I. N. P. S. il conguaglio di tali somme, in realtà non corrisposte, con quelle da lui dovute all’istituto previdenziale a titolo di contributi previdenziali e assistenziali, così percependo indebitamente dallo stesso istituto le corrispondenti erogazioni.

Continua »

Somme di denaro oggetto di sequestro preventivo

Le somme di denaro oggetto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca non possono essere sostituite con beni immobili. Si tratterebbe di un vincolo preordinato ad una confisca per equivalente del profitto che la legge non prevede in capo al soggetto che si è avvantaggiato del reato, essendo la stessa prevista e solo in caso di impossibilità della confisca del profitto del reato – nei riguardi dell’autore dello stesso.

Continua »

Videoconferenza, utilizzo di espressioni offensive

Videoconferenza, utilizzo di espressioni offensive, elemento distintivo tra ingiuria e diffamazione Con sentenza emessa il 28. Nel caso esaminato dalla Corte, il destinatario dei messaggi era solo la persona offesa e la video chat aveva carattere temporaneo, sicché non verrebbe in rilievo il precedente Cassazione Penale sez.

Continua »

Dati informatici, sottrazione da un personal computer aziendale

La questione che la Corte è stata chiamata ad affrontare concerne la possibilità di qualificare i dati informatici, in particolare singoli files, come cose mobili, ai sensi delle disposizioni della legge penale e, specificamente, in relazione alla possibilità di costituire oggetto di condotte di appropriazione indebita. Alla stregua delle considerazioni che precedono, i dati informatici (files) sono qualificabili cose mobili ai sensi della legge penale e, pertanto, costituisce condotta di appropriazione indebita la sottrazione da un personal computer aziendale, affidato per motivi di lavoro, dei dati informatici ivi collocati, provvedendo successivamente alla cancellazione dei medesimi dati e alla restituzione del computer “formattato”.

Continua »

Preliminare di compravendita, dichiarazione che trae in inganno

Dichiarazione nel preliminare di compravendita che l’immobile è libero da ipoteche e vincoli, traendo in inganno il soggetto passivo. Nella truffa contrattuale, l’elemento che imprime al fatto della inadempienza il carattere di reato è costituito dal dolo iniziale, quello cioè che, influendo sulla volontà negoziale di uno dei contraenti (falsandone, quindi, il processo volitivo avendolo determinato alla stipulazione del negozio in virtù dell’errore in lui generato mediante artifici o raggiri) rivela nel contratto la sua intima natura di finalità ingannatoria: Cass.

Continua »

Raccolta delle giocate, omesso versamento

I concessionari affidano la gestione telematica del gioco, nonché la riscossione degli introiti, a soggetti, enti o società, con cui stipulano contratti di subconcessione, creando una rete di gestori o esercenti, che fanno parte della propria “subfiliera”. Il denaro che si riscuote è fin da subito di spettanza della Pubblica Amministrazione, posto che il concessionario contabilizza il prelievo erariale unico ed esegue il versamento con le modalità definite dall’Amministrazione dei Monopoli.

Continua »

Prevenzione degli infortuni, obblighi a carico del datore di lavoro

Prevenzione degli infortuni, gli obblighi a carico del datore di lavoro gravano indistintamente su tutti i componenti del consiglio di amministrazione Nelle società di capitali, gli obblighi inerenti alla prevenzione degli infortuni posti dalla legge a carico del datore di lavoro gravano indistintamente su tutti i componenti del consiglio di amministrazione, salvo il caso di delega, validamente conferita, della posizione di garanzia (Sez. Sotto altro profilo, che le funzioni di vigilanza non fossero state esercitate in concreto è al contempo ragione dell’addebito – perché proprio l’omissione dei doveri tipici del datore di lavoro aveva permesso l’ingenerarsi della scorretta prassi lavorativa – e circostanza irrilevante – ove si faccia riferimento ai compiti di vigilanza del preposto, la cui violazione si somma a quella datoriale e non la elide.

Continua »

Controllo a distanza dei lavoratori, videosorveglianza

Controllo a distanza dei lavoratori, non ha alcuna rilevanza il consenso scritto o orale concesso dai singoli lavoratori. Il precetto contenuto nell’articolo 4, comma 1, dello Statuto dei lavoratori inibisce, in assenza dello svolgimento delle preordinate intese con le rappresentanze dei lavoratori ovvero in assenza della autorizzazione rilasciata dall’Ispettorato del lavoro, la installazione degli strumenti di videosorveglianza a distanza.

Continua »

Sei arrivato alla fine

Nessun Post

Newsletter

Iscriviti alla newsletter per restare sempre aggiornato …

Pubblicità su LexCED

digitalbloom

Viale Sarca, 336 – Milano

Contatti