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Correzione di errore materiale: la Cassazione rettifica la data

La Procura della Repubblica ha rilevato un errore nella data di nascita del Ricorrente indicata in una precedente ordinanza della Corte di Cassazione. Il documento riportava erroneamente il “18 aprile 1986” anziché il “19 aprile 1986”. La Suprema Corte, preso atto dell’evidente svista, ha disposto la correzione di errore materiale. Di conseguenza, la data di nascita errata è stata ufficialmente sostituita con quella corretta, ordinando alla cancelleria le necessarie annotazioni. Il Ricorrente ottiene così la rettifica dei propri dati anagrafici nel provvedimento giudiziario.

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Pubblicato il 22 luglio 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

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Riferimento Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 2 Num. 30255 Anno 2023 (Cass. pen. sez. 2 n. 30255/2023)

Cos’è la correzione di errore materiale nei provvedimenti giudiziari

Quando si affronta un percorso giudiziario, anche un piccolo dettaglio può fare la differenza. Una data di nascita errata in un documento ufficiale può creare gravi problemi di identificazione. Fortunatamente, la legge prevede uno strumento rapido per risolvere queste sviste: la correzione di errore materiale. Questo meccanismo permette di rettificare sviste di battitura o di calcolo senza dover rifare l’intero processo. Nel caso in esame, la Corte di Cassazione è intervenuta proprio per correggere un errore anagrafico commesso in una precedente ordinanza riguardante il Ricorrente.

Il fatto: una data di nascita sbagliata nell’ordinanza

La vicenda nasce da una segnalazione della Procura della Repubblica presso il Tribunale territorialmente competente. I magistrati inquirenti hanno notato un’inesattezza in un provvedimento emesso dalla Corte di Cassazione. L’ordinanza indicava come data di nascita del Ricorrente il giorno 18 aprile 1986. Tuttavia, i registri anagrafici e i documenti ufficiali riportavano una data diversa, ovvero il 19 aprile 1986. Questa discrepanza, sebbene minima, richiedeva un intervento correttivo immediato per evitare problemi di esecuzione della pena o di identificazione del soggetto. La Procura ha quindi chiesto formalmente alla Suprema Corte di rimediare all’errore.

La procedura semplificata per la rettifica dei dati

Il procedimento si è svolto in forma scritta, senza la necessità di una discussione orale in aula. Questa modalità semplificata accelera i tempi della giustizia quando si tratta di questioni puramente tecniche o formali. Il contraddittorio scritto (il confronto tra le parti tramite documenti) permette di tagliare i tempi morti del processo. Il Pubblico Ministero ha espresso parere favorevole alla richiesta, confermando la necessità di modificare il dato errato. La Corte di Cassazione ha esaminato la documentazione e ha preso atto dell’evidente svista materiale. Non essendoci dubbi sull’identità del Ricorrente, i giudici hanno potuto procedere speditamente.

Le motivazioni della correzione di errore materiale nel caso specifico

I giudici della seconda sezione penale hanno accolto la richiesta della Procura della Repubblica senza alcuna esitazione. Le motivazioni della correzione di errore materiale risiedono nella necessità di garantire la perfetta corrispondenza tra la realtà storica dei fatti e il contenuto dei provvedimenti giudiziari. Un errore sulla data di nascita, infatti, non tocca il merito della decisione o la colpevolezza del soggetto, ma costituisce una mera disattenzione grafica. La legge consente la rettifica quando l’errore è palese e non altera la sostanza del giudizio. Il collegio ha quindi stabilito che la data del 18 aprile 1986 doveva essere sostituita a tutti gli effetti con quella del 19 aprile 1986.

Le conclusioni sulla decisione della Corte di Cassazione

In conclusione, la Corte di Cassazione ha ordinato la correzione ufficiale del provvedimento e ha trasmesso gli atti alla cancelleria per le annotazioni di rito. Questo caso dimostra come il sistema giudiziario possieda gli strumenti adatti per correggere i propri errori formali in modo rapido ed efficiente. Il Ricorrente ha ottenuto la corretta indicazione dei suoi dati personali, scongiurando qualsiasi futuro equivoco burocratico. La decisione sottolinea l’importanza della precisione nei documenti legali e l’efficacia delle procedure di rettifica previste dal codice di procedura penale.

Che cos’è la correzione di errore materiale in un provvedimento giudiziario?
Si tratta di una procedura rapida che permette di correggere errori di battitura, di calcolo o sviste anagrafiche all’interno di una sentenza o di un’ordinanza, senza modificare la decisione sostanziale del giudice.

Chi può richiedere la correzione di un errore materiale?
La richiesta può essere presentata dal Pubblico Ministero, dalle parti private interessate o può essere disposta direttamente dal giudice che ha emesso il provvedimento.

La correzione di un errore anagrafico modifica la sentenza di condanna o assoluzione?
No, la correzione non incide sul merito della decisione penale, ma serve unicamente a rendere il documento preciso e conforme alla realtà dei dati personali del soggetto coinvolto.

Termini giuridici

Errore materiale
Una svista di battitura, di calcolo o di trascrizione che non incide sul contenuto decisionale del provvedimento.
Procura della Repubblica
L'ufficio dei magistrati che svolgono le indagini preliminari e promuovono l'azione penale.
Ordinanza
Un provvedimento del giudice che decide su questioni procedurali senza chiudere definitivamente il processo.
Contraddittorio scritto
Una modalità di confronto in cui le parti presentano le proprie ragioni solo tramite documenti scritti, senza udienza fisica.
Cancelleria
L'ufficio amministrativo del tribunale che gestisce i fascicoli, riceve gli atti e assiste il giudice.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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