Un individuo è stato arrestato in flagranza per furto pluriaggravato, sorpreso a fare da "palo" mentre un complice sottraeva gasolio. Il Giudice del Tribunale di Pisa non ha convalidato l'arresto, ritenendo insufficiente la prova del concorso nel reato. La Procura ha impugnato questa decisione. La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza, stabilendo che nella fase di convalida dell'arresto in flagranza il giudice deve valutare solo la legittimità dell'operato della polizia al momento dell'arresto, senza entrare nel merito della responsabilità penale dell'indagato. L'arresto è stato quindi ritenuto legittimo.
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