Un uomo è stato condannato per aver ripetutamente infastidito la sua vicina con insulti, pedinamenti, minacce e lanciando escrementi di volatili nella sua proprietà. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di molestie al vicino di casa. I giudici hanno stabilito che la condotta, per la sua insistenza e per il grave turbamento emotivo causato alla vittima, non poteva essere considerata di 'particolare tenuità'. La sentenza sottolinea che anche comportamenti apparentemente minori, se ripetuti e fastidiosi, integrano un reato e non possono essere archiviati come semplici liti di vicinato.
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