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Art. 64 Codice di Procedura Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 64 Codice di Procedura Civile

Responsabilità CTU: la Cassazione sui vizi della perizia
Due privati hanno citato in giudizio un consulente tecnico d'ufficio (CTU) per presunti errori gravi nella sua perizia, chiedendone la nullità e il risarcimento dei danni. La Corte di Cassazione ha confermato le decisioni dei giudici di merito, rigettando il ricorso. La domanda di risarcimento è stata dichiarata improcedibile per il mancato avvio della negoziazione assistita obbligatoria, attribuito al rifiuto degli stessi ricorrenti. La richiesta di nullità della perizia è stata respinta perché i presunti vizi, costituendo nullità relative, non sono stati eccepiti tempestivamente nel corso del procedimento originario e si sono quindi sanati.
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Rivalutazione terreni: obbligo fiscale irreversibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29597/2024, ha stabilito che l'adesione all'opzione di rivalutazione terreni è una scelta fiscale che si perfeziona con il versamento della prima rata dell'imposta sostitutiva. L'obbligazione tributaria diventa così irreversibile e il contribuente non può chiederne il rimborso o sospendere i pagamenti, neanche se la vendita del terreno, motivo originario della rivalutazione, non si concretizza per cause esterne. La motivazione soggettiva del contribuente è irrilevante ai fini del perfezionamento dell'agevolazione.
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Responsabilità professionale avvocato: limiti e prove
La Cassazione chiarisce i confini della responsabilità professionale dell'avvocato e del Consulente Tecnico d'Ufficio. In un caso di presunta errata consulenza in materia edilizia, la Corte ha rigettato il ricorso dei clienti, stabilendo che non si può usare la causa di responsabilità per rimettere in discussione fatti già accertati in un precedente giudizio definitivo. La valutazione sulla probabilità di successo di un eventuale ricorso per cassazione è cruciale per determinare il nesso causale.
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Responsabilità CTU: limiti e onere della prova
Una parte in causa ha citato in giudizio un consulente tecnico d'ufficio (CTU) per danni, sostenendo che una sua perizia errata avesse causato la perdita in un precedente processo. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo i confini della responsabilità del CTU. La Corte ha chiarito che, per affermare la responsabilità del consulente, non è sufficiente un esito a sé sfavorevole, ma è necessario dimostrare il suo dolo o la colpa grave. Nel caso specifico, non è stata fornita alcuna prova in tal senso, in quanto il CTU aveva correttamente evidenziato difetti oggettivi in un progetto edilizio che ne impedivano l'approvazione.
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Bancarotta impropria extraneus: la Cassazione decide
Un professionista è stato condannato per concorso in bancarotta impropria extraneus per aver redatto una perizia che sopravvalutava un marchio societario, consentendo un fittizio aumento di capitale. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna, specificando che per la responsabilità del concorrente esterno è sufficiente il dolo di dissesto, ovvero la consapevolezza di contribuire al peggioramento della situazione finanziaria della società, senza che sia necessario il dolo specifico di fallimento.
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Responsabilità consulente tecnico: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 3917/2024, ha cassato la sentenza d'appello che escludeva la responsabilità consulente tecnico per una perizia negligente in un caso di omicidio. La Corte ha stabilito che il consulente del PM risponde direttamente dei danni verso le parti, anche per colpa lieve, e deve analizzare tutti i reperti inclusi nel suo mandato, indipendentemente dal loro formale sequestro. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Indennità Agente: quando è dovuta e come si calcola
La Corte di Cassazione conferma il diritto all'indennità agente per chi ha sviluppato un nuovo mercato da zero. La sentenza chiarisce che se il preponente non contesta specificamente l'apporto dell'agente, tale contributo si considera provato. Viene inoltre ribadito che gli accordi collettivi non possono prevedere un'indennità meno favorevole di quella stabilita per legge, che deve essere sempre equa.
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Compenso CTU: la guida alla corretta liquidazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 703/2024, ha stabilito principi fondamentali per la liquidazione del compenso CTU. Il caso riguardava l'opposizione al pagamento di un consulente tecnico per una perizia in ambito edilizio. La Corte ha accolto il ricorso, affermando che il giudice deve sempre valutare la diligenza e la completezza dell'operato del consulente, non solo la validità formale della perizia. Inoltre, in caso di plurime indagini, il compenso non può essere aumentato forfettariamente, ma va calcolato distintamente per ogni accertamento autonomo. Infine, è stato ribadito l'obbligo di documentazione per il rimborso delle spese, salvo rare eccezioni previste per legge.
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Incarichi non autorizzati: la Cassazione decide
Un ex dirigente pubblico ha svolto incarichi esterni senza l'approvazione della sua amministrazione. La Corte di Cassazione ha confermato il suo obbligo di restituire tutti i compensi percepiti, chiarendo che si tratta di una violazione contrattuale del dovere di fedeltà. Questa qualificazione comporta l'applicazione della prescrizione decennale e non quinquennale. La Corte ha stabilito che gli incarichi non autorizzati come Consulente Tecnico d'Ufficio (CTU) in arbitrati rientrano in tale divieto, poiché il CTU agisce come ausiliario privato e non come pubblico ufficiale.
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