Il Tribunale di Ancona aveva dichiarato estinto per remissione di querela il reato contestato a un soggetto accusato di aver preso a spallate e fatto cadere un defibrillatore pubblico installato in strada. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Procuratore generale, stabilendo che il defibrillatore, pur essendo esposto alla pubblica fede, è un bene destinato a un pubblico servizio e alla tutela della salute. Di conseguenza, il reato configura un danneggiamento di beni pubblici ed è procedibile d'ufficio, rendendo irrilevante l'eventuale remissione della querela. La Suprema Corte ha quindi annullato senza rinvio la sentenza impugnata, disponendo la trasmissione degli atti al Tribunale per lo svolgimento del processo.
Continua »