LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 391 Codice di Procedura Civile — Anno 2022

Pagina 14 di 32

Altri anni per Art. 391 Codice di Procedura Civile

Rinuncia al ricorso tributario: stop al contenzioso con il Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a due contribuenti maggiori redditi derivanti dalla cessione di marchi ai fini delle imposte dirette per l'anno 2004. Entrambe le parti hanno presentato ricorso davanti alla Corte di Cassazione dopo i precedenti gradi di giudizio. Nel corso del procedimento di legittimità, i contribuenti e l'amministrazione finanziaria hanno formalizzato una reciproca rinuncia al ricorso tributario con richiesta congiunta di compensare le spese di lite. La Suprema Corte ha preso atto della concorde volontà delle parti e ha dichiarato estinto il procedimento giudiziario. I giudici hanno stabilito la compensazione integrale delle spese legali e hanno escluso il versamento del raddoppio del contributo unificato a carico delle parti.
Continua »
Tempo di vestizione: richiesta retributiva e onere della prova
Diversi dipendenti sanitari hanno agito in giudizio contro l'Azienda Sanitaria per ottenere la retribuzione legata al tempo di vestizione e svestizione della divisa da lavoro. I giudici di merito hanno respinto la richiesta perché il personale non ha fornito la prova dei minuti effettivamente impiegati né dell'ingresso anticipato rispetto al turno contrattuale. I lavoratori hanno quindi promosso ricorso per Cassazione, decidendo in seguito di rinunciare formalmente agli atti di causa. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo per intervenuta rinuncia e ha condannato i ricorrenti al rimborso delle spese di lite in favore dell'ente resistente.
Continua »
Rimborso tassa concessione governativa: rinuncia e lite chiusa
Una società ha richiesto il rimborso tassa concessione governativa versata per i servizi di telefonia mobile aziendale. L'Agenzia delle Entrate ha negato il rimborso e i primi due gradi del giudizio tributario hanno confermato la decisione sfavorevole al contribuente. La società ha quindi proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del procedimento, l'azienda ha depositato formale dichiarazione di rinuncia agli atti del giudizio. La Corte di Cassazione ha preso atto dell'abbandono della causa e ha dichiarato l'estinzione del processo, disponendo la compensazione delle spese legali tra le parti.
Continua »
Rinuncia all’eredità e debiti tributari: stop alla cartella
L'Agenzia delle Entrate ha notificato una cartella esattoriale di oltre 250.000 euro a una contribuente per debiti fiscali di un parente defunto. La donna ha impugnato l'atto dimostrando di aver formalizzato la rinuncia all'eredità prima della notifica dell'accertamento. La Commissione Tributaria Regionale ha accolto le ragioni della contribuente, annullando la richiesta fiscale. L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione, ma successivamente ha presentato formale rinuncia all'azione giudiziaria. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando l'efficacia del principio in materia di rinuncia all'eredità e debiti tributari: chi rifiuta formalmente l'eredità non risponde delle cartelle intestate al defunto.
Continua »
Professionista vs. Assicurazione: La Rinuncia al Ricorso in Cassazione
Un professionista ha cercato di recuperare un credito di quasi 96.000 euro da una compagnia assicurativa in liquidazione coatta amministrativa. Il Tribunale aveva respinto la sua opposizione all'esclusione dal passivo, contestando la mancata allegazione di documenti. Il professionista ha presentato un ricorso in Cassazione. Tuttavia, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo, portando alla rinuncia al ricorso in Cassazione. La Corte ha quindi dichiarato estinto il processo, senza pronunciare sulle spese legali e senza applicare sanzioni per il contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: no al doppio contributo
Una società ha richiesto il rimborso di somme versate per le utenze aziendali di telefonia mobile. Dopo la decisione contraria dei giudici di secondo grado, la società ha proposto impugnazione davanti alla Suprema Corte. Successivamente, la parte ha presentato formale rinuncia al ricorso per cassazione con l'adesione dell'amministrazione finanziaria. La Corte ha preso atto dell'accordo e ha dichiarato l'estinzione del processo. La decisione ha confermato che non si applica il raddoppio del contributo unificato e che non occorre liquidare le spese legali quando l'amministrazione aderisce alla rinuncia.
Continua »
Estinzione del processo: rinuncia congiunta chiude la causa in Cassazione
Il caso riguarda una controversia su un contratto preliminare di compravendita immobiliare e la restituzione di una caparra. I ricorrenti avevano impugnato la sentenza della Corte d'Appello di Roma. Tuttavia, prima della decisione finale, tutte le parti coinvolte nel ricorso per cassazione hanno raggiunto un accordo. Hanno dichiarato congiuntamente di rinunciare al ricorso, chiedendo la compensazione delle spese legali. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo, accogliendo la rinuncia e stabilendo che ciascuna parte avrebbe sostenuto le proprie spese, in linea con l'accordo raggiunto. Questo ha portato alla chiusura anticipata della causa.
Continua »
Abuso dei contratti a termine: rinuncia al ricorso e inammissibilità
Una lavoratrice del settore pubblico ha contestato l'abuso dei contratti a termine reiterati, chiedendo la conversione del suo rapporto in tempo indeterminato o il risarcimento dei danni. La Corte d'Appello ha respinto le sue richieste, ritenendo che la successiva immissione in ruolo avesse già sanato l'abuso. La lavoratrice ha presentato ricorso in Cassazione ma ha poi rinunciato. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché la rinuncia, sebbene presentata, non era stata notificata alla controparte, impedendo l'estinzione del processo ma evidenziando la mancanza di volontà di proseguire. Le spese sono state compensate.
Continua »
Ordinanza di assegnazione: stop alle spese sul terzo pignorato
Un creditore esecutante ha avviato una nuova causa contro un terzo pignorato per ottenere il pagamento delle spese di registrazione riguardanti una precedente ordinanza di assegnazione. Il creditore sosteneva che tali oneri fiscali dovessero gravare sul terzo e non sul debitore originario. I giudici di merito hanno dichiarato inammissibile la richiesta, confermando l'impossibilità di creare un nuovo titolo esecutivo autonomo per tali costi. La controversia è giunta dinanzi alla Corte di Cassazione, dove il creditore ha infine depositato un formale atto di rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, precisando che la rinuncia ha efficacia immediata anche senza l'accettazione della controparte. Applicando il principio della soccombenza virtuale, i giudici hanno condannato il creditore al pagamento delle spese di lite in favore della società terza.
Continua »
Tassa automobilistica leasing: la rinuncia estingue il ricorso
La Regione ha contestato una sentenza sulla tassa automobilistica leasing per veicoli in locazione finanziaria, sostenendo che l'Azienda di leasing dovesse pagare, mentre il giudice precedente aveva indicato l'utilizzatore. La Regione ha presentato ricorso in Cassazione, ma ha poi rinunciato. La Corte ha dichiarato l'estinzione del procedimento per rinuncia rituale, rendendo definitiva la sentenza impugnata. Ha inoltre disposto la compensazione delle spese legali tra le parti, riconoscendo un orientamento giurisprudenziale in formazione sulla questione. Ogni parte ha pagato le proprie spese.
Continua »
Rinuncia agli atti del giudizio e stop alla causa col Fisco
L'Azienda ha chiesto il rimborso della tassa di concessione governativa versata per gli apparecchi radiomobili aziendali. L'Amministrazione Finanziaria ha rifiutato la restituzione e i giudici nei primi gradi hanno confermato il diniego. La società ha quindi proposto ricorso davanti alla Corte di Cassazione. Durante la pendenza del giudizio, la parte ricorrente ha depositato una formale rinuncia agli atti del giudizio. La Suprema Corte ha preso atto dell'abbandono della causa e ha dichiarato l'estinzione del processo. La controversia si è chiusa senza alcuna decisione sul merito del rimborso richiesto, disponendo la compensazione integrale delle spese legali tra le parti.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: estinzione senza spese
Un cittadino straniero ha presentato ricorso per ottenere la protezione internazionale dopo il diniego dei giudici di merito. Prima dell'adunanza camerale, il richiedente ha depositato formale rinuncia al ricorso per cassazione, sottoscritta anche dal difensore, manifestando il sopravvenuto disinteresse alla prosecuzione del giudizio. Il Ministero dell'Interno ha tentato una costituzione tardiva e non conforme, limitata alla sola discussione orale. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile la costituzione ministeriale e ha decretato l'estinzione immediata del giudizio senza spese, confermando la piena validità della rinuncia.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: stop al debito e lite chiusa
Una società creditrice ha avviato un recupero crediti tramite decreto ingiuntivo contro due debitori. In appello i debitori hanno ottenuto la revoca del decreto e la restituzione delle somme versate in primo grado. La società ha quindi presentato ricorso alla Suprema Corte. Successivamente, la società ha depositato una formale rinuncia al ricorso per cassazione, sottoscritta dal legale rappresentante e dal difensore. Anche i debitori hanno firmato l'atto per accettazione. I giudici hanno dichiarato estinto il processo per cessazione della materia del contendere, disponendo la compensazione di fatto delle spese legali.
Continua »
Estinzione del processo per rinuncia: il Lavoratore ritira il ricorso
Un Lavoratore aveva impugnato in Cassazione una sentenza della Corte d'Appello che aveva respinto le sue richieste in una controversia di pubblico impiego contro un Ente Pubblico. Durante il procedimento di legittimità, il Lavoratore ha deciso di rinunciare al ricorso. L'Ente Pubblico ha accettato questa rinuncia. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia, senza pronunciarsi sulle spese legali e confermando che, in questi casi, non si applica il raddoppio del contributo unificato. Questo caso evidenzia come l'estinzione del processo per rinuncia possa chiudere una controversia.
Continua »
Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso in Cassazione
Un'Azienda Consortile e un'Azienda Fornitrice si scontrano in una complessa controversia su un contratto di subappalto per lavori autostradali. La disputa riguardava il recesso o la risoluzione per inadempimento e richieste di risarcimento danni. Dopo una sentenza d'Appello che aveva parzialmente riformato il primo grado, l'Azienda Fornitrice ha proposto ricorso in Cassazione. Tuttavia, il Fallimento dell'Azienda Fornitrice ha successivamente rinunciato al ricorso. Le altre parti hanno accettato. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'Estinzione del giudizio, senza spese e senza l'obbligo del doppio contributo unificato, poiché la rinuncia ha causato un'estinzione sopravvenuta e non un'inammissibilità originaria.
Continua »
Abuso Contratti a Termine: Insegnante Rinuncia, Cassazione Dichiara Inammissibile
Un'insegnante ha contestato l'abuso di contratti a termine con l'Amministrazione Pubblica, chiedendo la conversione a tempo indeterminato o il risarcimento danni. La Corte d'Appello ha respinto le sue richieste, ritenendo che l'immissione in ruolo successiva avesse già sanato l'abuso e che non fossero stati provati ulteriori danni. L'insegnante ha presentato ricorso in Cassazione ma ha poi rinunciato. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, compensando le spese legali tra le parti data l'incertezza interpretativa sulla questione dell'abuso dei contratti a termine e l'immissione in ruolo.
Continua »
Rinuncia al ricorso in Cassazione: la fine della lite bancaria
Una Società debitrice e i suoi garanti hanno impugnato davanti alla Corte di Cassazione una sentenza emessa in favore di un Istituto di Credito relativa a rapporti bancari. La banca si è costituita nel giudizio contestando l'impugnazione e presentando a sua volta un ricorso incidentale. Successivamente, prima che i giudici si pronunciassero sul merito della causa, le parti hanno raggiunto un accordo e hanno formalizzato la rinuncia al ricorso in Cassazione per tutti gli atti di impugnazione depositati. I magistrati della Suprema Corte hanno preso atto della volontà comune di abbandonare la lite e hanno dichiarato l'estinzione formale del processo, applicando le norme previste dal codice di procedura civile per la cessazione del giudizio.
Continua »
Protezione Umanitaria Negata: Ricorso Estinto per Rinuncia
Un Cittadino Straniero ha chiesto il riconoscimento dello status di rifugiato, della protezione sussidiaria o, in subordine, del permesso di soggiorno per motivi umanitari. I tribunali di Bologna, sia in primo grado che in appello, hanno respinto queste richieste. Il Cittadino Straniero ha quindi presentato ricorso alla Corte di Cassazione. Tuttavia, prima che la Corte potesse decidere nel merito, il ricorrente ha rinunciato al suo ricorso. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo, senza pronunciarsi sulle richieste di protezione. Non sono state previste spese legali, poiché la parte avversaria (il Ministero) non si era costituita in giudizio.
Continua »
Rinuncia all’Impugnazione: Processo Estinto in Cassazione
Un Cittadino straniero aveva chiesto un permesso di soggiorno per motivi umanitari, ma la sua domanda era stata respinta. Ha quindi presentato un ricorso per cassazione contro la decisione negativa. Tuttavia, prima dell'udienza, il Cittadino ha comunicato la sua rinuncia all'impugnazione. La Corte di Cassazione ha preso atto di questa rinuncia. Ha dichiarato il processo estinto, anche se il Ministero dell'Interno si era costituito in giudizio in modo irregolare. La rinuncia ha fatto sì che la sentenza precedente diventasse definitiva, senza che la Corte dovesse decidere nel merito della richiesta di permesso.
Continua »
Vendita Fallimentare: Ricorso Ritirato, Giudizio Estinto in Cassazione
Un'azienda ha impugnato una decisione del Tribunale che aveva concesso una proroga del termine di pagamento agli aggiudicatari di una `vendita fallimentare`. Il Tribunale aveva dichiarato il reclamo inammissibile. L'azienda ha poi presentato un ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione finale, l'azienda ricorrente ha rinunciato al ricorso. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato estinto il giudizio, con compensazione delle spese legali tra le parti che non si sono opposte alla rinuncia.
Continua »