LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 391 Codice di Procedura Civile — Anno 2022

Pagina 12 di 32

Altri anni per Art. 391 Codice di Procedura Civile

Agenzia rinuncia al giudizio tributario: estinzione e spese
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di rinuncia al giudizio tributario. L'Agenzia delle Entrate aveva impugnato una sentenza che annullava un avviso di accertamento per la rideterminazione della rendita catastale di un immobile. Tuttavia, l'Agenzia ha poi dichiarato di rinunciare al ricorso, motivando la decisione con il consolidamento di un orientamento giurisprudenziale sfavorevole. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo le spese a carico della parte rinunciante.
Continua »
Docente rinuncia al ricorso: Ricostruzione carriera bloccata in Cassazione
Una docente ha chiesto il riconoscimento del servizio pre-ruolo per la ricostruzione carriera docente a fini giuridici ed economici. Il Tribunale aveva accolto la sua domanda, ma la Corte d'Appello ha respinto il ricorso. La docente ha quindi presentato ricorso in Cassazione contro il Ministero dell'Istruzione. Tuttavia, prima che la Corte si pronunciasse nel merito, la ricorrente ha rinunciato al proprio ricorso. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, senza affrontare la questione principale. Questo significa che la sentenza della Corte d'Appello è diventata definitiva.
Continua »
Abuso Contratto a Termine: Rinuncia al Ricorso Rende Inammissibile
Due lavoratori, un docente e un amministrativo, hanno presentato ricorso contro il Ministero dell'Istruzione, lamentando l'abuso del contratto a termine. La Corte d'Appello aveva respinto le loro richieste di risarcimento, non ravvisando un uso improprio dei contratti. I lavoratori hanno poi rinunciato al ricorso in Cassazione. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché la rinuncia non è stata notificata correttamente. Le spese legali sono state compensate.
Continua »
Rinuncia al Ricorso in Cassazione: Fine del Giudizio, Zero Spese
Due Ricorrenti hanno presentato un ricorso in Cassazione contro una sentenza di appello. Successivamente, hanno deciso di effettuare una rinuncia al ricorso in Cassazione. I Controricorrenti hanno accettato questa rinuncia e, a loro volta, hanno rinunciato al loro ricorso incidentale. La Corte di Cassazione ha chiarito che la rinuncia al ricorso produce l'estinzione del processo, anche senza accettazione della controparte, perché la sentenza impugnata diventa definitiva. Tuttavia, l'accettazione della rinuncia da parte della controparte è importante per evitare la condanna alle spese legali. Di conseguenza, il giudizio è stato dichiarato estinto senza oneri di spese per nessuna delle parti.
Continua »
Rottamazione Cartelle: La Definizione Agevolata Estingue il Giudizio
Un Lavoratore ha contestato due cartelle esattoriali per contributi INPS. Dopo aver perso in appello, ha presentato ricorso in Cassazione. Durante il giudizio, il Lavoratore ha aderito alla "definizione agevolata" (nota come rottamazione cartelle) e ha saldato il debito. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato la cessazione della materia del contendere e l'estinzione del giudizio. Questo significa che il processo si è concluso perché il debito è stato pagato tramite la definizione agevolata, rendendo inutile proseguire la causa.
Continua »
Rinuncia al ricorso in Cassazione: estinzione e spese
Una socia di un'azienda riceve un atto di precetto per il pagamento di oltre ventitremila euro, intimato dagli eredi di una creditrice originaria sulla base di una condanna esecutiva. La donna contesta la richiesta e promuove opposizione formale. Dopo il rigetto delle proprie contestazioni, la socia decide di portare la controversia davanti alla Suprema Corte. Nel corso del procedimento di legittimità, la ricorrente deposita un formale atto di rinuncia al ricorso in Cassazione. Gli eredi accettano formalmente tale rinuncia e concordano la chiusura della vertenza. I giudici di legittimità verificano i requisiti di legge e dichiarano estinto il procedimento, disponendo l'integrale compensazione delle spese legali tra le parti.
Continua »
Contratto di patrocinio: l’ente paga le spese dopo la rinuncia
Un Avvocato ha agito tramite decreto ingiuntivo contro un Ente Pubblico per ottenere il saldo dei compensi maturati in numerose procedure esecutive. L'Ente ha contestato la validità del rapporto deducendo la mancanza di un contratto scritto stipulato contestualmente, l'assenza di potere del funzionario firmatario e l'abusivo frazionamento del credito. La Corte d'Appello ha confermato la piena validità dell'incarico: la procura generale unita al deposito degli atti giudiziari soddisfa la forma scritta richiesta per la pubblica amministrazione, mentre la prosecuzione dei giudizi ha ratificato l'operato del difensore. L'Ente ha proposto ricorso in Cassazione per poi rinunciarvi formalmente. La Suprema Corte ha dichiarato estinto il processo per rinuncia, condannando l'amministrazione al pagamento delle spese di lite e consolidando il diritto al compenso per il contratto di patrocinio.
Continua »
Anzianità di servizio apprendistato: vittoria per i dipendenti
Alcuni dipendenti hanno promosso un giudizio per ottenere il riconoscimento degli scatti contrattuali a partire dalla data di assunzione iniziale con contratto di formazione. I giudici di merito hanno confermato l'inderogabilità della tutela legale sul computo del periodo formativo per il calcolo delle maggiorazioni stipendiali. I datori di lavoro hanno presentato ricorso per cassazione, ma hanno successivamente depositato un atto di rinuncia agli atti del giudizio. I lavoratori hanno preso atto della rinuncia chiedendo comunque la condanna delle società alle spese legali. La Suprema Corte ha dichiarato estinto il processo per rinuncia, condannando i datori di lavoro a rimborsare integralmente le spese di lite ai dipendenti poiché i motivi di ricorso risultavano contrari al consolidato orientamento giurisprudenziale sul tema dell'anzianità di servizio apprendistato.
Continua »
Licenziamento Collettivo Illegittimo: Azienda Rinuncia, Lavoratrice Ottiene Spese
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di licenziamento collettivo illegittimo. Una lavoratrice era stata licenziata da un'azienda che, secondo i giudici, faceva parte di un "unico centro di imputazione del rapporto di lavoro" con un'altra società. Questo significava che la procedura di licenziamento avrebbe dovuto considerare tutti i dipendenti di entrambe le entità. La Corte d'Appello aveva già dichiarato il licenziamento illegittimo, ordinando la reintegrazione della lavoratrice e il pagamento di un'indennità. L'azienda ha poi rinunciato al ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il processo estinto e ha condannato l'azienda al pagamento delle spese legali a favore della lavoratrice.
Continua »
TOSAP: Accertamento Controverso, Estinzione del processo per rinuncia
Una società di riscossione tributaria aveva impugnato una sentenza favorevole agli eredi di una Contribuente, relativa a un avviso di accertamento TOSAP per l'occupazione abusiva di un'area pubblica. Durante il giudizio in Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo. La società ha quindi dichiarato la propria rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'Estinzione del processo per rinuncia e ha chiarito che in questi casi non è dovuto il contributo unificato aggiuntivo, in quanto tale onere si applica solo in caso di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
Continua »
Transito nel ruolo civile: revoca assegno e rinuncia al ricorso
Un dipendente della Polizia Penitenziaria ottiene il transito nel ruolo civile del Ministero della Giustizia con mansioni di coadiutore. Il Ministero assegna inizialmente un assegno economico integrativo non riassorbibile per garantire la parità retributiva, ma poi revoca il beneficio economico. La Corte d'Appello respinge la richiesta del dipendente e dichiara la piena riassorbibilità dell'assegno a fronte dei successivi incrementi contrattuali stipendiali. Il lavoratore propone ricorso per Cassazione contro questa decisione ma, prima dell'udienza finale di discussione, deposita un atto di rinuncia formale al giudizio. I giudici di legittimità prendono atto della rinuncia del ricorrente, dichiarano l'estinzione definitiva della controversia e compensano integralmente tra le parti le spese legali.
Continua »
IVA Contesa: L’Estinzione del Giudizio Tributario Chiude la Lite in Cassazione
Una società straniera ha impugnato un avviso di accertamento dell'Agenzia delle Entrate relativo al recupero dell'IVA su servizi di autonoleggio. Dopo aver perso nei gradi precedenti, la società ha presentato ricorso in Cassazione. Durante questa fase, entrambe le parti hanno dichiarato di non avere più interesse a proseguire il contenzioso, rinunciando al ricorso. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio tributario e la compensazione delle spese processuali, chiudendo la controversia senza una decisione sul merito della pretesa fiscale.
Continua »
Rinuncia al Ricorso: L’Estinzione del Giudizio e le Spese Legali
Un Condominio ha presentato un ricorso in Cassazione contro un Proprietario. Successivamente, il Condominio ha rinunciato al ricorso. Nonostante il Proprietario non abbia formalmente accettato questa rinuncia, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia. Di conseguenza, il Condominio è stato condannato a pagare tutte le spese legali sostenute dal Proprietario Controricorrente. La sentenza chiarisce che l'estinzione del giudizio per rinuncia comporta l'obbligo di pagare le spese legali, anche senza accettazione formale.
Continua »
Rinuncia al Ricorso: L’Estinzione del Giudizio e le Spese Legali
Un avvocato ha presentato un ricorso alla Corte di Cassazione contro una decisione precedente. Successivamente, ha deciso di rinunciare al proprio ricorso. Il curatore del fallimento della società controparte ha accettato questa rinuncia. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia, chiudendo il caso senza entrare nel merito. La Corte ha anche stabilito che, data la rinuncia, non era dovuto alcun ulteriore contributo unificato da parte del ricorrente. Questo caso chiarisce le procedure relative all'estinzione del giudizio per rinuncia e le sue implicazioni sulle spese processuali.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: chi paga le spese
Un Ente Pubblico ha depositato formale atto di rinuncia al ricorso per cassazione chiedendo la compensazione delle spese legali. Il Cittadino controricorrente non ha prestato adesione all'atto. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ribadendo che la rinuncia al ricorso per cassazione produce effetti immediati anche senza l'accettazione della controparte. L'atto determina il definitivo passaggio in giudicato della sentenza precedente, ma lascia a carico del rinunciante l'onere delle spese processuali. I Giudici hanno perciò condannato l'Ente Pubblico al rimborso delle spese di difesa in favore del Cittadino, escludendo tuttavia il raddoppio del contributo unificato, misura riservata ai soli casi di rigetto o inammissibilità.
Continua »
Rinuncia al ricorso in Cassazione: fine di una disputa sul testamento
Una figlia aveva impugnato il testamento olografo della madre, chiedendone la nullità o l'annullamento. Dopo che la Corte d'Appello aveva respinto le sue richieste, la figlia ha presentato un ricorso in Cassazione. Tuttavia, durante il procedimento davanti alla Suprema Corte, la ricorrente ha deciso di esercitare la sua facoltà di rinuncia al ricorso in Cassazione. Il fratello, controparte nel giudizio, ha accettato formalmente questa rinuncia. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla controversia senza entrare nel merito della validità del testamento e senza pronunciare sulle spese legali.
Continua »
Rinuncia al Ricorso: L’Estinzione del procedimento in Cassazione
Un Avvocato ha presentato ricorso alla Corte Suprema contro un'ordinanza del Tribunale relativa a una procedura fallimentare. Successivamente, l'Avvocato ha rinunciato al proprio ricorso. Poiché la procedura fallimentare, controparte nel giudizio, non si era costituita in giudizio, la rinuncia non ha richiesto alcuna accettazione. La Corte Suprema ha quindi dichiarato l'estinzione del procedimento, chiudendo la causa senza entrare nel merito della questione originaria. Questo caso evidenzia un'applicazione pratica della disciplina sull'estinzione del procedimento.
Continua »
Ipoteca su Fondo Familiare: la Definizione Agevolata Debito Tributario estingue il contenzioso
Un Contribuente aveva ricevuto un'iscrizione ipotecaria su un bene del suo fondo familiare a causa di un debito tributario. L'Agente della Riscossione aveva impugnato la decisione che riteneva illegittima tale ipoteca. Tuttavia, il Contribuente ha successivamente aderito a una procedura di **definizione agevolata debito tributario**, saldando completamente quanto dovuto. Di conseguenza, entrambe le parti hanno rinunciato al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, riconoscendo che la controversia non aveva più ragione di esistere.
Continua »
Rinuncia al ricorso in Cassazione: stop al processo di lavoro
Un lavoratore ha impugnato la cessione del proprio contratto di lavoro effettuata dall'azienda. La Corte d'Appello ha dichiarato inefficace il trasferimento e disposto il ripristino del rapporto, riconoscendo le retribuzioni arretrate soltanto a partire dalla data della pronuncia di merito. Il dipendente ha promosso ricorso per ottenere gli stipendi precedenti. Nel corso del giudizio di legittimità, il legali del lavoratore ha formalizzato la rinuncia al ricorso in Cassazione tramite procura speciale, con l'adesione della società controparte. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo senza pronuncia sulle spese legali, rendendo definitiva la sentenza di secondo grado.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: accordo e lite chiusa
Una società cooperativa ha promosso un'azione legale contro una socia per ottenere il pagamento di somme tramite decreto ingiuntivo. La Corte d'Appello ha ribaltato la decisione di primo grado, revocando il decreto a favore della socia. La società ha quindi impugnato la decisione in Cassazione. Prima dell'udienza, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo per chiudere la vertenza. La società ricorrente ha depositato formale atto di rinuncia al ricorso per cassazione, controfirmato dalla socia anche per rinuncia all'azione. La Suprema Corte ha preso atto dell'accordo, dichiarando estinto il procedimento senza spese legali a carico delle parti ed escludendo il raddoppio del contributo unificato.
Continua »