LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 390 Codice di Procedura Civile — Sezione Sesta Civile

Pagina 2 di 7

Altri anni per Art. 390 Codice di Procedura Civile

Progressione Stipendiale Contratti a Termine: Rinuncia Estingue il Processo
Una Docente ha chiesto al Ministero il riconoscimento della progressione stipendiale per i suoi numerosi contratti a termine. La Corte d'Appello ha respinto la sua richiesta. La Docente ha quindi presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, ha poi rinunciato al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo, prendendo atto della rinuncia al ricorso. Di conseguenza, non è stato dovuto il raddoppio del contributo unificato, poiché la controversia si è chiusa per volontà della parte ricorrente, senza una decisione nel merito sulla progressione stipendiale contratti a termine.
Continua »
Rinuncia al ricorso senza adesione: spese a carico del cittadino
Un cittadino ha impugnato una sentenza d'appello davanti alla Suprema Corte per una controversia riguardante sanzioni amministrative contro un Ente Locale. Successivamente, il ricorrente ha depositato un formale atto di rinuncia al ricorso a seguito di un accordo transattivo raggiunto tra le parti. Tuttavia, l'Ente Pubblico non ha prestato formale adesione alla rinuncia notificata. I Giudici di legittimità hanno pertanto dichiarato estinto il processo per rinuncia, ma hanno condannato il cittadino al pagamento delle spese legali a favore dell'Ente resistente.
Continua »
Rinuncia al ricorso e sanzioni: quando il giudizio si estingue
Un cittadino ha impugnato davanti alla Corte di Cassazione il decreto del Giudice di Pace relativo a sanzioni amministrative irrogate dalla Prefettura. Successivamente, la parte privata ha presentato formale atto di rinuncia al ricorso. Le amministrazioni pubbliche intimate non si sono costituite e non hanno svolto alcuna attività difensiva. La Corte Suprema ha preso atto della decisione del cittadino e ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Nessuna somma è stata addebitata a titolo di spese processuali, data la mancata difesa delle autorita statali.
Continua »
Lite contrattuale e rinuncia al ricorso per cassazione
Una società commerciale stipulava con il proprietario di un terreno un patto di opzione e un contratto di locazione per realizzare un impianto di distribuzione di carburanti. Successivamente, il proprietario citava in giudizio la società lamentando inadempimenti contrattuali e chiedendo il risarcimento dei danni. La vertenza approdava in Corte di Cassazione dopo l'esito dei precedenti gradi di merito. Nelle more del procedimento di legittimità, le parti avviavano trattative dirette e raggiungevano un accordo transattivo definitivo. La società depositava quindi la formale rinuncia al ricorso per cassazione. I giudici supremi hanno dichiarato estinto il processo, escludendo il pagamento del raddoppio del contributo unificato e non addebitando ulteriori spese legali alla ricorrente.
Continua »
Costruzione del muro di cinta: rinuncia e stop spese
Una proprietaria immobiliare ha richiesto l'autorizzazione giudiziale per la costruzione del muro di cinta sul confine con il fondo dei vicini. A seguito del rigetto delle domande nei gradi precedenti, la titolare ha promosso ricorso per revocazione in Cassazione sostenendo che tutte le parti desideravano erigere la recinzione. I vicini sono rimasti contumaci senza depositare memorie. Prima della decisione collegiale, il nuovo difensore della ricorrente ha formalizzato l'atto di rinuncia agli atti del giudizio. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione della causa. L'abbandono volontario dell'azione ha evitato la condanna alle spese legali e il versamento del doppio contributo unificato.
Continua »
Licenziamento collettivo illegittimo: la rinuncia costa cara all’Azienda
La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il processo relativo a un licenziamento collettivo illegittimo. Una Lavoratrice era stata licenziata da un'Azienda, ma i giudici precedenti avevano riconosciuto un unico complesso aziendale tra due società, rendendo il licenziamento illegittimo. L'Azienda aveva presentato ricorso in Cassazione, ma ha poi rinunciato. La Corte ha quindi estinto il giudizio e condannato l'Azienda al pagamento delle spese legali in favore della Lavoratrice. Questo conferma l'importanza della corretta applicazione delle procedure anche in caso di rinuncia.
Continua »
Rinuncia al ricorso in Cassazione: niente contributo unificato aggiuntivo
Un Ricorrente ha deciso di rinunciare al suo ricorso presentato alla Corte di Cassazione. Questa rinuncia ha portato all'estinzione del giudizio per rinuncia. La Corte ha stabilito che, in questi casi, non si deve pagare il contributo unificato aggiuntivo, previsto per chi perde un ricorso. Questo perché la norma sul contributo aggiuntivo si applica solo quando il ricorso viene respinto o dichiarato inammissibile, non quando una parte decide volontariamente di ritirarlo. La Corte ha sottolineato che tale norma, essendo una sanzione, va interpretata in modo stretto e non può essere estesa a situazioni diverse da quelle espressamente previste.
Continua »
Rinuncia al ricorso per transazione: lite chiusa in Cassazione
La controversia riguardava l'opposizione a sanzioni amministrative promossa dal legale rappresentante di una cooperativa agricola contro un ente regionale. Dopo la sentenza di secondo grado, la parte privata ha proposto ricorso davanti alla Corte di Cassazione. Nelle more del procedimento, le parti hanno raggiunto un accordo stragiudiziale per dirimere la contesa. A seguito di tale accordo, i ricorrenti hanno formalizzato la rinuncia al ricorso per transazione. L'amministrazione pubblica intimata non ha svolto attività difensiva nel giudizio di legittimità. I giudici hanno quindi dichiarato la formale estinzione del processo, chiudendo definitivamente la lite senza alcuna condanna alle spese legali.
Continua »
Licenziamento Collettivo: Azienda Rinuncia, Lavoratrice Vince le Spese
Una Lavoratrice è stata licenziata a seguito di una procedura di licenziamento collettivo avviata dalla sua Azienda (ex Meridiana Fly, poi Air Italy). La Corte d'Appello ha riconosciuto l'esistenza di un unico centro di imputazione del rapporto di lavoro tra l'Azienda e un'altra società del gruppo, dichiarando illegittimo il licenziamento e ordinando la reintegrazione. Le Aziende hanno proposto ricorso in Cassazione, ma hanno successivamente rinunciato. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il processo e ha condannato le Aziende ricorrenti al pagamento delle spese legali in favore della Lavoratrice. La rinuncia al ricorso per licenziamento collettivo ha portato all'estinzione del giudizio.
Continua »
Notifica tardiva e inefficacia del decreto ingiuntivo
Una società creditrice ha ottenuto un provvedimento per riscuotere un credito, ma lo ha notificato oltre il termine perentorio di sessanta giorni. Il debitore ha chiesto la declaratoria di inefficacia del decreto ingiuntivo davanti al giudice di prossimità, ottenendo l'annullamento dell'ordine di pagamento. La società creditrice ha impugnato tale provvedimento davanti alla Corte di Cassazione, sostenendo che il debitore avrebbe dovuto attivare una formale opposizione. Durante il giudizio di legittimità, la parte creditrice ha depositato formale atto di rinuncia all'impugnazione. La Suprema Corte ha dichiarato estinto il processo, confermando in via definitiva l'azzeramento dell'ingiunzione.
Continua »
Crediti professionali in amministrazione straordinaria: il ricorso rinunciato
Un Professionista ha cercato di ottenere il riconoscimento dei suoi crediti professionali in amministrazione straordinaria, chiedendo la prededuzione nel passivo di un Ente. Il Tribunale ha respinto la sua richiesta. Il Professionista ha presentato ricorso in Cassazione per contestare tale decisione. Tuttavia, ha poi rinunciato al ricorso stesso. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, senza entrare nel merito della questione dei crediti professionali in amministrazione straordinaria. La decisione precedente del Tribunale è rimasta valida.
Continua »
Ricorso per Cassazione: Rinuncia e l’Estinzione del Giudizio
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di rinuncia al ricorso. La Ricorrente aveva impugnato una sentenza del Tribunale di Monza. Durante il procedimento, la Ricorrente ha deciso di rinunciare al suo ricorso. Il Controricorrente ha accettato questa rinuncia. Le parti hanno concordato anche sulla compensazione delle spese legali. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, chiudendo il processo senza entrare nel merito della controversia. Questo significa che le spese legali sono state divise tra le parti, e il caso si è concluso per accordo.
Continua »
Rinuncia al Ricorso: Chi Paga le Spese Legali in Cassazione?
Una Società ha proposto ricorso in Cassazione contro una sentenza d'Appello che aveva parzialmente accolto le sue richieste in una causa per infiltrazioni e risarcimento danni. La causa originaria vedeva un Proprietario richiedere al Condominio e alla Società l'eliminazione delle infiltrazioni e il risarcimento. La Corte d'Appello aveva riformato la sentenza di primo grado, compensando parzialmente le spese legali. La Società ha contestato questa compensazione, ritenendo di aver vinto integralmente in appello. Tuttavia, prima dell'udienza, la Società ha rinunciato al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio e ha condannato la Società ricorrente a rimborsare le spese legali sostenute dalla controparte, pari a € 3.200,00.
Continua »
Docente rinuncia al ricorso: Ricostruzione carriera bloccata in Cassazione
Una docente ha chiesto il riconoscimento del servizio pre-ruolo per la ricostruzione carriera docente a fini giuridici ed economici. Il Tribunale aveva accolto la sua domanda, ma la Corte d'Appello ha respinto il ricorso. La docente ha quindi presentato ricorso in Cassazione contro il Ministero dell'Istruzione. Tuttavia, prima che la Corte si pronunciasse nel merito, la ricorrente ha rinunciato al proprio ricorso. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, senza affrontare la questione principale. Questo significa che la sentenza della Corte d'Appello è diventata definitiva.
Continua »
Anzianità di servizio apprendistato: vittoria per i dipendenti
Alcuni dipendenti hanno promosso un giudizio per ottenere il riconoscimento degli scatti contrattuali a partire dalla data di assunzione iniziale con contratto di formazione. I giudici di merito hanno confermato l'inderogabilità della tutela legale sul computo del periodo formativo per il calcolo delle maggiorazioni stipendiali. I datori di lavoro hanno presentato ricorso per cassazione, ma hanno successivamente depositato un atto di rinuncia agli atti del giudizio. I lavoratori hanno preso atto della rinuncia chiedendo comunque la condanna delle società alle spese legali. La Suprema Corte ha dichiarato estinto il processo per rinuncia, condannando i datori di lavoro a rimborsare integralmente le spese di lite ai dipendenti poiché i motivi di ricorso risultavano contrari al consolidato orientamento giurisprudenziale sul tema dell'anzianità di servizio apprendistato.
Continua »
Licenziamento Collettivo Illegittimo: Azienda Rinuncia, Lavoratrice Ottiene Spese
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di licenziamento collettivo illegittimo. Una lavoratrice era stata licenziata da un'azienda che, secondo i giudici, faceva parte di un "unico centro di imputazione del rapporto di lavoro" con un'altra società. Questo significava che la procedura di licenziamento avrebbe dovuto considerare tutti i dipendenti di entrambe le entità. La Corte d'Appello aveva già dichiarato il licenziamento illegittimo, ordinando la reintegrazione della lavoratrice e il pagamento di un'indennità. L'azienda ha poi rinunciato al ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il processo estinto e ha condannato l'azienda al pagamento delle spese legali a favore della lavoratrice.
Continua »
Rinuncia al Ricorso: L’Estinzione del procedimento in Cassazione
Un Avvocato ha presentato ricorso alla Corte Suprema contro un'ordinanza del Tribunale relativa a una procedura fallimentare. Successivamente, l'Avvocato ha rinunciato al proprio ricorso. Poiché la procedura fallimentare, controparte nel giudizio, non si era costituita in giudizio, la rinuncia non ha richiesto alcuna accettazione. La Corte Suprema ha quindi dichiarato l'estinzione del procedimento, chiudendo la causa senza entrare nel merito della questione originaria. Questo caso evidenzia un'applicazione pratica della disciplina sull'estinzione del procedimento.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: vertenza di lavoro estinta
Una lavoratrice ha avviato una causa per ottenere il riconoscimento di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e le relative differenze retributive contro due società. Dopo una parziale vittoria in primo grado, i giudici di appello hanno ribaltato la decisione rigettando ogni richiesta. La lavoratrice ha quindi presentato impugnazione davanti ai giudici di legittimità. Durante il procedimento, la dipendente ha depositato formale rinuncia al ricorso per cassazione con l'accettazione espressa delle società avversarie. La Suprema Corte ha dichiarato estinto il giudizio, stabilendo l'assenza di spese legali ulteriori ed esonerando la parte dal pagamento del raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al ricorso in Cassazione: chi paga le spese
Un cittadino otteneva dalla Corte d'Appello un indennizzo contro il Ministero della Giustizia per l'eccessiva durata di un processo. I giudici territoriali dichiaravano tuttavia irripetibili le spese legali sostenute dal ricorrente vincitore. L'interessato impugnava tale decisione davanti alla Suprema Corte oltre i termini semestrali di decadenza. In seguito al rilievo di tardività della controparte, il ricorrente depositava un atto formale di rinuncia agli atti processuali. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del procedimento. La pronuncia chiarisce che la rinuncia al ricorso in Cassazione non accettata formalmente dalla controparte comporta la condanna automatica del rinunciante al pagamento delle spese di giudizio in favore dell'amministrazione statale.
Continua »
Indennità Lavoro: Azienda Rinuncia Ricorso, Processo Estinto
Una lavoratrice ottenne il pagamento di un'indennità onnicomprensiva pari a 12 mensilità, come stabilito dalla Corte d'Appello. L'Azienda presentò ricorso in Cassazione contro tale decisione. Tuttavia, l'Azienda rinunciò successivamente al proprio ricorso. La Corte di Cassazione, accogliendo la rinuncia, dichiarò l'estinzione del processo per rinuncia al ricorso. Le spese legali furono compensate tra le parti, e l'Azienda fu esonerata dal versamento di un ulteriore contributo unificato. La decisione della Corte d'Appello a favore della lavoratrice divenne quindi definitiva.
Continua »