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Art. 390 Codice di Procedura Civile — Sezione Quinta Civile

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Altri anni per Art. 390 Codice di Procedura Civile

Rinuncia al ricorso per cassazione e lite TOSAP
L'ente di riscossione locale ha contestato a un cittadino un avviso di accertamento per presunta occupazione abusiva di suolo pubblico ai fini TOSAP. I giudici tributari hanno annullato l'atto impositivo in entrambi i gradi di merito. L'ente ha promosso ricorso in sede di legittimità contro gli eredi del contribuente. Nelle more del giudizio, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo per definire la vertenza. L'ente creditore ha formalizzato la rinuncia al ricorso per cassazione con l'adesione dei contribuenti. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo tributario. I magistrati hanno compensato integralmente le spese di lite tra le parti. Infine, la Corte ha escluso il raddoppio del contributo unificato a carico del ricorrente per l'avvenuta definizione concordata della controversia.
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Rinuncia al Ricorso Tributario: Estinzione del Giudizio e Spese Compensate
Una Contribuente aveva ricevuto un avviso di accertamento per la TARSU. Dopo aver perso in Commissione Tributaria Regionale, aveva presentato un ricorso per Cassazione. Tuttavia, in vista di una definizione agevolata della controversia, la Contribuente ha deciso di rinunciare al ricorso tributario. La Corte di Cassazione ha preso atto della rinuncia, dichiarando l'estinzione del giudizio e compensando le spese legali tra le parti. La sentenza chiarisce che la rinuncia al ricorso tributario estingue il processo e non comporta l'applicazione di sanzioni aggiuntive previste per i ricorsi respinti.
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Rinuncia al ricorso tributario ed esenzione dal raddoppio spese
Un ente religioso ha impugnato un avviso di accertamento ICI emesso dal Comune per gli anni dal 2002 al 2006. Durante il giudizio di Cassazione, l'ente contribuente ha depositato formale atto di rinuncia per aver definito bonariamente la vertenza con l'amministrazione locale. Il Comune ha notificato la propria adesione alla richiesta di chiusura della causa. I giudici supremi hanno dichiarato l'estinzione del processo a seguito della formale rinuncia al ricorso tributario, compensando integralmente le spese di lite tra le parti ed escludendo il raddoppio del contributo unificato.
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Valutazione Immobile Destinazione Urbanistica: Rinuncia e Costi Legali
Un contribuente contestava l'accertamento di valore di un immobile, sostenendo che la sua destinazione urbanistica a "verde privato vincolato" ne limitasse il valore edificatorio. L'Agenzia delle Entrate lo considerava edificabile. Dopo vari gradi di giudizio, la Corte di Cassazione ha ricevuto il ricorso degli eredi del contribuente. Questi hanno rinunciato al ricorso, ma senza notificarlo all'Agenzia. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuto difetto di interesse alla decisione, non essendo la rinuncia valida senza notifica. I ricorrenti sono stati condannati alle spese legali, ma non al contributo unificato aggiuntivo, poiché l'inammissibilità non rientra nei casi previsti per tale onere. La **valutazione immobile destinazione urbanistica** è stata l'oggetto centrale della controversia.
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Contestazione accertamento IMU: Rinuncia in Cassazione, Giudizio Estinto
Un'Azienda ha contestato un accertamento IMU emesso da un Ente di Riscossione, sostenendo la mancanza di motivazione e l'impossibilità di determinare il valore dei beni. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, l'Azienda ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, ha successivamente rinunciato al ricorso. La Corte di Cassazione ha preso atto della rinuncia, dichiarando l'estinzione del giudizio e la compensazione delle spese legali tra le parti. Questo chiude la controversia senza una decisione sul merito della contestazione accertamento IMU.
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Definizione agevolata: dal debito all’estinzione del giudizio
L'Agenzia delle Entrate ha notificato due avvisi di accertamento a un contribuente per omessa dichiarazione dei redditi e ricostruzione induttiva. Dopo la soccombenza nei primi due gradi di giudizio, il contribuente ha proposto ricorso per cassazione. Nelle more del processo, il debitore ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla legge, saldando l'intero importo comunicato dall'agente della riscossione. A seguito dell'integrale versamento delle somme e della formale rinuncia all'impugnazione notificata alla controparte, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia, compensando integralmente le spese processuali ed escludendo il raddoppio del contributo unificato.
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Amministrazione Fiscale rinuncia: l’Estinzione del giudizio tributario
L'Amministrazione Fiscale aveva emesso un avviso di accertamento per maggiori imposte (IRES e IRAP) nei confronti di un'Azienda. I giudici tributari di primo e secondo grado avevano annullato tale accertamento. L'Amministrazione Fiscale aveva presentato ricorso alla Corte di Cassazione, ma ha poi rinunciato al proprio ricorso. L'Azienda non si è costituita in giudizio. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio tributario, senza pronunciarsi sulle spese o sul contributo unificato, dato che non è stata discussa la questione nel merito.
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Fisco vs Contribuente: L’Estinzione del Processo Tributario per Rinuncia
Un'Azienda e i suoi soci hanno impugnato avvisi di accertamento fiscale per IVA e imposte dirette. Dopo vari gradi di giudizio, hanno presentato ricorso in Cassazione. Durante il processo, i contribuenti hanno avviato una procedura di definizione agevolata con l'Agenzia delle Entrate. Per questo motivo, hanno comunicato la loro rinuncia al ricorso per Cassazione. L'Agenzia delle Entrate ha accettato questa rinuncia. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo tributario per rinuncia, senza condannare alle spese, poiché l'accordo di definizione agevolata copriva già i costi del contenzioso e la rinuncia era stata accettata dalla controparte.
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Esenzione ICI comodato: accordo tra parti ed estinzione
Un Ente proprietario di immobili destinati al culto ha concesso i locali a una Diocesi tramite contratto a titolo gratuito, rivendicando l'esenzione ICI comodato. L'Amministrazione Comunale ha notificato un avviso di accertamento per il mancato pagamento del tributo, sostenendo la necessità dell'utilizzo diretto del bene da parte del titolare. Dopo le sentenze favorevoli all'Ente nei gradi di merito, l'Amministrazione ha presentato ricorso per Cassazione. Nelle more del procedimento di legittimità, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo globale per chiudere tutte le pendenze economiche. Avendo versato gli importi concordati, l'Amministrazione ha rinunciato formalmente al ricorso, determinando la cessazione della materia del contendere. La Suprema Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo con compensazione totale delle spese di giudizio.
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IMU: Rinuncia al Ricorso e l’Estinzione del Giudizio in Cassazione
Una Società ha impugnato un avviso di accertamento IMU emesso da un Ente di Riscossione per conto di un Comune, contestando la motivazione dell'atto. Dopo che i primi due gradi di giudizio avevano respinto le sue richieste, la Società ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, durante il procedimento, la Società ha deciso di rinunciare al ricorso. L'Ente di Riscossione ha accettato questa rinuncia. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia, disponendo la compensazione delle spese legali tra le parti.
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ICI Terreni Edificabili: Rinuncia in Cassazione, Giudizio Estinto
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso riguardante l'ICI terreni edificabili. Alcuni proprietari contestavano avvisi di accertamento ICI, sostenendo che i loro terreni fossero agricoli e non edificabili. Il Comune li considerava edificabili in base al Piano Regolatore Generale. Dopo aver perso nei gradi precedenti, i proprietari hanno presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, durante il processo, hanno rinunciato al ricorso perché un giudice amministrativo aveva già deciso sull'edificabilità dell'area. La Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio e ha disposto la compensazione delle spese legali.
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Rinuncia al Ricorso Tributario: Giudizio Estinto, Niente Spese
Il Contribuente ha impugnato un diniego di condono fiscale per debiti IRPEF. Dopo aver presentato ricorso in Cassazione, ha rinunciato all'impugnazione, sostenendo l'estinzione dei debiti. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia al ricorso tributario. Ha anche stabilito che la rinuncia è un atto unilaterale che estingue il processo senza bisogno di accettazione della controparte. Nessuna condanna alle spese, poiché l'Agenzia delle Entrate non si è costituita formalmente.
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Rinuncia al ricorso per cassazione e debiti ereditari
La presunta erede riceve una richiesta di pagamento per debiti fiscali riferiti a un familiare defunto, nonostante la formale rinuncia all'eredità presentata in tribunale. Dopo aver subito due verdetti contrari nei gradi di merito, la contribuente impugna la decisione davanti ai Supremi Giudici. Durante la fase di legittimità, il difensore deposita una dichiarazione congiunta con l'Agenzia delle Entrate per abbandonare la vertenza. La Suprema Corte dichiara l'inammissibilità dell'azione. L'atto di rinuncia al ricorso per cassazione non reca la firma personale della parte né risulta supportato da una procura speciale espressa. L'accordo tra le parti dimostra comunque la perdita di interesse alla causa, determinando la chiusura definitiva del contenzioso con compensazione integrale delle spese.
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Rinuncia al Ricorso in Cassazione: Spese Compensate, Contributo Escluso
Un Ente di riscossione aveva presentato un ricorso in Cassazione contro una Contribuente, contestando una decisione su tasse locali (TOSAP e TARSU-TIA). Durante il processo, l'Ente ha deciso di ritirare il suo ricorso, e la Contribuente ha accettato questa rinuncia al ricorso in Cassazione. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato il giudizio estinto. Ha stabilito che le spese legali fossero compensate tra le parti. Ha inoltre chiarito che, in caso di rinuncia al ricorso in Cassazione, non è dovuto il pagamento del contributo unificato aggiuntivo, poiché questa sanzione si applica solo in specifici casi di soccombenza, non quando la parte rinuncia volontariamente.
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Piattaforme Offshore: la Rinuncia al ricorso estingue la causa tributaria
Un Comune aveva impugnato un avviso di accertamento ICI (Imposta Comunale sugli Immobili) relativo a piattaforme petrolifere offshore. Dopo che i giudici di merito avevano escluso la tassabilità delle piattaforme, il Comune ha presentato ricorso per cassazione. Tuttavia, prima della decisione finale, il Comune ha presentato una rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte (l'Azienda). La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato estinto il giudizio, riconoscendo la validità della rinuncia e stabilendo che, in questi casi di estinzione sopravvenuta, non si applica il pagamento del doppio contributo unificato, previsto solo per i ricorsi inammissibili fin dall'inizio.
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Accordo Transattivo e Estinzione del Giudizio Tributario: Il Caso TARSU
Una società, operante in un centro orafo, ha contestato una cartella di pagamento per la TARSU/SMALT relativa all'anno 2011, ritenendola illegittima. Dopo che i giudici di primo e secondo grado avevano respinto il suo ricorso, la società ha presentato un ricorso per cassazione. Durante il procedimento davanti alla Suprema Corte, la società e il Comune hanno raggiunto un accordo transattivo, che includeva la rinuncia agli atti del giudizio. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario, ponendo fine alla controversia fiscale senza ulteriori decisioni nel merito.
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Piattaforme e ICI: rinuncia al ricorso per cassazione
Un Ente Locale richiedeva a una Società energetica il pagamento dell'ICI per l'anno 2006 su due piattaforme petrolifere situate in mare. I giudici di merito annullavano l'atto impositivo, ritenendo le piattaforme non assimilabili ai fabbricati soggetti a imposta. L'Ente Locale impugnava la decisione davanti ai giudici di legittimità. Nelle more del giudizio, le parti raggiungevano un accordo transattivo per comporre la vertenza in via bonaria. L'Ente Locale depositava quindi formale rinuncia all'impugnazione, regolarmente accettata dalla Società. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del procedimento. Ha inoltre chiarito che la rinuncia al ricorso per cassazione non comporta il raddoppio del contributo unificato a carico del ricorrente, trattandosi di sanzione prevista solo per rigetto, inammissibilità o improcedibilità.
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Tassazione terreni edificabili: la rinuncia estingue il giudizio
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di **tassazione terreni edificabili** per l'ICI. Alcuni proprietari contestavano gli avvisi di accertamento del Comune, che considerava i loro terreni edificabili anziché agricoli. La controversia era sorta a seguito di una variante al Piano Regolatore Generale che aveva inserito i terreni in zona residenziale. Dopo vari gradi di giudizio, e una sentenza del TAR Veneto che confermava l'edificabilità, i contribuenti hanno rinunciato al ricorso in Cassazione. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, con compensazione delle spese legali tra le parti, a causa della rinuncia.
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Rinuncia al ricorso per cassazione e chiusura lite
L'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento a una socia titolare del 30% delle quote di una società di capitali a ristretta base partecipativa. L'Amministrazione ha contestato un maggior reddito di partecipazione per l'anno 2007, scaturito dalla presunzione di distribuzione di utili societari non dichiarati, accertati in capo all'impresa tramite metodo analitico-induttivo e studi di settore. La socia ha impugnato l'atto fino alla Suprema Corte. Tuttavia, prima dell'udienza di discussione, la contribuente ha depositato una memoria formale contenente la rinuncia al ricorso per cassazione. I giudici di legittimità hanno preso atto della volontà di non proseguire la lite, dichiarando l'inammissibilità sopravvenuta dell'impugnazione e la cessazione della materia del contendere, senza applicazione di spese o doppio contributo unificato.
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Rinuncia al ricorso tributario: estinzione del giudizio e spese
L'Agenzia delle Entrate ha rideterminato i redditi di un Contribuente per il 2007 tramite accertamento sintetico, basandosi su spese per incrementi patrimoniali. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, il Contribuente ha presentato `ricorso per Cassazione`. Durante il processo, il suo avvocato ha depositato una `rinuncia al ricorso tributario`. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio. Ha chiarito che la rinuncia in Cassazione non richiede l'accettazione della controparte per estinguere il processo. Le spese di lite sono state compensate e non è stato applicato il doppio contributo unificato, poiché la rinuncia non equivale a rigetto o inammissibilità.
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