LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 390 Codice di Procedura Civile — Anno 2022

Pagina 12 di 28

Altri anni per Art. 390 Codice di Procedura Civile

Rinuncia al ricorso e spese legali: l’accordo che estingue il giudizio
Gli Eredi avevano presentato un ricorso in Cassazione per una questione di possesso, impugnando una sentenza precedente. Successivamente, hanno deciso di esercitare la rinuncia al ricorso. I Resistenti, le controparti, hanno aderito a questa rinuncia. Le parti hanno anche raggiunto un accordo transattivo per compensare le spese legali del giudizio. La Corte di Cassazione ha preso atto di questa volontà comune. Ha dichiarato estinto il giudizio, senza dover decidere sulle spese, poiché l'accordo tra le parti aveva già risolto la questione. Questo caso evidenzia l'importanza della rinuncia al ricorso e spese legali concordate.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: vertenza di lavoro estinta
Una lavoratrice ha avviato una causa per ottenere il riconoscimento di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e le relative differenze retributive contro due società. Dopo una parziale vittoria in primo grado, i giudici di appello hanno ribaltato la decisione rigettando ogni richiesta. La lavoratrice ha quindi presentato impugnazione davanti ai giudici di legittimità. Durante il procedimento, la dipendente ha depositato formale rinuncia al ricorso per cassazione con l'accettazione espressa delle società avversarie. La Suprema Corte ha dichiarato estinto il giudizio, stabilendo l'assenza di spese legali ulteriori ed esonerando la parte dal pagamento del raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al ricorso in Cassazione: chi paga le spese
Un cittadino otteneva dalla Corte d'Appello un indennizzo contro il Ministero della Giustizia per l'eccessiva durata di un processo. I giudici territoriali dichiaravano tuttavia irripetibili le spese legali sostenute dal ricorrente vincitore. L'interessato impugnava tale decisione davanti alla Suprema Corte oltre i termini semestrali di decadenza. In seguito al rilievo di tardività della controparte, il ricorrente depositava un atto formale di rinuncia agli atti processuali. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del procedimento. La pronuncia chiarisce che la rinuncia al ricorso in Cassazione non accettata formalmente dalla controparte comporta la condanna automatica del rinunciante al pagamento delle spese di giudizio in favore dell'amministrazione statale.
Continua »
Contributo Unificato: Rinuncia al Ricorso Salva dall’Oneri Aggiuntivi
L'Azienda Contribuente aveva impugnato una cartella di pagamento della Tarsu, contestando l'applicazione della tassa sui rifiuti speciali assimilati agli urbani. Dopo un percorso giudiziario, l'Azienda e l'Ente Locale hanno raggiunto un accordo transattivo e hanno rinunciato reciprocamente al ricorso e al controricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Ha inoltre chiarito che, in caso di rinuncia al ricorso, non è dovuto il pagamento del contributo unificato aggiuntivo, poiché questa norma si applica solo in caso di rigetto o inammissibilità del ricorso, e non può essere estesa per analogia. Questo principio è cruciale per il contributo unificato e rinuncia al ricorso.
Continua »
Rinuncia al Ricorso in Cassazione: Notifica Omessa, Ricorso Inammissibile
Un avvocato ha presentato un ricorso in Cassazione contro un decreto del Tribunale, con una società in amministrazione straordinaria come controparte. L'avvocato ha poi depositato una **rinuncia al ricorso in Cassazione**, ma senza dimostrare di averla notificata alla controparte. La Corte di Cassazione ha stabilito che la rinuncia, per essere valida, deve essere notificata. Non essendo stata notificata, la rinuncia ha rivelato la mancanza di interesse dell'avvocato a proseguire, rendendo il ricorso inammissibile. L'avvocato è stato condannato a pagare le spese legali alla controparte e un ulteriore contributo unificato.
Continua »
Indennità Lavoro: Azienda Rinuncia Ricorso, Processo Estinto
Una lavoratrice ottenne il pagamento di un'indennità onnicomprensiva pari a 12 mensilità, come stabilito dalla Corte d'Appello. L'Azienda presentò ricorso in Cassazione contro tale decisione. Tuttavia, l'Azienda rinunciò successivamente al proprio ricorso. La Corte di Cassazione, accogliendo la rinuncia, dichiarò l'estinzione del processo per rinuncia al ricorso. Le spese legali furono compensate tra le parti, e l'Azienda fu esonerata dal versamento di un ulteriore contributo unificato. La decisione della Corte d'Appello a favore della lavoratrice divenne quindi definitiva.
Continua »
Accordo Transattivo Fallimento: Cassazione rinvia lite su azienda
La Corte di Cassazione ha esaminato un ricorso riguardante la restituzione di un'azienda a un fallimento. In precedenza, la Corte d'Appello aveva condannato una società a riconsegnare tutti i beni dell'impresa individuale fallita. Le parti hanno presentato una richiesta congiunta per un rinvio, al fine di perfezionare un accordo transattivo fallimento. La Cassazione ha accolto tale richiesta, rinviando la causa a nuovo ruolo per permettere la definizione della controversia tramite l'accordo, evitando così una decisione nel merito.
Continua »
Rottamazione e rinuncia al ricorso tributario: lite estinta
Un contribuente impugna un avviso di accertamento emesso dall'Agenzia delle Entrate fino alla Corte di Cassazione. Nelle more del procedimento, il cittadino aderisce alla definizione agevolata dei carichi esattoriali pendenti, nota come rottamazione delle cartelle. A seguito del pagamento rateale o integrale previsto dalla legge, il contribuente deposita formale atto di rinuncia al ricorso tributario prima dell'adunanza camerale, chiedendo la chiusura della causa. La Suprema Corte accerta la regolarità della notifica telematica ai difensori dell'amministrazione finanziaria. I giudici stabiliscono che la rinuncia produce l'estinzione immediata del giudizio anche in assenza di espressa accettazione del Fisco. L'estinzione comporta il passaggio in giudicato della sentenza impugnata e la compensazione totale delle spese di lite tra le parti.
Continua »
Rinuncia al Ricorso: L’Estinzione del Giudizio e le Spese Legali
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di Estinzione del giudizio in materia di lavoro. Due Aziende, già condannate in appello a reintegrare un Lavoratore e a pagargli un'indennità risarcitoria, hanno rinunciato al ricorso in Cassazione. Il Lavoratore, pur prendendo atto della rinuncia, non l'ha accettata formalmente ma ha chiesto la liquidazione delle spese legali. La Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo, stabilendo che la rinuncia al ricorso produce i suoi effetti anche senza accettazione, portando al passaggio in giudicato della sentenza precedente. Le Aziende rinuncianti sono state condannate a rimborsare le spese legali al Lavoratore.
Continua »
Definizione agevolata liti tributarie: spese compensate, non condannate
Un contribuente, a cui erano state revocate le agevolazioni per la prima casa, ha impugnato gli avvisi di liquidazione. Durante il ricorso in Cassazione, ha aderito a una **definizione agevolata liti tributarie**, rinunciando al giudizio e pagando il debito. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo. Ha stabilito che, in caso di rinuncia al ricorso per effetto di una definizione agevolata, le spese legali devono essere compensate tra le parti. Questo perché la rinuncia è un requisito della definizione agevolata, e condannare il contribuente alle spese andrebbe contro lo spirito della norma che mira a facilitare la chiusura delle controversie.
Continua »
Rinuncia al ricorso per Cassazione: lite chiusa ma spese a carico
Un Ente pubblico ha impugnato una sentenza sfavorevole davanti alla Corte di Cassazione contro un Professionista. Durante il procedimento, l'Ente ha depositato la rinuncia al ricorso per Cassazione regolarmente notificata. Il Professionista non ha espresso una formale adesione alla rinuncia. I giudici hanno dichiarato l'estinzione del giudizio, ribadendo che la rinuncia produce effetti immediati anche senza l'accettazione della controparte. Tuttavia, l'assenza di adesione preventiva impone all'Ente rinunciante il pagamento delle spese legali a favore del Professionista. La Corte ha escluso il raddoppio del contributo unificato, applicabile solo nei casi di rigetto o inammissibilità.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione ed estinzione del giudizio
Un cittadino straniero ha impugnato davanti alla Suprema Corte il provvedimento che negava il riconoscimento della protezione internazionale. Durante la pendenza del giudizio, il ricorrente ha depositato formale atto di rinuncia. La Corte di Cassazione ha riscontrato un difetto formale nella procura speciale conferita al difensore, priva della specifica certificazione temporale richiesta dalla legge. Nonostante la presenza di una potenziale causa di inammissibilità dell'impugnazione originaria, i giudici hanno stabilito la prevalenza della volontà della parte. La rinuncia al ricorso per cassazione impone infatti la declaratoria di estinzione del giudizio con chiusura definitiva della controversia.
Continua »
Rinuncia al Ricorso in Cassazione: Lavoratore Ritira l’Impugnazione
Un Lavoratore aveva presentato un ricorso in Cassazione contro una sentenza sfavorevole. Successivamente, ha deciso di esercitare la sua facoltà di rinuncia al ricorso in Cassazione. L'Azienda, parte resistente, ha accettato questa rinuncia e ha concordato sulla compensazione delle spese legali. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Ha ribadito che la rinuncia al ricorso in Cassazione produce i suoi effetti a prescindere dall'accettazione della controparte, ma l'adesione di quest'ultima è fondamentale per evitare la condanna alle spese. Il processo si è concluso senza oneri economici per nessuna delle parti.
Continua »
Rottamazione Cartelle: Quando il Contribuente Rinuncia al Ricorso in Cassazione
Un Contribuente aveva contestato una cartella di pagamento emessa dall'Ente di Riscossione. Dopo aver perso nei gradi precedenti, il Contribuente ha presentato un ricorso per Cassazione. Tuttavia, durante lo svolgimento del processo, il Contribuente ha aderito alla "Rottamazione TER", un'agevolazione per i debiti fiscali. Per questo motivo, ha deciso di rinunciare al suo ricorso. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo, senza pronunciarsi sulle spese, dato che l'Ente di Riscossione non si era difeso. La rottamazione cartelle ha quindi risolto la controversia prima della sentenza finale.
Continua »
Rinuncia al ricorso in Cassazione: validità e spese
Un cittadino ha impugnato una sentenza d'appello davanti alla Corte di Cassazione. I controricorrenti hanno resistito in giudizio. A seguito della proposta di inammissibilità per tardività dell'impugnazione, il ricorrente ha depositato la rinuncia formale agli atti del giudizio. Tale atto non è stato notificato alle controparti. I giudici supremi hanno chiarito che la rinuncia al ricorso in Cassazione è efficace anche in assenza di notifica, non necessitando dell'accettazione altrui. La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, condannando il ricorrente al pagamento delle spese legali in favore delle controparti. La decisione ha tuttavia escluso il raddoppio del contributo unificato, trattandosi di una misura sanzionatoria non applicabile in caso di rinuncia volontaria.
Continua »
Cessazione materia del contendere tributaria: sanzioni annullate dopo accordo
Un Contribuente aveva capitali non dichiarati all'estero, portando l'Amministrazione Fiscale a emettere avvisi di accertamento e sanzioni. Il Contribuente ha impugnato tali atti. Durante il processo, l'Amministrazione ha corretto un avviso in autotutela. La controversia è giunta in Cassazione. Il Contribuente ha poi rinunciato al ricorso sulle sanzioni. Questo perché il giudizio principale sull'accertamento fiscale per l'IRPEF 2008 era già stato dichiarato estinto per "cessazione materia del contendere tributaria", a seguito di una definizione agevolata. La Corte ha riconosciuto che la risoluzione della controversia principale sull'accertamento estendeva i suoi effetti anche alle sanzioni. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato la cessazione della materia del contendere tributaria anche per il procedimento relativo alle sanzioni, disponendo l'integrale compensazione delle spese legali tra le parti.
Continua »
Ricorso Contestato: La Rinuncia al Ricorso Estingue il Giudizio
Un individuo aveva presentato un ricorso contro un decreto di rigetto emesso dal Tribunale di Bologna, che aveva respinto una sua richiesta. La Suprema Corte di Cassazione, chiamata a decidere sul caso, ha preso atto della rinuncia al ricorso presentata dall'individuo stesso. Di conseguenza, il giudizio è stato dichiarato estinto. Questo significa che la causa si è conclusa senza una decisione nel merito, a causa del ritiro volontario dell'impugnazione da parte del ricorrente. La rinuncia al ricorso ha posto fine alla controversia in sede di Cassazione.
Continua »
Rinuncia al ricorso tributario: stop al contenzioso con il Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a due contribuenti maggiori redditi derivanti dalla cessione di marchi ai fini delle imposte dirette per l'anno 2004. Entrambe le parti hanno presentato ricorso davanti alla Corte di Cassazione dopo i precedenti gradi di giudizio. Nel corso del procedimento di legittimità, i contribuenti e l'amministrazione finanziaria hanno formalizzato una reciproca rinuncia al ricorso tributario con richiesta congiunta di compensare le spese di lite. La Suprema Corte ha preso atto della concorde volontà delle parti e ha dichiarato estinto il procedimento giudiziario. I giudici hanno stabilito la compensazione integrale delle spese legali e hanno escluso il versamento del raddoppio del contributo unificato a carico delle parti.
Continua »
Tempo di vestizione: richiesta retributiva e onere della prova
Diversi dipendenti sanitari hanno agito in giudizio contro l'Azienda Sanitaria per ottenere la retribuzione legata al tempo di vestizione e svestizione della divisa da lavoro. I giudici di merito hanno respinto la richiesta perché il personale non ha fornito la prova dei minuti effettivamente impiegati né dell'ingresso anticipato rispetto al turno contrattuale. I lavoratori hanno quindi promosso ricorso per Cassazione, decidendo in seguito di rinunciare formalmente agli atti di causa. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo per intervenuta rinuncia e ha condannato i ricorrenti al rimborso delle spese di lite in favore dell'ente resistente.
Continua »
Rimborso tassa concessione governativa: rinuncia e lite chiusa
Una società ha richiesto il rimborso tassa concessione governativa versata per i servizi di telefonia mobile aziendale. L'Agenzia delle Entrate ha negato il rimborso e i primi due gradi del giudizio tributario hanno confermato la decisione sfavorevole al contribuente. La società ha quindi proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del procedimento, l'azienda ha depositato formale dichiarazione di rinuncia agli atti del giudizio. La Corte di Cassazione ha preso atto dell'abbandono della causa e ha dichiarato l'estinzione del processo, disponendo la compensazione delle spese legali tra le parti.
Continua »