Due imprenditori, dichiarati falliti sotto la vecchia normativa, hanno richiesto la liberazione dai debiti (esdebitazione) dopo l'entrata in vigore del nuovo Codice della Crisi. La Corte di Cassazione ha respinto la loro richiesta, stabilendo che la disciplina applicabile è quella della vecchia legge fallimentare, in quanto l'esdebitazione è parte integrante della procedura concorsuale originaria. Di conseguenza, il diritto all'esdebitazione, già perso per decorrenza dei termini sotto la vecchia legge, non può essere riattivato dalla nuova normativa.
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