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Rinvio A Nuovo Ruolo

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Provvedimenti

Definizione agevolata: la Cassazione ferma la lite col Fisco
Una società contribuente ha impugnato un'intimazione di pagamento per sanzioni IVA relative all'anno 2010. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, la società ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la contribuente ha presentato istanza per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti, ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta, ha disposto la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo, consentendo il perfezionamento della procedura di sanatoria fiscale.
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Termine di impugnazione: la Cassazione sospende la decisione
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione della Commissione Tributaria Regionale che aveva annullato un avviso di accertamento emesso nei confronti di una società. La CTR aveva ritenuto nullo l'atto per mancanza della delega di firma del funzionario e aveva ignorato la tardività dell'appello del contribuente. L'Agenzia ha contestato sia il mancato rispetto del termine di impugnazione (scaduto il 10 ottobre ma notificato il 13 ottobre), sia la necessità di allegare la delega. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo per acquisire i fascicoli dei gradi di merito necessari a decidere la controversia.
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Definizione agevolata: la Cassazione ferma la lite col Fisco
Una società di persone impugnava l'avviso di accertamento con cui l'Agenzia delle Entrate recuperava l'IVA detratta per l'acquisto di immobili, ritenendo l'operazione fittizia e priva di inerenza. Dopo il rigetto nei primi due gradi di giudizio, la contribuente ricorreva in Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, la società presentava istanza per accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie, ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e della sussistenza dei presupposti di legge, ha disposto la sospensione del processo e il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di definizione agevolata.
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Definizione bonaria della controversia: stop alla Cassazione
Un subconcessionario di uffici aeroportuali ha citato in giudizio il concessionario per contestare le tariffe applicate, ritenute superiori a quelle stabilite dall'ENAC, chiedendo la restituzione delle somme pagate in eccedenza. Dopo alterne decisioni nei primi due gradi di giudizio, la causa è giunta in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, le parti hanno depositato un'istanza congiunta segnalando trattative in corso per una definizione bonaria della controversia e di altri giudizi pendenti. La Corte di Cassazione, accogliendo la richiesta, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo per consentire il raggiungimento di un accordo transattivo globale.
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Definizione agevolata: stop alla lite tra fisco e impresa
Una società riceve un avviso di accertamento per costi non inerenti e non documentati. Dopo i primi due gradi di giudizio favorevoli alla contribuente, l'Amministrazione Finanziaria ricorre in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società chiede la sospensione del processo per aderire alla definizione agevolata delle liti tributarie pendenti, prevista dalla legge numero 130 del 2022. La Corte di Cassazione, verificata la regolarità della richiesta e l'assenza di cause di inammissibilità, accoglie l'istanza. Di conseguenza, i giudici dispongono la sospensione del processo e il rinvio a nuovo ruolo, consentendo alla contribuente di perfezionare la sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata delle liti pendenti: stop al fisco
Una società italiana ha svalutato dei titoli di Stato greci, ricevuti da una consociata estera a saldo di un debito, deducendo la perdita dalle tasse. L'Agenzia delle Entrate ha contestato l'operazione ritenendola un abuso del diritto per ottenere un risparmio fiscale illecito. Durante il giudizio dinanzi alla Corte di Cassazione, la società ha richiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle liti pendenti, prevista dalla legge di bilancio. La Suprema Corte ha accolto la richiesta, rinviando la causa a nuova udienza per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata delle liti pendenti: la holding ferma la Cassazione
La Società Contribuente, operante come holding, ha impugnato un avviso di accertamento relativo alla deduzione di perdite su cambi per oltre tre milioni di euro. Dopo la decisione favorevole della Commissione Tributaria Regionale, l'Amministrazione Finanziaria ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la Società Contribuente ha richiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle liti pendenti ai sensi della legge di bilancio. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo il rinvio a nuovo ruolo della causa per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata delle liti tributarie: stop al Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione favorevole al Contribuente riguardante un avviso di accertamento per maggiori redditi IRPEF. Durante il giudizio in Cassazione, il Contribuente ha richiesto la sospensione del processo avvalendosi della definizione agevolata delle liti tributarie, introdotta dalla legge di bilancio per il 2023. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del giudizio per consentire al cittadino di presentare la domanda di sanatoria e pagare la prima rata entro i termini di legge.
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Esterovestizione a Monaco: la Cassazione ferma la causa
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento contro una società formalmente con sede a Monaco, ritenendola un caso di esterovestizione con reale base in Italia. Dopo i primi gradi di giudizio, la causa è giunta in Cassazione. La società ha richiesto la sospensione del processo per poter aderire alla definizione agevolata delle controversie tributarie. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della tregua fiscale.
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Definizione agevolata: la Cassazione ferma la lite sul fisco
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento sintetico con cui l'Agenzia delle Entrate contestava un maggior reddito imponibile per l'anno 2008. Dopo diversi gradi di giudizio, la causa è tornata davanti alla Corte di Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente ha presentato formale richiesta di sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie, prevista dalla legge di bilancio per il 2023. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del giudizio per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Rottamazione cartelle: pagare non basta senza la prova del debito
I Contribuenti hanno impugnato l'avviso di liquidazione con cui l'Amministrazione Finanziaria ha riqualificato alcune operazioni in cessione d'azienda. Durante il giudizio di Cassazione, la Società ha chiesto l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, avendo aderito alla rottamazione cartelle e pagato l'intero debito. Tuttavia, i ricorrenti non hanno depositato la cartella di pagamento originaria. La Corte di Cassazione ha quindi rinviato la causa a nuovo ruolo, concedendo sessanta giorni per depositare la documentazione mancante e dimostrare il collegamento tra il pagamento effettuato e il debito contestato.
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Vittime del dovere: la Cassazione trasferisce il caso
Un ex militare di leva ha chiesto il riconoscimento dei benefici come equiparato alle Vittime del dovere dopo aver contratto un plasmocitoma, ricollegabile al servizio prestato su una nave militare esposta a munizionamenti tossici. La Corte d'Appello ha accolto la domanda, riconoscendogli un'invalidità del 65% e vari assegni vitalizi. I Ministeri della Difesa e dell'Interno hanno proposto ricorso in Cassazione. La Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rilevato che la controversia rientra nelle materie di competenza della Sezione Lavoro. Di conseguenza, la Corte ha disposto la trasmissione degli atti alla Sezione Lavoro per la decisione finale, rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Conciliazione tributaria: l’accordo a met non ferma il fisco
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di una società di riscossione contro una contribuente in merito a avvisi di accertamento IMU. La contribuente ha eccepito l'avvenuta conciliazione tributaria per risolvere la lite. Tuttavia, la Suprema Corte ha rilevato che l'accordo prodotto mancava dell'approvazione formale del Comune e della prova del pagamento delle somme dovute. Di conseguenza, i giudici hanno rinviato la causa a nuovo ruolo, concedendo alla contribuente sessanta giorni per depositare la documentazione mancante attestante il perfezionamento dell'accordo.
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Definizione agevolata: il rinvio che blocca il fisco in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione della CTR relativa alla prescrizione di alcune cartelle esattoriali emesse nei confronti del Contribuente. Durante il giudizio di Cassazione, il Contribuente ha aderito alla definizione agevolata (cosiddetta rottamazione-quarter) rinunciando al controricorso. La Corte di Cassazione ha quindi sospeso la decisione e ha concesso all'Agenzia delle Entrate un termine di sessanta giorni per verificare la corrispondenza tra i debiti inseriti nella definizione agevolata e quelli oggetto della causa, rinviando il processo a nuovo ruolo.
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Definizione agevolata: la Cassazione ferma la lite col Fisco
Una società riceve un avviso di accertamento per tasse non pagate su canoni di locazione. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la causa giunge in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società presenta domanda di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e del versamento effettuato, dispone la sospensione del processo in attesa del perfezionamento della procedura di sanatoria fiscale.
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Rottamazione-Quater: la Cassazione blocca la causa col Fisco
Il Contribuente ha impugnato la decisione della Commissione Tributaria Regionale. Successivamente, ha presentato domanda telematica all'Agente della Riscossione per aderire alla Rottamazione-Quater, impegnandosi a rinunciare al processo in corso. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e in applicazione della legge di bilancio, ha disposto la sospensione del giudizio in attesa del perfezionamento della definizione agevolata.
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Cittadino contro Comune: stop al processo e rinvio a nuovo ruolo
Il Cittadino ha proposto ricorso in Cassazione contro il Comune per contestare una sanzione amministrativa. La Corte di Cassazione, rilevando che sulla questione di diritto sollevata pende una decisione fondamentale delle Sezioni Unite, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa. Questa decisione temporanea serve a garantire l'uniformità dei giudizi, sospendendo il processo in attesa che l'organo supremo della Cassazione chiarisca definitivamente l'interpretazione della norma controversa. Di conseguenza, nessuna delle parti ha ancora vinto o perso, ma il giudizio è congelato in attesa della pronuncia risolutiva.
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Tassa sui rifiuti per ormeggi: Comune o Autorità Marittima?
Una società concessionaria ha impugnato gli avvisi di accertamento emessi da un Comune per il pagamento della TARSU relativa agli anni 2009 e 2010. La tassa riguardava un'area demaniale destinata all'ormeggio di imbarcazioni nel porto locale. La società sosteneva che il Comune non avesse il potere di applicare la tassa sui rifiuti per ormeggi in quell'area, spettando tale competenza all'Autorità Marittima, e contestava l'applicazione di tariffe non specifiche. La Corte di Cassazione, rilevando la complessità della questione sulla legittimazione del Comune, ha deciso di non emettere una decisione immediata. Con l'ordinanza interlocutoria, i giudici hanno rinviato la causa alla pubblica udienza della Quinta Sezione Civile per un esame più approfondito.
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TARSU su aree demaniali: scontro tra Comune e porti
Una ditta individuale ha impugnato gli avvisi di accertamento emessi da un Comune per il pagamento della TARSU su aree demaniali destinate all'ormeggio di imbarcazioni nel porto locale. La ditta sosteneva che il Comune non avesse il potere di tassare quell'area, spettando tale competenza esclusivamente all'Autorità Marittima. Inoltre, contestava l'applicazione di tariffe destinate a categorie diverse, come campeggi e distributori. La Corte di Cassazione, rilevando che la questione sulla legittimazione impositiva del Comune in aree portuali non è di facile soluzione e presenta profili complessi, ha deciso di non emettere una decisione immediata. Con un'ordinanza interlocutoria, i giudici hanno rinviato la causa alla pubblica udienza della Quinta Sezione Civile per un esame più approfondito.
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Cancellazione dal registro delle imprese: stop al Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che dichiarava inammissibile il suo appello contro una società di capitali. La notifica dell'appello era avvenuta dopo la cancellazione dal registro delle imprese della società stessa, determinandone l'estinzione. La Corte di Cassazione, rilevando che il ricorso è stato notificato anche a due persone fisiche senza specificarne la qualità e che una notifica non è andata a buon fine, ha emesso un'ordinanza interlocutoria. Con questa decisione, la Corte ha rinviato la causa ordinando la rinnovazione della notifica e invitando il Fisco a chiarire il ruolo dei soggetti coinvolti.
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