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Rinvio A Nuovo Ruolo

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Provvedimenti

Deducibilità Irap: scontro tra Azienda e Fisco in Cassazione
Una grande società di credito ha richiesto il rimborso della maggiore Ires versata per la mancata deduzione dell'Irap sul costo del personale tra il 2009 e il 2011. L'Agenzia delle Entrate ha concesso solo un rimborso parziale, escludendo i contributi previdenziali e assicurativi dei lavoratori. Dopo i rifiuti nei primi gradi di giudizio, la società ha fatto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, rilevando la novità e la grande importanza della questione sulla deducibilità Irap, ha deciso di non emettere una decisione immediata. Con un'ordinanza interlocutoria, i giudici hanno rinviato la causa a una pubblica udienza davanti alla sezione tributaria per un esame più approfondito.
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Risarcimento danni per infortunio sul lavoro: la causa riparte
Un lavoratore autonomo ha richiesto il risarcimento danni per infortunio sul lavoro dopo essere caduto da un ponteggio non a norma durante alcune opere di lattoneria. Dopo alterne vicende giudiziarie, la Corte d'Appello ha rigettato la domanda risarcitoria e ha ordinato la restituzione delle somme già percepite dal lavoratore. Quest'ultimo ha proposto ricorso in Cassazione. Prima dell'adunanza in camera di consiglio, il difensore del lavoratore ha depositato un'istanza per chiedere la discussione orale della causa. La Corte di Cassazione, accogliendo la richiesta procedurale, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per la fissazione della pubblica udienza, rimandando così la decisione finale sul merito della vicenda.
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Esenzione ICI scuola paritaria: tra scontro e tregua fiscale
Un istituto religioso ha impugnato un avviso di accertamento con cui il Comune richiedeva il pagamento dell'ICI per l'anno 2011 su un immobile scolastico. Il Comune sosteneva che l'attività didattica avesse natura commerciale a causa delle rette versate dagli studenti. Nelle more del giudizio di Cassazione, l'ente religioso ha aderito alla definizione agevolata pagando oltre 18.000 euro. La Corte di Cassazione, rilevando che il Comune ha tempo per esprimere un eventuale diniego alla sanatoria, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa in attesa del consolidamento dell'accordo. La controversia ruota attorno alla spettanza dell'esenzione ICI scuola paritaria e agli effetti della pace fiscale sul contenzioso pendente.
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Notifica dell’avviso di udienza fallita: salta la decisione
Nel corso di un giudizio di Cassazione relativo al fallimento di una società in accomandita semplice, la Suprema Corte ha rilevato che la notifica dell'avviso di udienza alla parte controricorrente non era andata a buon fine. Per garantire il regolare svolgimento del contraddittorio e tutelare il diritto di difesa, i giudici hanno emesso un'ordinanza interlocutoria. Con questo provvedimento, la Corte ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, incaricando la cancelleria di effettuare nuovamente la comunicazione della nuova data d'udienza a tutte le parti costituite. Di conseguenza, il processo è temporaneamente sospeso in attesa della corretta convocazione delle parti.
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Definizione agevolata delle controversie: la Cassazione ferma il fisco
Il Contribuente ha impugnato un avviso di accertamento per imposte dirette e IVA, contestando l'indebita deduzione dei costi di sponsorizzazione a favore di un'associazione sportiva. Durante il giudizio in Cassazione, Il Contribuente ha chiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle controversie prevista dalla tregua fiscale della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, verificata la sussistenza dei presupposti di legge, ha accolto l'istanza e ha sospeso il giudizio, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura agevolata.
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Definizione agevolata: la Cassazione ferma la tassa sulla truffa
I Contribuenti hanno impugnato l'avviso di liquidazione dell'imposta di registro al 3% applicata su una sentenza di condanna alla restituzione di somme derivanti da una truffa subita. I Contribuenti sostenevano l'ingiustizia di tassare un recupero crediti di fatto impossibile a causa dell'insolvenza del truffatore. Nelle more del giudizio di Cassazione, i Contribuenti hanno presentato domanda di definizione agevolata per sanare la pendenza tributaria. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e della pendenza della procedura di sanatoria, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per verificare il perfezionamento della definizione agevolata.
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Definizione agevolata delle liti pendenti: non basta la domanda
Una società ha impugnato gli avvisi di liquidazione dell'imposta di registro relativi a una sentenza di trasferimento immobiliare. Durante il giudizio di Cassazione, la contribuente ha chiesto la cessazione della materia del contendere, sostenendo che una condebitrice avesse estinto il debito tramite la definizione agevolata delle liti pendenti. La Corte di Cassazione ha rilevato che la società ha depositato solo la domanda di sanatoria, senza dimostrare l'identità del presupposto impositivo e l'avvenuto pagamento integrale. Per questo motivo, i giudici hanno disposto il rinvio a nuovo ruolo, concedendo novanta giorni alla ricorrente per depositare i documenti necessari a provare l'effettivo saldo del debito tributario.
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Definizione agevolata: il codice errato blocca la pace fiscale
La Contribuente impugnava la revoca delle agevolazioni prima casa, giustificando il mancato trasferimento della residenza con le condizioni fatiscenti dell'immobile. Successivamente, chiedeva l'estinzione del giudizio per aver aderito alla definizione agevolata. La Corte di Cassazione ha rilevato una discrasia tra i codici dei documenti presentati e quelli della sentenza impugnata. Non essendoci prova certa dell'identità del debito condonato, la Corte ha disposto il rinvio a nuovo ruolo, concedendo novanta giorni alle parti per depositare i documenti chiarificatori.
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Condono fiscale blocca la lite ma il giudice va in pensione
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che annullava una cartella esattoriale emessa contro una Società per il recupero di imposte legate a un impianto fotovoltaico. Durante il giudizio in Cassazione, la Società ha aderito al condono fiscale previsto dalla legge, pagando il dovuto per chiudere la lite. Tuttavia, prima di poter formalizzare la decisione, il giudice relatore è andato in pensione. Non potendo riunire lo stesso collegio giudicante per valutare l'avvenuto pagamento, la Corte di Cassazione ha dovuto disporre il rinvio della causa a nuovo ruolo. In questo modo, un nuovo collegio di magistrati potrà esaminare la cessazione della materia del contendere grazie alla definizione agevolata.
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Responsabilità dei soci per debiti tributari: fisco congelato
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che annullava un'intimazione di pagamento emessa nei confronti di una ex socia di una società a responsabilità limitata estinta. Il fisco pretendeva il pagamento di imposte non versate dalla società prima della sua cancellazione. La questione centrale riguarda la responsabilità dei soci per debiti tributari della società estinta, in particolare se tale responsabilità sussista anche se il socio non ha ricevuto nulla dalla liquidazione finale. La Corte di Cassazione, rilevando che la questione è stata recentemente rimessa alle Sezioni Unite per risolvere i contrasti interpretativi, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo in attesa della pronuncia definitiva.
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Prescrizione credito d’imposta: rinvio sul rimborso negato
Un istituto di credito ha richiesto il rimborso di un'eccedenza d'imposta risultante dalla dichiarazione dei redditi del 1997. L'Amministrazione Finanziaria ha negato il rimborso, eccependo l'avvenuta prescrizione credito d'imposta decennale a partire dalla presentazione della dichiarazione. Il contribuente ha impugnato il diniego, sostenendo che la prescrizione decorresse solo dopo la scadenza dei controlli automatizzati e contestando la legittimità costituzionale dei limiti temporali imposti dalla legge. Dopo i rigetti nei primi gradi di giudizio, la Corte di Cassazione ha rilevato che la questione sulla decorrenza e sui limiti della prescrizione è stata recentemente rimessa alle Sezioni Unite. Pertanto, la Corte ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo in attesa della pronuncia risolutiva.
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Morte del difensore in Cassazione: stop al processo per difesa
Una società immobiliare ha impugnato un'ordinanza di vendita emessa nell'ambito di un'esecuzione immobiliare promossa da una società creditrice. Successivamente al deposito del ricorso, ma prima dell'adunanza camerale, l'unico avvocato della società ricorrente è deceduto. La Corte di Cassazione ha stabilito che la morte del difensore, avvenuta in questa fase, impedisce la prosecuzione immediata del giudizio. Per garantire il diritto di difesa e l'integrità del contraddittorio, la Corte ha rinviato la causa a nuovo ruolo, ordinando la notifica personale alla società affinché possa nominare un nuovo difensore entro venti giorni.
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Fisco contro contribuente: la definizione agevolata ferma la lite
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione favorevole a una società e ai suoi soci, a cui era stato contestato un maggior reddito basato sulle percentuali di ricarico. Durante il giudizio di Cassazione, i contribuenti hanno presentato domanda di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023, richiedendo la sospensione del processo. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del giudizio in attesa del perfezionamento della procedura di sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata: stop al ricorso in Cassazione del Fisco
Una società commerciale riceveva un avviso di accertamento con cui l'Amministrazione finanziaria contestava la detrazione IVA per l'anno 2015, ritenendo non inerenti alcuni acquisti da soggetti non residenti. Dopo le vittorie della contribuente nei primi due gradi di giudizio, l'Agenzia delle Entrate proponeva ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società presentava domanda di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023, chiedendo la contestuale sospensione del processo. La Corte di Cassazione, preso atto del deposito della documentazione e del versamento delle somme dovute, ha disposto la sospensione del giudizio tributario in attesa del perfezionamento della sanatoria o dell'eventuale diniego da parte dell'ufficio.
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Definizione agevolata: la Cassazione ferma il fisco sull’IVA
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione favorevole a una società contribuente riguardante il recupero di IVA su fatture estere ritenute non inerenti. Durante il giudizio di Cassazione, la società ha presentato domanda di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023, chiedendo la sospensione del processo. La Corte di Cassazione, preso atto del deposito della documentazione e del rispetto dei requisiti di legge, ha disposto la sospensione del giudizio tributario. Questa misura consente di attendere il perfezionamento della sanatoria o l'eventuale diniego dell'amministrazione finanziaria, rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Trattazione congiunta dei ricorsi: Ministero contro Impresa
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha proposto ricorso in Cassazione contro un'impresa di costruzioni per impugnare la sentenza della Corte d'appello che confermava un lodo arbitrale. La controparte ha richiesto la trattazione congiunta dei ricorsi con un altro giudizio pendente tra le stesse parti e basato sui medesimi motivi. La Corte di Cassazione, rilevando evidenti ragioni di opportunità e connessione oggettiva, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo per consentire la trattazione congiunta dei ricorsi connessi.
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Riunione dei ricorsi: la Cassazione unisce i processi sdoppiati
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso proposto da una cittadina contro le parti corrette di una sentenza del Tribunale, emessa a seguito di una correzione di errore materiale. Poiché la stessa ricorrente aveva già impugnato la medesima sentenza nel suo testo originario con un precedente ricorso ancora pendente, la Suprema Corte ha disposto la riunione dei ricorsi. Per garantire una trattazione congiunta ed evitare contrasti di giudicato, i giudici hanno rinviato la causa a nuovo ruolo. Questo provvedimento conferma che l'impugnazione di una sentenza e della sua successiva correzione richiede la riunione dei ricorsi per una decisione unitaria.
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Diritto di riscatto e canoni al fallimento: la Cassazione rinvia
Il Conduttore di un immobile commerciale ha proposto opposizione al passivo del Fallimento del nuovo proprietario, chiedendo la restituzione dei canoni di locazione versati. Il Conduttore sosteneva che l'acquisto dell'immobile fosse avvenuto violando il proprio diritto di prelazione e che l'esercizio del diritto di riscatto avrebbe comportato l'obbligo di restituzione dei canoni. Il Tribunale ha respinto la domanda poiché il giudizio sulla prelazione si era concluso negativamente per il Conduttore. Tuttavia, la Corte di Cassazione, rilevando che pende un ricorso proprio sulla validità del riscatto e della prelazione, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per una trattazione congiunta, al fine di evitare decisioni contrastanti.
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Definizione agevolata: scontro tra riscossione e atto impositivo
L'Agenzia delle Entrate ha emesso una cartella di pagamento per recuperare somme rimborsate per errore. Il Contribuente ha chiesto la definizione agevolata della lite pendente, ma l'ufficio ha rifiutato la domanda sostenendo che la cartella fosse un semplice atto di riscossione e non un atto impositivo. La Corte di Cassazione, rilevando la particolare importanza della questione di diritto, ha deciso di non decidere immediatamente. Con un'ordinanza interlocutoria, ha rimesso la causa alla pubblica udienza della quinta sezione civile per stabilire se tale tipologia di cartella possa beneficiare della definizione agevolata.
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Deduzione contributi previdenziali: scontro tra Fisco e lavoratore
Il Contribuente ha richiesto il rimborso dell'IRPEF per gli anni dal 2012 al 2014, sostenendo il diritto alla deduzione del 26,04% anche per i periodi di contribuzione figurativa. L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione favorevole al contribuente, sostenendo che tale agevolazione non si applichi quando la contribuzione è interamente a carico del lavoratore. La Corte di Cassazione, rilevando la particolare importanza della questione di diritto riguardante la deduzione contributi previdenziali, ha emesso un'ordinanza interlocutoria. Con questo provvedimento, la causa è stata rimessa alla pubblica udienza della quinta sezione civile per una decisione definitiva, rinviando la discussione a nuovo ruolo senza ancora stabilire un vincitore finale.
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