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Ripartizione spese terrazza a livello: privato contro comune

La Proprietaria di un appartamento ha impugnato la delibera del proprio condominio che le addebitava l’intero costo di manutenzione per la parte sporgente della sua terrazza a livello. La Proprietaria sosteneva che l’intera superficie dovesse seguire la ripartizione spese terrazza a livello prevista dall’articolo 1126 del codice civile (un terzo a suo carico e due terzi a carico dei condomini sottostanti). La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. I giudici hanno chiarito che la parte sporgente della terrazza funge solo da balcone privato e non copre l’edificio. Di conseguenza, le spese per questa porzione (pari al 60% del totale) spettano interamente alla Proprietaria esclusiva, mentre la regola di ripartizione proporzionale si applica solo al restante 40% che funge da effettiva copertura dello stabile.

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Pubblicato il 12 luglio 2026 in Diritto Immobiliare, Giurisprudenza Civile

Riferimento Ordinanza di Cassazione Civile Sez. 2 Num. 21572 Anno 2026 (Cass. civ. sez. 2 n. 21572/2026)

Il conflitto sulla terrazza e la ripartizione spese terrazza a livello

Chi possiede un appartamento con uno spazio esterno sa quanto sia prezioso, ma anche quante discussioni possa generare durante le assemblee condominiali. La questione della ripartizione spese terrazza a livello rappresenta da sempre uno dei temi più complessi e dibattuti nei condomini italiani. Di recente, la Corte di Cassazione ha affrontato un caso emblematico che chiarisce in modo definitivo come dividere i costi di manutenzione straordinaria quando la struttura presenta una doppia natura. Una condomina ha infatti impugnato la delibera assembleare che le imponeva di pagare interamente i lavori per la parte sporgente della sua terrazza, pretendendo invece l’applicazione della ripartizione proporzionale su tutta la superficie.

La vicenda nasce dalla necessità di ristrutturare una terrazza a livello di proprietà e uso esclusivo di una condomina. Questa terrazza non era uniforme. Un perito tecnico ha accertato che solo il quaranta per cento della superficie si trovava all’interno dei muri perimetrali, svolgendo quindi una funzione di copertura per gli appartamenti sottostanti. Il restante sessanta per cento sporgeva oltre la facciata del palazzo, comportandosi come un normale balcone aggettante (cioè sporgente).

Il condominio ha deliberato di dividere le spese di conseguenza. Ha applicato la regola della ripartizione proporzionale solo alla parte di copertura e ha addebitato l’intero costo della parte sporgente alla proprietaria. Quest’ultima ha avviato una battaglia legale, sostenendo che l’intera terrazza dovesse beneficiare della suddivisione agevolata.

Le motivazioni: la distinzione tra copertura e balcone privato

I giudici della Suprema Corte hanno rigettato il ricorso della proprietaria, confermando la piena correttezza della decisione presa dall’assemblea condominiale. La corte ha basato la propria decisione sulla reale utilità (utilitas) che le diverse parti della struttura offrono all’intero edificio. La regola di ripartizione agevolata, che prevede l’addebito di un terzo delle spese all’utilizzatore esclusivo e di due terzi ai condomini delle unità sottostanti, trova il suo unico fondamento nella funzione di copertura che la terrazza svolge a beneficio degli appartamenti che si trovano sulla sua stessa verticale.

Se una parte della terrazza sporge oltre la linea dei muri perimetrali, essa non copre alcuna porzione comune dello stabile. Quella specifica area serve unicamente a dare un affaccio e maggiore comodità all’appartamento a cui è collegata. Per questo motivo, la parte sporgente deve essere considerata un prolungamento della proprietà privata.

Le spese per il restauro di elementi che non svolgono alcuna funzione di sostegno o di necessaria copertura dell’edificio gravano esclusivamente sul proprietario dell’unità immobiliare corrispondente. L’assemblea condominiale ha il pieno potere di decidere sui lavori di manutenzione della terrazza, ma deve rispettare questa precisa distinzione tecnica nella ripartizione dei costi.

Le conclusioni: chi paga i lavori di manutenzione

La sentenza stabilisce un principio fundamental per la gestione dei costi nei condomini. Non è possibile applicare ciecamente una singola regola a tutta la superficie di una terrazza a livello se questa presenta caratteristiche strutturali diverse. Quando si devono eseguire lavori straordinari, è indispensabile effettuare una perizia tecnica preventiva per quantificare con precisione quale quota della superficie funga da effettivo tetto dello stabile e quale quota sia invece puramente sporgente.

La proprietaria della terrazza ha perso definitivamente la causa e deve farsi carico non solo dell’intero costo del sessanta per cento dei lavori sulla parte sporgente, ma anche delle spese legali del giudizio di cassazione. Questa decisione protegge i condomini sottostanti dal dover pagare per elementi architettonici che non offrono loro alcuna utilità di copertura, garantendo una distribuzione dei costi equa e aderente alla realtà strutturale dell’edificio.

Come si dividono le spese di una terrazza a livello che funge anche da copertura?
Le spese per la parte che funge da copertura si dividono per un terzo a carico di chi ne ha l’uso esclusivo e per due terzi a carico dei condomini sottostanti.

Chi paga i lavori per la parte sporgente della terrazza a livello?
I costi per la parte sporgente, che non funge da copertura per l’edificio, sono interamente a carico del proprietario esclusivo della terrazza.

L’assemblea condominiale può deliberare sui lavori della terrazza a livello privata?
L’assemblea ha il potere di deliberare sui lavori necessari alla conservazione degli elementi strutturali che fungono da copertura dell’edificio.

Termini giuridici

Terrazza a livello
Superficie scoperta posta allo stesso livello di un appartamento, che funge sia da affaccio per quest'ultimo sia da copertura per le unità sottostanti.
Balcone aggettante
Balcone che sporge direttamente dalla facciata dell'edificio, costituendo un prolungamento dell'appartamento senza svolgere funzioni di copertura comune.
Lastrico solare
La superficie piana che si trova alla sommità dell'intero edificio condominiale e svolge la funzione principale di tetto o copertura.
Art. 1126 c.c.
Regola del codice civile che ripartisce le spese dei lastrici solari in uso esclusivo (un terzo a carico dell'utilizzatore, due terzi a carico di chi sta sotto).
Soccombenza
Principio legale in base al quale la parte che perde la causa deve pagare le spese del processo alla parte che ha vinto.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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