Una società acquista il credito di un'automobilista danneggiata da un sinistro stradale e cita in giudizio l'assicurazione e la cedente. La richiesta economica include il risarcimento del danno (984 euro), spese stragiudiziali (256 euro) e costi documentali (26,84 euro), per un totale di 1.260,84 euro. L'assicurazione salda la società e il Giudice di Pace dichiara chiusa la lite, ma liquida le spese legali all'automobilista ritenendo la causa inferiore a 1.100 euro, applicando quindi il giudizio secondo equità. Il Tribunale dichiara inammissibile l'appello della donna. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso della cittadina: il valore complessivo della domanda superava 1.100 euro sommando gli accessori. Di conseguenza, la sentenza non rientrava nel giudizio secondo equità e poteva essere pienamente appellata.
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