Vendita di bene usucapito, operazione “a rischio”

Nella vendita di bene usucapito si configura sempre, in assenza di preventivo accertamento giudiziale dell’intervenuto acquisto del diritto, una operazione “a rischio”

Nella vendita di bene usucapito si configura sempre, in assenza di preventivo accertamento giudiziale dell’intervenuto acquisto del diritto, una operazione “a rischio”, tanto è vero che la Suprema Corte ha già avuto modo di affermare che, in tema di responsabilità professionale del notaio rogante, il principio per cui quest’ultimo, in quanto destinatario di uno specifico obbligo di informazione e chiarimento nei confronti delle parti, “… nell’ipotesi di vendita di terreni dei quali l’alienante assuma di avere acquistato la proprietà per usucapione senza il relativo accertamento giudiziale… è tenuto a precisare nell’atto, dopo averlo accertato, che il compratore ha ben chiaro il rischio che assume con l’acquisto, mediante apposita clausola da menzionare nel quadro “D” della nota di trascrizione, al fine di segnalare altresì a terzi la carenza della pubblica fede notarile con riguardo alla provenienza dell’immobile e all’inesistenza di formalità pregiudizievoli” (Cass. Sez. 2, Sentenza n. 32147 del 12/12/2018, Rv. 652047).

Corte di Cassazione, Sezione Seconda, Ordinanza n. 22622 del 10 settembre 2019

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