La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di un professionista alla riliquidazione della pensione di vecchiaia, ribadendo l'inderogabilità del principio del pro rata. La Cassa di previdenza aveva tentato di applicare criteri di calcolo peggiorativi introdotti nel 2004 a trattamenti maturati precedentemente. La Suprema Corte ha chiarito che il principio del pro rata impedisce modifiche in peius non solo sul sistema di calcolo (retributivo vs contributivo), ma anche sui parametri reddituali utilizzati. È stata inoltre respinta l'eccezione di prescrizione quinquennale, confermando il termine decennale per il diritto al ricalcolo, e stabilita la decorrenza degli interessi dai singoli ratei.
Continua »