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D.L. 201/2011 — Anno 2024

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Altri anni per D.L. 201/2011

Contributo di solidarietà: illegittimo se non per legge
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da un ente previdenziale privato sulle pensioni dei propri iscritti. La Suprema Corte ha stabilito che tale prelievo, avendo natura di prestazione patrimoniale imposta, può essere introdotto solo da una legge dello Stato e non tramite un regolamento interno della Cassa. Di conseguenza, le somme trattenute devono essere restituite, con un termine di prescrizione decennale per l'azione di recupero da parte del pensionato.
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Contributo di solidarietà: Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata ai suoi pensionati. Secondo la Corte, una tale prestazione patrimoniale può essere introdotta solo da una norma di legge e non da un regolamento interno dell'ente, a causa della riserva di legge prevista dalla Costituzione. La Corte ha inoltre stabilito che il diritto al rimborso delle somme illegittimamente trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque.
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Esenzione ICI abitazione principale: la Cassazione dubita
Un comune ha negato l'esenzione ICI abitazione principale a un contribuente perché la sua famiglia risiedeva altrove. La Corte di Cassazione, investita del caso, ha dubitato della costituzionalità di tale requisito. Ritenendo che la norma possa violare i principi di uguaglianza e di capacità contributiva, in linea con una precedente decisione della Corte Costituzionale sull'IMU, ha sospeso il giudizio e ha rimesso la questione alla Corte Costituzionale per una decisione definitiva.
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Esenzione ICI abitazione principale: la Cassazione dubita
Un Comune ha negato l'esenzione ICI abitazione principale a una contribuente poiché il coniuge risiedeva in un altro Comune. Il caso è giunto alle Sezioni Unite della Cassazione che, richiamando una precedente sentenza della Corte Costituzionale in materia di IMU, hanno dubitato della costituzionalità della norma ICI. La legge, infatti, richiede la dimora abituale non solo del contribuente ma anche dei suoi familiari per concedere il beneficio. Ritenendo questa previsione potenzialmente discriminatoria, la Corte ha sospeso il giudizio e ha rimesso la questione alla Corte Costituzionale.
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Contributo di solidarietà: quando è illegittimo?
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una Cassa di previdenza privata ai suoi pensionati. La Corte ha stabilito che tali enti non possono introdurre prelievi tramite regolamento, poiché tale potere spetta solo alla legge. Inoltre, ha confermato la prescrizione decennale per la restituzione delle somme indebitamente trattenute.
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Contributo solidarietà illegittimo per le Casse private
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata ai propri pensionati. Secondo la Corte, tale prelievo, non essendo previsto da una legge dello Stato, viola la riserva di legge in materia di prestazioni patrimoniali. È stato inoltre ribadito che il diritto alla restituzione delle somme trattenute si prescrive in dieci anni e non nel termine più breve di cinque.
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Contributo di solidarietà: quando è illegittimo?
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una Cassa di previdenza privata sulle pensioni già liquidate. Ha stabilito che tale prelievo può essere introdotto solo per legge e non tramite regolamento interno. Inoltre, ha ribadito che il diritto al rimborso delle somme trattenute si prescrive in dieci anni, non in cinque.
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Opzione regime contributivo: le nuove regole Fornero
Una lavoratrice ha esercitato l'opzione per il regime contributivo nel 2013, sperando di accedere alla pensione con i requisiti più favorevoli precedenti alla Riforma Fornero. La Corte di Cassazione ha respinto questa interpretazione, stabilendo che l'opzione esercitata dopo l'entrata in vigore della riforma (d.l. n. 201/2011) modifica solo il metodo di calcolo della pensione, ma non i requisiti di accesso, che restano quelli più restrittivi introdotti dalla nuova normativa.
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Contributo di solidarietà: illegittimo se senza legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà applicato da una cassa previdenziale privata sulla pensione di un professionista. La decisione si basa sul principio della riserva di legge (art. 23 Cost.), che impedisce agli enti di previdenza di imporre prelievi patrimoniali tramite regolamento interno. La Corte ha inoltre confermato che il diritto al rimborso delle somme trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque.
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Contributo di solidarietà illegittimo: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28714/2024, ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata ai suoi pensionati. La Corte ha stabilito che tale prelievo, avendo natura di prestazione patrimoniale, può essere introdotto solo da una legge dello Stato e non da un regolamento interno dell'ente, in virtù della riserva di legge prevista dall'art. 23 della Costituzione. Di conseguenza, le somme trattenute devono essere restituite con interessi decorrenti da ogni singolo prelievo.
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Conguaglio retroattivo: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso di conguaglio retroattivo per il servizio idrico, ribaltando le decisioni dei giudici di merito. Due consumatori avevano contestato fatture per costi relativi al periodo 2005-2011. La Corte ha stabilito che, in linea di principio, il recupero di costi pregressi è ammissibile per garantire la copertura integrale dei costi del servizio, come previsto dalla normativa europea. Tuttavia, ha posto limiti chiari: possono essere recuperati solo costi imprevisti e imprevedibili, non errori di gestione. Inoltre, la prescrizione del diritto alla riscossione non decorre dalla data dei consumi, ma da quando l'autorità competente autorizza la fatturazione di tali importi, rendendo di fatto esigibile il credito.
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Contributo di solidarietà: la Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa di previdenza professionale contro la sentenza che annullava il contributo di solidarietà imposto ai suoi pensionati. La Corte ha ribadito che l'introduzione di tale prelievo, essendo una prestazione patrimoniale imposta, è soggetta a riserva di legge e non rientra nell'autonomia regolamentare degli enti. Di conseguenza, le trattenute sono illegittime e il diritto al rimborso si prescrive in dieci anni.
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Contributo di solidarietà: Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28542/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa previdenziale, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto su un trattamento pensionistico. La Corte ha ribadito che una simile trattenuta, qualificabile come prestazione patrimoniale imposta, può essere introdotta solo da una legge e non da un regolamento interno dell'ente. Di conseguenza, il diritto alla restituzione delle somme illegittimamente trattenute si prescrive nel termine ordinario di dieci anni.
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Contributo di solidarietà: la Cassazione lo boccia
Una cassa di previdenza ha imposto un "contributo di solidarietà" sulla pensione di un professionista. Il pensionato ha contestato con successo questa trattenuta nei primi due gradi di giudizio. La Corte di Cassazione, confermando le decisioni precedenti, ha dichiarato inammissibile il ricorso della cassa. La Suprema Corte ha ribadito che un simile contributo, avendo natura di prestazione patrimoniale imposta, non può essere introdotto da un regolamento interno dell'ente ma necessita di una legge specifica, rendendo le trattenute illegittime.
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Contributo solidarietà pensioni: Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28533/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza privata, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto ai propri pensionati. La Suprema Corte ha ribadito che l'introduzione di una prestazione patrimoniale di questo tipo rientra nella riserva di legge e non può essere disposta autonomamente dall'ente. Viene inoltre confermata la prescrizione decennale per la richiesta di rimborso delle somme indebitamente trattenute.
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Riunione procedimenti: la Cassazione e i giudizi
La Corte di Cassazione ha disposto la riunione di due procedimenti aventi ad oggetto la medesima sentenza di appello. Il caso di specie riguardava una controversia sull'esenzione IMU per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Per evitare il rischio di decisioni contrastanti, la Corte ha rinviato la causa a nuovo ruolo per procedere con la riunione procedimenti, applicando il principio sancito dall'art. 335 c.p.c.
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Esenzione IMU alloggi sociali: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28013/2024, ha confermato la legittimità dell'esenzione IMU alloggi sociali per un ente di edilizia residenziale pubblica. Il caso riguardava un avviso di accertamento per l'IMU 2017. La Corte ha stabilito che l'esenzione non è automatica per tutti gli immobili dell'ente, ma si applica solo a quelli che rispettano i requisiti di 'alloggio sociale' definiti dal D.M. 22 aprile 2008, a partire dal 1° gennaio 2014. La decisione rigetta il ricorso dell'agente di riscossione, sottolineando che il giudice di merito aveva correttamente verificato la sussistenza di tali requisiti.
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Esenzione IMU alloggi sociali: la prova spetta a IACP
Un Istituto per le case popolari ha perso il ricorso per l'esenzione IMU alloggi sociali. La Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di merito, stabilendo che la prova delle caratteristiche specifiche degli immobili, necessarie per ottenere il beneficio, deve essere fornita dal contribuente. Una perizia generica e a campione non è stata ritenuta sufficiente a dimostrare i requisiti per l'esenzione.
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Esenzione IMU alloggi sociali: la Cassazione decide
Un ente per l'edilizia residenziale pubblica ha contestato un avviso di accertamento IMU. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di merito, rigettando il ricorso della società di riscossione. È stato ribadito che l'esenzione IMU per alloggi sociali si applica agli immobili IACP solo se viene fornita la prova concreta che possiedono le caratteristiche specifiche definite dalla normativa, una valutazione che spetta al giudice di merito e non può essere rivista in Cassazione.
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Esenzione IMU alloggi sociali: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 27959/2024, ha stabilito che l'esenzione IMU per gli alloggi sociali non si applica automaticamente a tutti gli immobili degli ex Istituti Autonomi Case Popolari (IACP). Per beneficiare dell'esenzione totale, l'ente proprietario deve dimostrare puntualmente che gli immobili possiedono le specifiche caratteristiche di 'alloggio sociale' definite dalla legge. In caso contrario, si applica solo la detrazione fissa. La Corte ha cassato la sentenza di merito, che aveva negato a priori l'esenzione, e ha rinviato il caso per una nuova valutazione dei fatti.
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