LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 840 Codice Civile — Anno 2025

Pagina 2 di 2

Altri anni per Art. 840 Codice Civile

TOSAP viadotti autostradali: la Cassazione conferma
Una società concessionaria autostradale ha contestato l'obbligo di pagare la TOSAP per un viadotto sovrastante una strada comunale, sostenendo che l'occupazione fosse riconducibile allo Stato e quindi esente. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la tassa è dovuta. La Corte ha chiarito che il soggetto che occupa materialmente lo spazio pubblico, traendone un'utilità economica, è la società concessionaria e non lo Stato. Pertanto, l'esenzione prevista per lo Stato non può essere estesa alla società, che agisce come un'entità economica autonoma ai fini dei TOSAP viadotti.
Continua »
TOSAP concessionario autostradale: si paga sempre
La Corte di Cassazione ha stabilito che il TOSAP concessionario autostradale è dovuto per l'occupazione del soprassuolo comunale tramite cavalcavia. La Corte ha chiarito che la società concessionaria, pur gestendo un bene di proprietà statale, agisce come un'entità economica autonoma e non può beneficiare dell'esenzione fiscale prevista per lo Stato. L'obbligo di pagamento sorge dal fatto materiale dell'occupazione, che sottrae lo spazio all'uso pubblico, indipendentemente dalla titolarità del manufatto.
Continua »
Accessione su suolo comune: la guida della Cassazione
Una recente sentenza della Corte di Cassazione chiarisce il principio dell'accessione su suolo comune in un caso di divisione ereditaria. Alcuni coeredi avevano costruito degli immobili su un cortile comune. La Corte d'Appello aveva escluso il diritto al conguaglio per gli altri coeredi, ma la Cassazione ha ribaltato la decisione. È stato stabilito che la costruzione su terreno comune diventa proprietà di tutti i coeredi per accessione e il suo valore deve essere considerato nella divisione, garantendo un giusto compenso a chi non riceve una quota fisica del bene.
Continua »
TOSAP cavalcavia: Cassazione conferma il pagamento
Una società di gestione autostradale ha impugnato una richiesta di pagamento della TOSAP per i suoi cavalcavia su strade comunali, sostenendo di essere esente in quanto concessionaria statale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la TOSAP per cavalcavia è dovuta. La società, essendo un'entità privata che opera a scopo di lucro, è l'occupante di fatto e non può beneficiare dell'esenzione riservata allo Stato, anche se svolge un servizio pubblico. La proprietà comunale dello spazio aereo occupato non è mai venuta meno.
Continua »
TOSAP Viadotti: Cassazione, i concessionari pagano
La Corte di Cassazione ha stabilito che una società concessionaria di autostrade deve pagare la TOSAP (Tassa Occupazione Suolo Pubblico) per l'occupazione del soprassuolo di strade comunali con i propri viadotti. Secondo la Corte, l'esenzione fiscale prevista per lo Stato non si estende al concessionario privato, in quanto quest'ultimo agisce come un'impresa autonoma che persegue un profitto, e l'occupazione del suolo pubblico, anche se de facto, costituisce il presupposto per l'applicazione del tributo.
Continua »
Responsabilità stazione appaltante: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che la responsabilità della stazione appaltante sussiste per i danni a terzi causati da lavori pubblici, anche se progettazione ed esecuzione sono affidate ad altri. L'ente pubblico ha un dovere inderogabile di controllo e vigilanza, specialmente in aree a rischio. La vicenda nasce dalla richiesta di risarcimento di una proprietaria per i danni al suo immobile, causati da una frana durante la costruzione di una strada. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che escludeva la responsabilità dell'ente, rinviando il caso per un nuovo esame che tenga conto di tale principio.
Continua »
Scavo sottosuolo condominiale: quando è illegale?
La Corte di Cassazione ha stabilito che lo scavo del sottosuolo condominiale da parte di un singolo proprietario per abbassare il pavimento e aumentare l'altezza dei propri locali non costituisce un semplice 'uso più intenso' della cosa comune, ma una vera e propria appropriazione illegittima di uno spazio comune. Tale azione, compiuta senza il consenso degli altri condomini, configura uno spoglio e altera la destinazione del bene, giustificando la richiesta di ripristino dei luoghi. La Corte ha cassato la precedente sentenza d'appello che aveva invece ritenuto l'opera legittima.
Continua »
Ripartizione spese terrazza: la guida della Cassazione
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha stabilito un importante principio sulla ripartizione spese terrazza ad uso esclusivo che funge anche da copertura per garage di altri condomini. Contrariamente a quanto deciso dalla Corte d'Appello, che aveva addebitato l'intero costo al proprietario della terrazza, la Cassazione ha applicato per analogia l'art. 1125 c.c., suddividendo le spese tra il proprietario del piano superiore (per l'impermeabilizzazione) e i proprietari dei garage sottostanti (per intonaco e tinta).
Continua »
Ricorso in Cassazione: limiti al riesame dei fatti
Una proprietaria ha impugnato in Cassazione la sentenza d'appello che negava il suo diritto al risarcimento per danni e sconfinamento derivanti da una costruzione vicina. Il ricorso in Cassazione è stato dichiarato inammissibile perché i motivi sollevati non denunciavano errori di diritto, ma miravano a ottenere un nuovo esame del merito e della valutazione delle prove, attività preclusa alla Suprema Corte.
Continua »
Decreto di trasferimento ambiguo: come si interpreta?
Una società acquista un immobile da un fallimento, ma sorge una disputa sull'inclusione di alcuni fabbricati. La Cassazione chiarisce che per risolvere l'ambiguità di un decreto di trasferimento, è necessario interpretarlo alla luce di tutti gli atti della procedura esecutiva, come la perizia di stima e l'ordinanza di vendita. In questo caso, i giudici hanno confermato che la vendita riguardava solo il terreno e non i fabbricati, rigettando il ricorso della società acquirente.
Continua »