LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 840 Codice Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 840 Codice Civile

TOSAP cavalcavia: Cassazione chiarisce il pagamento
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito che una società concessionaria autostradale è tenuta al pagamento della TOSAP (Tassa Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche) per l'occupazione del soprassuolo comunale con un cavalcavia autostradale. La Corte ha chiarito che la concessione statale per la gestione della rete autostradale non esonera dal tributo locale, poiché l'occupazione di un bene del demanio comunale costituisce il presupposto impositivo autonomo. La società concessionaria, agendo come soggetto privato, non può beneficiare delle esenzioni previste per lo Stato.
Continua »
Distanza tra costruzioni: la regola della frontistanza
Una controversia tra proprietari confinanti riguardo una sopraelevazione e opere nel sottosuolo. La Corte di Cassazione cassa la decisione d'appello, chiarendo che la regola della distanza tra costruzioni di 10 metri si applica solo in presenza del requisito di 'frontistanza', ovvero quando le pareti dei due edifici si fronteggiano, anche solo parzialmente. La Corte ha stabilito che il giudice di merito ha errato non verificando in concreto tale presupposto. Viene inoltre ribadito che la rinuncia a una servitù deve avvenire per iscritto e non può essere presunta.
Continua »
Responsabilità del committente: la Cassazione decide
Una proprietaria subisce danni al proprio immobile a causa di lavori di costruzione nel fondo adiacente. La Corte d'Appello condanna solo l'impresa di demolizioni, escludendo la responsabilità del committente. La Corte di Cassazione ribalta la decisione, affermando la persistente responsabilità del committente ai sensi dell'art. 2051 c.c., che non viene meno con l'affidamento dei lavori a un'impresa. La Cassazione cassa la sentenza e rinvia il caso per una nuova valutazione delle responsabilità di tutti i soggetti coinvolti.
Continua »
Oneri non apparenti: la conoscenza esclude la garanzia
Una coppia di acquirenti scopre una condotta fognaria sul terreno comprato da un Comune e ne chiede la rimozione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la garanzia per oneri non apparenti non opera se l'acquirente era, o poteva essere, a conoscenza del vizio. In questo caso, la presenza di un pozzetto di ispezione è stata considerata prova sufficiente della conoscibilità, escludendo il diritto a risarcimento o riduzione del prezzo.
Continua »
Muro di confine e spese: la Cassazione chiarisce
La Cassazione ha annullato la decisione della Corte d'Appello sulla responsabilità per il crollo di un muro di confine. È stato stabilito che i giudici di secondo grado hanno erroneamente ignorato il 'giudicato interno' sulla natura comune del muro, un punto pacifico tra le parti e non impugnato in appello. La causa è stata rinviata per una nuova valutazione delle spese di ricostruzione.
Continua »
Responsabilità del committente: quando è esclusa?
Una recente sentenza della Cassazione analizza la responsabilità del committente per danni causati a un vicino durante lavori di demolizione. La Corte ha escluso la responsabilità del proprietario, stabilendo che la condotta imprevedibile e negligente dell'appaltatore costituisce un 'caso fortuito' che interrompe il nesso causale tra la cosa in custodia (l'immobile) e il danno, liberando il committente da obblighi risarcitori ai sensi dell'art. 2051 c.c.
Continua »
Spese condominiali urgenti: no rimborso per il vespaio
Dei condomini eseguono lavori di manutenzione sul vespaio del proprio appartamento, chiedendo il rimborso al condominio. La Cassazione nega il diritto al rimborso per le spese condominiali urgenti, stabilendo che il vespaio, se a servizio esclusivo di una singola unità, è da considerarsi parte privata e non comune. Il rimborso è ammesso solo per interventi sulle parti effettivamente condominiali, come i muri perimetrali.
Continua »
Servitù di veduta: la prova per l’usucapione
Una recente sentenza della Cassazione chiarisce i requisiti per l'acquisto di una servitù di veduta per usucapione. Il caso riguarda una disputa tra vicini a seguito della sopraelevazione di un muro comune e la creazione di una nuova finestra. La Corte ha rigettato il ricorso dei proprietari che sostenevano di aver usucapito il diritto, sottolineando che non avevano fornito prove sufficienti dell'esistenza pregressa di opere visibili e permanenti, come una terrazza con parapetto, destinate all'esercizio della veduta. La decisione ribadisce che l'onere della prova grava su chi intende far valere il diritto.
Continua »
Mancata trascrizione: non è colpa dell’acquirente
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito un principio fondamentale in materia di compravendita immobiliare. Un acquirente che non collabora alla formalizzazione dell'atto per la trascrizione nei registri immobiliari non commette un grave inadempimento che possa giustificare la risoluzione del contratto. Secondo la Corte, la mancata trascrizione danneggia esclusivamente l'acquirente stesso, in quanto non rende il suo acquisto opponibile a terzi, mentre il venditore, con la firma del contratto, ha già trasferito la proprietà e non subisce alcun pregiudizio. La sentenza dei giudici di merito, che aveva risolto il contratto per colpa dell'acquirente, è stata quindi cassata con rinvio.
Continua »
TOSAP concessionaria autostradale: niente esenzione
Una società concessionaria di autostrade ha impugnato un avviso di accertamento per il mancato pagamento della TOSAP, relativa all'occupazione del soprassuolo di strade comunali con viadotti. La società sosteneva di non essere tenuta al pagamento, rivendicando un'esenzione fiscale e argomentando che la proprietà delle aree fosse di fatto trasferita allo Stato. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la costruzione di un'opera pubblica in concessione non trasferisce la proprietà del suolo comunale sottostante. Inoltre, ha chiarito che la società concessionaria, agendo come un'impresa privata con scopo di lucro, non può beneficiare delle esenzioni previste per gli enti pubblici. Di conseguenza, è tenuta al pagamento della TOSAP per l'occupazione del suolo pubblico.
Continua »
TOSAP Viadotti: No esenzione per le concessionarie
Una società concessionaria autostradale ha contestato un avviso di accertamento per la TOSAP relativa a viadotti che sovrastano strade comunali, sostenendo che lo spazio aereo fosse di proprietà statale e di avere diritto all'esenzione fiscale prevista per lo Stato. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che l'occupazione del soprassuolo comunale è soggetta a tassazione. La Corte ha specificato che la concessionaria, in quanto soggetto economico privato che opera a scopo di lucro, non può beneficiare delle esenzioni riservate agli enti pubblici, e che la costruzione dei viadotti non trasferisce automaticamente la proprietà dello spazio aereo sottostante. La TOSAP viadotti è quindi pienamente dovuta.
Continua »
TOSAP viadotti autostradali: tassa dovuta
Una società concessionaria autostradale ha contestato un avviso di accertamento per il pagamento della TOSAP, relativo all'occupazione dello spazio aereo sovrastante una via comunale con un proprio viadotto. La società sosteneva l'insussistenza del presupposto impositivo e, in subordine, il proprio diritto all'esenzione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la tassa sui viadotti autostradali è pienamente dovuta. La Corte ha chiarito che l'occupazione dello spazio aereo costituisce una sottrazione di bene pubblico tassabile e che l'esenzione prevista per gli enti pubblici non si applica alle società private concessionarie, le quali agiscono come imprese commerciali a scopo di lucro.
Continua »
TOSAP cavalcavia autostradale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 798/2025, ha stabilito che una società concessionaria autostradale è tenuta al pagamento della TOSAP (Tassa per l'Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche) per l'occupazione del soprassuolo di una strada comunale tramite un cavalcavia autostradale. La Corte ha chiarito che l'occupazione è fiscalmente rilevante anche se l'opera serve un pubblico interesse e che il soggetto passivo del tributo è la società concessionaria, in quanto entità privata che gestisce l'infrastruttura, e non lo Stato. La decisione si fonda sulla distinzione tra la proprietà dell'opera (statale) e quella dello spazio occupato (comunale), affermando che l'utilizzo di quest'ultimo da parte di un soggetto privato giustifica l'imposizione fiscale.
Continua »
TOSAP Viadotti: sì alla tassa per la concessionaria
Una concessionaria autostradale costruiva un viadotto sopra una strada comunale, occupandone lo spazio aereo. L'ente impositore locale richiedeva il pagamento della TOSAP (Tassa per l'Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche), ma la società si opponeva sostenendo che l'area fosse di pertinenza statale. La Corte di Cassazione ha stabilito che la costruzione del viadotto non trasferisce la proprietà della strada sottostante, che rimane del Comune. Di conseguenza, la concessionaria, agendo come un'impresa privata, è tenuta al pagamento della TOSAP per l'occupazione del soprassuolo pubblico.
Continua »
TOSAP cavalcavia autostradale: quando è dovuta?
La Corte di Cassazione ha stabilito che una società concessionaria di autostrade è tenuta al pagamento della Tassa per l'Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche (TOSAP) per i cavalcavia che sovrastano strade comunali. La sentenza chiarisce che la natura di concessionario privato, che opera a scopo di lucro, non permette di beneficiare dell'esenzione fiscale prevista per lo Stato. L'obbligo di pagare la TOSAP per il cavalcavia autostradale sorge dal fatto oggettivo dell'occupazione del suolo pubblico comunale, anche in assenza di un atto di concessione specifico da parte del Comune, poiché la proprietà del terreno non viene trasferita allo Stato senza un formale decreto di esproprio.
Continua »
TOSAP cavalcavia: Cassazione conferma il pagamento
La Corte di Cassazione ha stabilito che una società concessionaria di autostrade deve pagare la TOSAP per l'occupazione del soprassuolo di strade comunali con i propri cavalcavia. La Corte ha chiarito che la pianificazione statale della rete autostradale non comporta un automatico trasferimento di proprietà delle aree dal Comune allo Stato, essendo necessario un formale decreto di esproprio. Inoltre, la società concessionaria, agendo per un proprio fine di lucro, non può essere considerata una 'longa manus' dello Stato e non ha quindi diritto all'esenzione fiscale prevista per le occupazioni statali. Di conseguenza, il ricorso della società è stato respinto e confermato l'obbligo di versare la TOSAP per cavalcavia.
Continua »
Risarcimento danni utilizzatore leasing: chi paga?
Una società utilizzatrice di un fondo edificatorio in leasing scopre un'occupazione abusiva del sottosuolo da parte del confinante, preesistente al contratto. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2523/2025, affronta il tema del risarcimento danni utilizzatore leasing. La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'utilizzatore contro la società di leasing, confermando la decisione d'appello. La motivazione centrale (ratio decidendi) è che il diritto al risarcimento spetta a chi era proprietario al momento del danno, e non si trasferisce automaticamente con il bene. L'utilizzatore non può agire per un danno sorto prima di acquisire la detenzione del bene.
Continua »
TOSAP Viadotti: paga il concessionario autostradale
Una società concessionaria di autostrade sosteneva di non dover pagare la TOSAP per un viadotto che sovrastava una strada comunale, affermando che lo spazio aereo fosse di proprietà statale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la tassa è dovuta. La Corte ha chiarito che l'occupazione dello spazio aereo comunale costituisce il presupposto per la TOSAP sui viadotti e che l'esenzione prevista per lo Stato non si estende al concessionario, in quanto soggetto privato che agisce per profitto.
Continua »
TOSAP Viadotti Autostradali: quando si paga?
La Corte di Cassazione ha stabilito che le società concessionarie devono pagare la TOSAP per i viadotti autostradali che sovrastano il suolo pubblico comunale. L'esenzione fiscale prevista per lo Stato non si applica, poiché la concessionaria agisce in autonomia economica e non come mero esecutore. La Corte ha rigettato l'argomento secondo cui la pianificazione statale della rete escluderebbe la tassa, confermando la piena applicabilità della normativa sui tributi locali per l'occupazione di spazi pubblici.
Continua »
TOSAP viadotto autostradale: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3325 del 2025, ha stabilito che una società concessionaria autostradale è tenuta al pagamento della TOSAP per l'occupazione dello spazio aereo sovrastante una strada comunale con un proprio viadotto. La Corte ha rigettato la tesi della società, secondo cui la realizzazione dell'opera pubblica avrebbe sottratto l'area al demanio comunale per annetterla a quello statale. È stato chiarito che la tassa è dovuta per la sottrazione materiale dello spazio all'uso pubblico, e che l'esenzione prevista per lo Stato non si estende al concessionario privato che gestisce l'infrastruttura con finalità di profitto. La questione sul TOSAP viadotto autostradale viene così consolidata.
Continua »