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Art. 705 Codice di Procedura Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 705 Codice di Procedura Civile

Compossesso e facciata: i limiti alle modifiche
La Corte di Cassazione affronta il tema del compossesso delle parti comuni in un condominio. Il caso riguarda la modifica di una facciata (finestre trasformate in porte) da parte di un condomino. La Corte ha stabilito che, in un'azione possessoria, non è sufficiente dimostrare la modifica materiale del bene, ma bisogna valutare l'eccezione 'feci sed iure feci' (l'ho fatto, ma in virtù di un mio diritto). Pertanto, il giudice deve esaminare se l'uso più intenso della cosa comune da parte di un condomino rientri nei limiti del suo diritto, senza impedire agli altri un pari uso. La sentenza di merito è stata cassata per non aver considerato la peculiarità del compossesso.
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Tutela possessoria: si può difendere il passaggio?
Una controversia su un diritto di passaggio bloccato da costruzioni. La Cassazione chiarisce che la tutela possessoria di una servitù è autonoma e non è preclusa dal rigetto di una precedente domanda di usucapione della proprietà dell'area, trattandosi di diritti diversi.
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Soccombenza virtuale e spese legali: la Cassazione
Un caso di compravendita immobiliare finisce in tribunale per una disputa sul possesso. Il giudizio si conclude con la cessazione della materia del contendere e la compensazione delle spese. La parte venditrice ricorre in Cassazione chiedendo l'applicazione del principio di soccombenza virtuale per l'addebito delle spese. La Corte Suprema rigetta il ricorso, chiarendo che i 'giusti motivi' per la compensazione delle spese costituiscono una ragione autonoma che deve essere specificamente contestata nell'appello, cosa che non è avvenuta.
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Ricorso per cassazione inammissibile: l’ordinanza
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso per cassazione inammissibile, proposto da un nipote contro un'ordinanza che lo obbligava a restituire un immobile al nonno. La Corte ribadisce il principio consolidato secondo cui i provvedimenti cautelari, come le ordinanze possessorie, non hanno carattere decisorio e definitivo, pertanto non sono impugnabili dinanzi alla Suprema Corte. La via corretta per la risoluzione della controversia è il giudizio di merito.
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Azione di spoglio: legittimazione dell’acquirente
Con l'ordinanza n. 5077/2025, la Corte di Cassazione chiarisce i requisiti per l'azione di spoglio. Si stabilisce che chi acquista un immobile non può intentare causa per uno spoglio avvenuto prima della vendita, se il venditore aveva già perso il possesso e l'acquirente non ha mai acquisito il controllo di fatto del bene. La sentenza della Corte d'Appello è stata annullata per "motivazione apparente", poiché non ha spiegato adeguatamente le ragioni della legittimazione ad agire dell'acquirente.
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Reintegra nel possesso: la Cassazione sui limiti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza Num. 20299 Anno 2025, ha confermato la decisione della Corte d'Appello che ordinava la reintegra nel possesso di una servitù di passaggio. Il caso riguardava una proprietaria che, a seguito di lavori di ristrutturazione, aveva bloccato l'accesso all'appartamento e alla cantina di una vicina, offrendo un percorso alternativo più disagevole. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che la creazione di un accesso meno comodo costituisce uno spoglio e che lo stato di conservazione o l'uso non continuativo dell'immobile non escludono il diritto alla tutela possessoria.
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Opposizione di terzo: possesso vs proprietà
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha chiarito i limiti dell'opposizione di terzo. Dei soggetti, possessori di un immobile, si sono opposti a una sentenza che riconosceva la proprietà di un bene ad altri per usucapione. La Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che la semplice tutela del possesso ('ius possessionis') non può prevalere su un diritto di proprietà accertato in giudizio ('ius possidendi'). Per avere successo, chi propone l'opposizione di terzo deve dimostrare di essere titolare di un diritto autonomo e incompatibile, come la proprietà acquisita per usucapione, prova che in questo caso non è stata fornita.
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