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Art. 705 Codice di Procedura Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 705 Codice di Procedura Civile

Cumulo azioni possessorie e petitorie: la Cassazione fa chiarezza
Due proprietari avevano chiesto il riconoscimento di una servitù di passaggio per usucapione su un fondo vicino, dopo che il proprietario di quest'ultimo aveva bloccato il transito. I giudici di merito avevano accolto la domanda, ritenendo ammissibile il cumulo azioni possessorie e petitorie nello stesso giudizio. La Corte di Cassazione ha invece stabilito che l'attore non può cumulare l'azione petitoria con quella possessoria nello stesso procedimento. La sentenza è stata cassata con rinvio, per una nuova valutazione della sola domanda possessoria.
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Usucapione negata, poi riammessa: la Cassazione ribalta il caso
Due sorelle chiedevano la reintegrazione nel possesso di un terreno, sostenendo uno spoglio. Il fratello convenuto si difendeva e proponeva una domanda riconvenzionale per l'accertamento dell'usucapione a suo favore. Dopo vari gradi di giudizio, la Corte d'Appello aveva accolto la domanda di reintegrazione delle sorelle, ma non aveva esaminato l'appello del fratello relativo all'inammissibilità della sua domanda di usucapione. La Cassazione ha accolto il ricorso del fratello, rilevando un vizio di omessa pronuncia. Ha cassato la sentenza e rinviato la causa alla Corte d'Appello per un nuovo esame, includendo la domanda di usucapione.
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Muro Conteso: Giudizio di Merito Dopo Cautelare Negato è Ammissibile
Due proprietari confinanti litigavano per un muro. I Proprietari A avevano avviato una denuncia di nuova opera, che si è conclusa con la cessazione della materia del contendere. I Proprietari B hanno poi iniziato un giudizio di merito dopo cautelare per contestare le pretese dei vicini. La Corte d'Appello aveva dichiarato inammissibile questa azione. La Cassazione ha ribaltato tale decisione. Ha stabilito che il divieto di proporre un giudizio di merito (petitorio) in pendenza di un giudizio possessorio non si applica se la misura cautelare non è stata accolta o è cessata. Questo chiarisce l'autonomia tra i due tipi di giudizio.
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Regolamento di confini e lite sul possesso: le regole ufficiali
Alcuni proprietari hanno citato in giudizio i vicini per contestare la copertura di un fosso comune e chiedere il regolamento di confini tra i due fondi. I vicini si sono opposti evidenziando la pendenza di una separata causa sul possesso per una recinzione e dimostrando che i lavori al fosso erano stati autorizzati per iscritto. Il Tribunale e la Corte d'Appello hanno dichiarato improponibile la domanda sui confini e rigettato le pretese sul fosso. La Corte di Cassazione ha confermato integralmente le decisioni. Il divieto di avviare un giudizio sulla proprietà mentre è in corso una causa sul possesso impedisce la proposizione del regolamento dei confini. Inoltre, l'autorizzazione scritta rilasciata in precedenza sanava le opere sul fosso. I ricorrenti sono stati definitivamente condannati al pagamento delle spese di lite.
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Azione di rivendicazione: tra aiuola abusiva e prova attenuata
Un proprietario ha citato in giudizio la vicina per definire la comproprietà di una cantina derivante da una divisione ereditaria del 1948. La vicina ha proposto una domanda riconvenzionale per la rimozione di un'aiuola abusiva costruita sul proprio terreno esclusivo. La Corte d'Appello ha ordinato la rimozione dell'aiuola. Il proprietario ha fatto ricorso in Cassazione, sostenendo che la domanda della vicina fosse un'azione possessoria tardiva e che mancasse la prova rigorosa della proprietà. La Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che si trattava di un'azione di rivendicazione. L'onere della prova è attenuato poiché lo stesso ricorrente aveva riconosciuto la proprietà della vicina nell'atto di citazione originario. Il ricorrente perde la causa e deve rimuovere l'aiuola.
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