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Art. 705 Codice di Procedura Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 705 Codice di Procedura Civile

Azione petitoria: quando interrompe l’usucapione?
La Corte di Cassazione ha stabilito che un'azione petitoria, intentata dal convenuto in un giudizio possessorio, pur essendo proceduralmente inammissibile ai sensi dell'art. 705 c.p.c., è comunque idonea a interrompere il termine per l'usucapione. La Corte ha chiarito che il rischio del maturare dell'usucapione non costituisce quel "danno grave e irreparabile" che, secondo la Corte Costituzionale, consentirebbe di derogare al divieto di cumulo tra giudizio possessorio e petitorio. Di conseguenza, l'azione è stata rigettata e la parte ricorrente condannata alle spese, in quanto la sua domanda, sebbene efficace sul piano sostanziale, era proceduralmente superflua e inammissibile.
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Tutela possessoria vs proprietà: la Cassazione decide
Un proprietario, con sentenza definitiva che accerta il suo diritto, si oppone all'esecuzione di un precedente ordine di reintegra a favore di un possessore. La Cassazione chiarisce che la tutela possessoria deve essere eseguita prima che il diritto di proprietà possa essere fatto valere per rientrare nel bene, respingendo l'opposizione.
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Prevenzione tra giudizi: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 32680/2024, ha chiarito i criteri per determinare la prevenzione tra giudizi quando un'azione petitoria e una possessoria vengono avviate nella stessa data. La Corte ha stabilito che, in tale circostanza, prevale il giudizio introdotto con atto di citazione, in quanto contenente la 'vocatio in ius' (l'indicazione della data di udienza), a differenza del ricorso possessorio. Di conseguenza, è stato annullato il provvedimento che dichiarava improcedibile l'azione petitoria, stabilendo un importante principio sulla prevenzione tra giudizi.
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